<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637</id><updated>2012-01-28T23:29:53.746-08:00</updated><category term='mafia'/><category term='Dio'/><category term='scuola'/><category term='ipocrisia'/><category term='donne'/><category term='Falsità'/><category term='democrazia'/><category term='amore'/><category term='Berlusconi'/><category term='violenza'/><category term='&quot;Vittorio Palmieri&quot;'/><category term='superficialità.'/><category term='vita morte'/><category term='Religione'/><category term='rispetto'/><category term='fede'/><category term='Parlamento'/><category term='amicizia'/><category term='dignità'/><category term='vita'/><category term='inganno'/><category term='figli'/><category term='superficialità'/><category term='regali.'/><category term='sincerità'/><category term='bugie'/><category term='dolore'/><category term='persona'/><category term='apparenza'/><category term='Universo'/><category term='auguri'/><category term='ragione'/><category term='uomo'/><category term='Politica'/><category term='uomini'/><category term='scienza'/><category term='felicità'/><category term='morale'/><category term='morte'/><title type='text'>Il circolo dei pensieri</title><subtitle type='html'>Allargare il pensiero, Moltiplicare le idee, incontrare le anime.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>88</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-7477718167223218829</id><published>2011-12-31T03:41:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T13:05:46.080-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><title type='text'>Buttare via tutto...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Si usa all'ultimo dell'anno buttare via tutte le cose vecchie e&amp;nbsp;gli oggetti inutili. Io invece voglio buttare via tutte quelle cose di me e del mio modo di essere che davvero non sono servite che a farmi star male. 1) La sensibilità per esempio, è qualcosa di dannoso e perverso che mi ha solo esposto alla derisione delle persone, di alcune in particolare, anche di quelle che per qualche strano e imprevisto scherzo del destino avrei voluto abbracciare forte e amare. Perchè la sensibilità è vista dalle persone come segno di debolezza,&amp;nbsp;anche e molto spesso dalle donne che si vantano di averne tanta di sensbilità, ma quasi sempre non ne hanno nemmeno una briciola. Perchè le persone confondono la sensibilità&amp;nbsp;con la&amp;nbsp;stupidità, con la&amp;nbsp;timidezza, con l'imbarazzo, con la&amp;nbsp;scarsa intraprendenza e mai, ma proprio mai la vedono per quello che veramente è: rispetto e anche&amp;nbsp;amore per le persone. Perchè la gente è grezza, grossolana, superficiale, soprattutto alcune donne che vivono solo per mettersi in mostra e per mostrare i rapporti umani come trofei da esporre nella&amp;nbsp;vetrina della propria vanità o del proprio orgoglio ferito o del loro rancore. Perchè la sensibilità è riuscire a vivere dentro di sè il dolore degli altri, i loro problemi, le difficoltà, a sentire dentro di sè il mondo e il modo di essere degli altri; mentre per il senso comune la sensibilità è ostentare lacrime, volti di circostanza, e darsi arie da persone buone o molto buone.&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;2) Il rispetto e l'amore per le persone, soprattutto per amici fratelli parenti e affini: perchè le persone apprezzano solo le parole di circostanza e i gesti ostentati fatti per soddisfare gli occhi del mondo; non apprezzano i gesti veri, quelli fatti in silenzio, magari, all'ombra di un carattere difficile o forse impossibile, ma fatti da una&amp;nbsp;persona vera, sincera disinteressata che riesce a farsi non in quatrro ma in mille per le persone che ama e per tutti.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;3) I ricordi, tutti i ricordi; perchè&amp;nbsp;danno un'immagine delle persone diversa da quella reale, perchè te le fanno vedere belle, meravigliose magari; e le persone interessate non lo meritano.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;4) La sincerità; perchè davvero non serve mostrarti come sei, dire tutto quello che senti, nel modo in cui lo senti, senza nascondere nulla: per essere sinceri non si deve dire la verità vera ma quella che di volta in volta le persone vogliono sentirsi dire, quella che può fare il mio interesse prima di tutto e magari quello reciproco. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;5) La vita vorrei buttare via se si potesse e&amp;nbsp;servisse a qualcosa, almeno quella piena di ipocrisie e falsità che siamo costretti a vivere tutti i giorni, fatta di compromessi e atteggiamenti finti. Vorrei romperla in mille pezzi la vita, per frantumarla, distruggerla se servisse a portarne una nuova col nuovo anno; ma la verità è che non la vita dovremmo buttar via, ma le persone, il cuore, l'anima delle persone; se ce l'avessero un cuore e un'anima...&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-7477718167223218829?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/7477718167223218829/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=7477718167223218829' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7477718167223218829'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7477718167223218829'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/12/buttare-via-tutto.html' title='Buttare via tutto...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4845219417224790548</id><published>2011-12-31T02:52:00.001-08:00</published><updated>2012-01-22T12:59:48.106-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisei Non sono una puttana...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Le parole che seguono sono copiate pari pari da un profilo su lovepedia (basta cercare fra i profili delle donne di napoli per verificare). Sono parole che rappresentano, secondo me, il picco dell'ipocrisia del mondo di oggi. Dopo averle lette faremo qualche riflessione.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;"...ecoomi qua. Con l'arrivo di questo nuovo anno ho deciso di concedermi dei regali ovvero di fare qualcosa per me, qualcosa che mi soddisfi e rompa la mia monotonia. Per questi motivi spero che mi contattino persone interiormente interessanti senza trascurare l'esteriorità. Sono sposata e non cerco complicazioni. Se vuoi contattarmi devi saper proporti con garbo e galanteria, non sono assatanata di sesso a prescindere. Cerco persone cbe siano a me intellettualmente affini. Mi sento un'ape regina e tra quanti mi contatteranno sceglierò il mio fuco e da questo deriva il mio nick (te la dò se voglio n.d.r.). Lasciatemi un messaggio di presentazione.&amp;nbsp; Oggi 06/01/2012 voglio ringraziare quanti mi hanno contattata e lasciato un messaggio e mi scuso con coloro ai quali non ho potutorispondere per mancanza di tempo visto che siete tantissimi. Inoltre voglio riferire che ho scelto la persona che cercavo, spero sia quella giusta. Per questo motivo, per questo mese, è inutile che contunuiate a scrivermi, se lo voelte fare fatelo comunicandomi non le vostre misure ingtime e le vostre capacità sessuali ma parlatemi con parole dolci ed esprimetemi concetti poetici. E' la mia anima che dovete conquistare. Voglio precisare inoltre che per motivi di sicurezza mia e del prescelto, sono costretta, ogni mese, a cambiare persona, pertanto la ricerca continua per il mese prossimo. Solo persone della campania, di età 25-40 anni, che non cerca sesso a prescindere o una relazione di amicizia o rapporto a lungo termine. Grazie...10/01/2012. Ho concretizzato il mio primo incontro, non mi sono sentita completamente libera ma... volevo solo dirti grazie Rosario per la comprensione, la dolcezza e la delicatezza che hai saputo mostrarmi. Tu hai saputo essere come io ti volevo, mi dispiace se ... ti avrò causato qualche problema ma sappi che ho apprezzato ciò che hai fatto per me senza indugio. Grazie.&amp;nbsp; Avanti il prossimo...mi raccomando... non fatemi proposte di rose... non sono una puttana... non contattatemi se siete grassi, con barba o baffi, nonni o scolari, se non praticate sesso sicuro, se non vi basta una sola volta, se pfretendete troppe spiegazioniu in merito al mio comportamento, se volete vedermi prima dell'incongtro, se volete il mio cellulare, se non siete coraggiosi. La dolcezza è la chiave di accesso, la poesia è la serratura. Con dolcezza e poesia hai buone possibilità di entrarmi dentro parlandomi con il cuore. Cerco ciò e non solo maschi col pisello. Non contattatemi senza requisiti..."&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Prima riflessione: se queste parole fossero state scritte da un uomo, le donne lo avrebbero crocifisso. E' uno stronzo (è l'apprezzamento più facile ed immediato perche non costa nulla e fa molto effetto), è un ipocrita, uno che la vuole facile, un falso, un bugiardo, un mentitore, un bastardo, uno che inganna con le belle parole&amp;nbsp; solo per portarti a letto e&amp;nbsp; poi ti lascia, uno che tratta le donne cone giocattoli, come bambole da usare e buttare via, ecc,ecc,ecc. Queste parole invece sono state scritte da una donna e sarei davvero curioso di sapere quante donne (specialmente quelle che si vantano di essere coraggiose) avrebbero davvero il coraggio di criticarla, questa donna, specialmente se fossero sue amiche. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Seconda riflessione: Mi piacerebbe sapere cosa farebbe questa donna se, per un incidente di percorso, si innamorasse di uno degi uomini che si scopa per un mese soltanto? O cosa farebbe se a lui capitasse di innamorarsi di lei?&amp;nbsp; Continuerebbe ad andare a letto con il marito (e questo posso capirlo), ma soprattutto continuerebbe ad andare a letto con un uomo diverso ogni mese&amp;nbsp;pur amandone un altro? E solo per motivi di sicurezza? E se uno si innamorasse perdutamente di lei cosa farebbe? Continuerebbe a scoparsi un uomo nuovo ogni mese accettando il rischio di farne innamorare e quindi soffrire altri? O forse pensa, come tutte le donne, che&amp;nbsp;per un uomo, chiunque esso sia, qualunque sia la sua anima&amp;nbsp;e la sua sensibilità, in fondo una scopata facile è comunque e sempre l'unica cosa che conta e la&amp;nbsp;più importante?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;&lt;strong&gt;Terza riflessione: nel testo dice di non cercare solo sesso, di volere dolcezza e&amp;nbsp;&amp;nbsp;poesia, però detta anche regole precise sull'aspetto fisico, sull'età, barba, baffi, ecc. E se l'uomo più dolce, delicato, poetico del mondo, se l'uomo più grande e sincero e vero, avesse un filo di ciccia&amp;nbsp;o qualche pelo sparso? Se un uomo riuscisse a conquistare la sua anima e a legarla con un amore senza fine? Cosa farebbe? Lo metterebbe a dieta o lo manderebbe a spasso? Usa la poesia, il romanticismo e la dolcezza come curriculum per le selezionare lo stallone di turno. E cosa penserebbe di un uomo che non vuole diventare il suo giocattolo, di un uomo che non sopporta di essere trattato come un concorrente, alla stregua dei tanti che le sbavano addosso, pronti a rinunciare anche alla più piccola goccia di dignità per una scopata? Che non è coraggioso, che ha paura; ma quale coraggio ci vuole per fingersi un uomo romantico e appassionato per un mese? Specialmente quando una te la offre su un piatto d'argento come fa lei. Dice di cambiare un uomo ogni mese per la sicurezza di entrambi; ma&amp;nbsp;non perde occasione di ringraziarlo, l'uomo di turno, sullo stesso sito, chiamandolo anche per nome, perchè non le basta di portarti a letto ma deve anche&amp;nbsp;mostrarti come trofeo, il primo trofeo, il primo incontro, la prima scopata. &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Per donne così non ci vogliono uomini coraggiosi, ma opportunisti, ipocriti, bugiardi, mentitori, falsi, uomini che accettano il compromesso, che accettano di fingere qualsiasi cosa, anche vergognosa per un'avventura occasionale. Sono questi gli uomini che piacciono a certe donne: quelli che ci stanno nel modo più vergognoso dell'espressione, quelli che recitano, che si comportano e si mostrano&amp;nbsp;come loro vogliono che si&amp;nbsp;mostrino e si comportino. Un teatro vergognoso, una schifosa commedia. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Dice che non è una puttana; se avesse detto di esserlo l'avrei apprezzata e le avrei baciato la mano. Ma donne del genere che si nascondono per giunta dietro la poesia, le emozioni e le cose belle, invece di mostrarsi per quelle che sono mi fanno vomitare. Credo che se fossimo i soli superstiti di una catastrofe nucleare, io e una di queste donne, sceglierei la via della castità e dell'eremitaggio. Sono donne che non meritano nulla, a parte i piccoli uomini, gli "ominicchi", come diceva&amp;nbsp;Sciascia.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4845219417224790548?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4845219417224790548/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4845219417224790548' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4845219417224790548'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4845219417224790548'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/12/orgoglio-e-dignita.html' title='La fiera delle ipocrisei Non sono una puttana...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8338037923330448524</id><published>2011-12-31T02:47:00.005-08:00</published><updated>2012-01-22T13:22:18.478-08:00</updated><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: Amore e Amicizia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Il più alto livello di ipocrisia si raggiunge quando si parla di questi due meravigliosi sentimenti uno in relazione all'altro, quando si parla di amore e amicizia nei rapporti fra uomini e donne quindi, e non solo; anche fra due uomini o due donne da qualche tempo può nascere questa annosa questione: si tratta di amore o di amicizia? E già perchè la nostra squallida cultura come riduce l'amore al sesso, allo stesso modo riduce l'amicizia alla mancanza di sesso. Gli amici sono quelli con i quali non ci vai a letto, con i quali non c'è stato mai niente (niente sesso naturalmente); se invece ci vai&amp;nbsp;a letto non sono amici, o meglio sono "amici" con la a minuscola e le virgolette. Ci sono quindi Amici con la A maiuscola, gli amici veri, pochi, pochissimi con i quali non ci fai niente e ci sono poi le migliaia di "amici", quelli con i quali qualcosa ci fai o ci hai fatto, quelli di passaggio che si fermano per il fine settimana e poi ripartono, quelli che ti contattano nei social network e&amp;nbsp;in due ore ti raggiungono per incontri di sesso rapidi ma intensi, quelli con i quali ci si incontra di tanto in tanto nella clandestinità, quelli infrasettimanali che ci vai nelle pause di lavoro perchè sono sposati o fidanzati. Per molte donne, forse per tutte, l'amicizia con un uomo, l'amiizia quella vera,&amp;nbsp;significa veramente solo questo: non andarci a letto.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Qualcuna anzi è così tanto radicata in questo modo di vedere che ti prende a calci e ti caccia via&amp;nbsp;se la usi una volta di troppo, la parola amicizia, temendo che la stai usando perchè non ci vuoi fare sesso, perchè non vuoi uno di quegli incontri infrasettimanali di sesso a cui è abituata. E tu che la chiami pure,&amp;nbsp;per spiegarle che non è così, che non c'è nessun problema, a parte il tuo pochissimo tempo a disposizione e la sua pochissima serietà. Vorresti spiegarle che non tutti gli uomini impegnati sono come i&amp;nbsp;suoi "amici", qualcuno&amp;nbsp;sente resposabilità e doveri e&amp;nbsp;ha bisogno di un pizzico di riservatezza e di serietà che lei non ha dimostrato di avere; ma&amp;nbsp;&amp;nbsp;tanta è la paura che non te la vuoi portare a letto che perde completamente la testa e la pazienza e ti manda al diavolo senza manco farti parlare. Le donne sono davvero incorreggibili su questa faccenda dell'amicizia e non si accorgono di quanto sono false. Qualcuna per esempio ti dice che l'amicizia deve essere posta su altre basi, e che non puoi pretendere di essere amico quando hai mostrato di voler essere amante,&amp;nbsp;come se fossi stato tu a volerlo, mentre è lei che fin dalle prime parole ha fatto di tutto per provocarti, ha perfino finto di non ricordare se sei sposato oppure no, quando era chiaro come la luce del sole e scritto. Anche volendo, come potevi fare per&amp;nbsp; mettere la faccenda sulle basi dell'amicizia: hai detto e ripetuto mille volte&amp;nbsp;che sei sposato, che hai figli, che sei un uomo che vive per la famiglia e per i suoi doveri, un uomo che ha una vita infernale con pochissimo tempo a disposizione e mai e poi mai oserebbe promettere e ostentare cose che non è&amp;nbsp;in grado di mantenere fosse anche un piccolissimo impegno, perchè sei una persona seria; hai detto e ripetuto che non sei uomo da mettere in pericolo figli, famiglia, meno che mai per qualche mezza calzetta che spiffera ai quattro venti ogni parola che vi siete scambiata solo per mettersi in mostra e divertirsi,&amp;nbsp;mostrando per giunta&amp;nbsp;una assoluta mancanza di serietà. Non hai detto nessuna parola fuori posto, nemmeno le schifosissime&amp;nbsp;parole "trasgressive", che certi uomini e donne (si fa per dire) si scambiano sui social network, il cosiddetto sesso virtuale (una cazzata monumentale), &amp;nbsp;le hai parlato in presenza dei figli, insomma cosa dovevi fare di più per mettere la faccenda sulle basi dell'amicizia? Evidentemente&amp;nbsp;era una storia clandestina che voleva, visto che sapeva tutto e ha accettato, anzi ti ha cercato e inseguito lei in ogni modo; però,&amp;nbsp;al momento decisivo, diventa una&amp;nbsp; santarella che casca dalle nuvole e comincia a parlare di cose belle, di emozioni,&amp;nbsp;e fa professione di santità, e intanto parla di tutte queste cose belle&amp;nbsp;con tanti sconosciuti che fanno "i polemici" come se si trattasse di chiacchiere da bar, la squadra del cuore, il gossip, con parole ed espressioni che hanno la classica puzza della presa per il culo. Si può immaginare un'ipocrisia più schifosa di questa? Come quella di fingersi imbarazzata per un complimento bello, elegante ed estetico solo perchè contiene la parola sesso, mentre accetta e si esalta per i commenti dei carrettieri: "ma che...! Ma che pezzo di...! Ma che grande...! ecc,ecc. &amp;nbsp;e si iscrive a tutti i gruppi che&amp;nbsp;esorcizzano la possibilita' di&amp;nbsp;non fare sesso,&amp;nbsp; ad altri gruppi a sfondo erotico e peggio.&amp;nbsp;Una che porta in palmo di mano gli "sciupafemmine" e prende a calci quelli che le rispettano e amano le femmine, anzi le donne, solo perchè non ti vuoi sciupare a lei, forse. Una che incomincia con i sensi di colpa dell'adolescente imbarazzata e finisce col salutarti coll'icona del diavolo tentatore, invece che con un "come stai"?, come va?&amp;nbsp;E già! Se sei qui per indurre in tentazione la povera ragazza indifesa, che non aspetta altro e solo questo ha in mente, bene; ma se vuoi fare solo due chiacchiere, un saluto, magari&amp;nbsp;scambiare un augurio ogni tanto,&amp;nbsp;allora&amp;nbsp;ti sbatto la porta&amp;nbsp;in faccia e anche il telefono, e ti tratto come un molestatore schifoso. Ti verrebbe voglia di prenderla a calci nel culo: c'era bisogno di fare tutto il casino che ha fatto, di sbatterti sulla rete e metterti in bocca a gente poco seria peggio di lei, e di&amp;nbsp;farti diventare lo spasso di gente che mai conoscerai nemmeno come prossimo, &amp;nbsp;per arrivare a questo? Non ci si poteva incontrare quando c'era l'occasione o&amp;nbsp;continuare a sentirsi magari, e frequentarsi nella normalità? &amp;nbsp;Insomma l'amicizia e l'amore sono ridotti a questo, pezze colorate che rattoppano falsità, bugia, ipocrisia.&amp;nbsp; Che poi magari in qualche occasione finisci anche per&amp;nbsp; crederci che una donna si interessi a te e ne sei&amp;nbsp;anche lusingato anche se succede in rete, su un&amp;nbsp;social network, dove circolano solo falsità, inganno, divertimento alle spalle degli altri, e tu non credi alle persone che girano su questi siti. Ma pian piano finisci per metterci il cuore anche se qualcuna che ti piace dimostra di volerti prenderti in giro, più di tante altre, e mette sulla rete le sue impressioni su di te come se volesse farle girare per tutto l'universo virtuale, e non capisce che ti fa sentire in pericolo prima che preso in giro. Ci credi davvero che una bella donna ti cerca perchè le piaci per quello che dici, per come sei, perchè veramente è rimasta colpita dalla tua sensibilità, dalle tue parole; e invece sei costretto a scoprire la cosa peggiore: lei non ti voleva per te, per&amp;nbsp;come sei, e&amp;nbsp;nemmeno per il sesso probabilmente, per un'avventura, &amp;nbsp;visto che ha collezioni di "amici" anche della tua età, e&amp;nbsp;infinite possibilità alternative. Forse ti ha cercato perchè sei un uomo "maturo", perchè le donne sono convinte, e spesso hanno ragione, che per conquistare un uomo basta fargli intravvedere la possibilità di un'avventura e qualche centimetro di pelle, perchè molte donne non sanno offrire a un uomo nient'altro che la bellezza del loro corpo, dimenticando esse per prime tutte le altre possibilità che hanno, perchè&amp;nbsp; credono che per essere più donne" basta scoprirsi&amp;nbsp;e mostrare qualche centimetro in più di cosce o di seno, perchè molte di loro credono che un uomo maturo sia molto più facile da conquistare perchè basta fargli vedere un po' di carne fresca. Probabilmente pensava che visto che sei maturotto, ci bastava poco; ma potrebbe ugualmente farti piacere anche se sei un uomo vero o che cerca di esserlo almeno. La cosa veramente schifosa è scoprire e capire che probabilmente ti ha cercato solo per il tuo stato, si, proprio perchè sei sposato, proprio per questo, perchè facendo girare la&amp;nbsp; voce che ha una storia con uno sposato può vendicarsi meglio di un ex, o almeno mandargli un messaggio più chiaro, più incisivo, più doloroso anche, mentre ostentare una storia "normale", con uno single, non avrebbe lo stesso effetto visto che l'ex in questione ha sposato un'altra&amp;nbsp;ma vorrebbe continuare anche la storia con lei e lei naturalmente non vuole, non per onestà ovviamente, altrimenti ci pensava prima,&amp;nbsp;ma solo per orgoglio: "non ti voglio più ma non perchè sei sposato, infatti sto con uno sposato e per di più vecchio..."; si il messaggio così funziona molto meglio. Per questo ti ha cercato, per utilizzarti come strumento delle sue rivendicazioni, ed è per questo che fin dal primo momento ha fatto girare in rete la notizia che stava per cadere in tentazione, quando non sapeva nemmeno che faccia avevi, se eri brutto, grasso, repellente, dimostrando con questo modo di agire solo tre cose 1) o è una donna di facilissimi costumi (diciamo cosi, tanto ci siamo capiti), 2) o è stupida, 3) o ha un preciso scopo nella mente e tu sei lo strumento scelto per realizzarlo.&amp;nbsp; Questa sarebbe una rappresentante delle "donne", quelle che hanno la sensibilità, che sanno amare e che rispettano l'amicizia, tutto al contrario di quei porci degli uomini; ognuno giudichi da se.&amp;nbsp;Chiarisco che questa digressione non l'ho fatta perchè mi importi qualcosa dell'interessata, ma solo per mostrare quanto possono essere ignobili alcune donne, molto peggio degli uomini. Come quelle che si mettono con un uomo non perchè è nata una storia, per amore, passione, attrazione fisica, ma si mettono con un uomo "visto che...", visto che un'altra storia non porta a niente, visto che&amp;nbsp;l'uomo che vogliono è lontano, visto che devo fare qualcosa per farlo muovere e decidere, visto che non posso mica restare senza sesso, visto che insomma,&amp;nbsp;... io mi metto con un uomo visto che... &amp;nbsp;E magari saranno anche ragionamenti giusti e giusti desideri, ma immagino quel poverino che tante volte si sarà sentito dire "ti amo",&amp;nbsp;da una che invece ha&amp;nbsp;il cuore da un'altra parte e perde la testa periodicamente per un altro, da una donna che continua a dire "ti&amp;nbsp;amo"&amp;nbsp;a un uomo solo per paura che quello che ama davvero non torni più e lei resti sola, senza l'uno e l'altro,&amp;nbsp;per pura convenienza quindi e per puro interesse. Immagino quel poverino se potesse sapere&amp;nbsp; da lei la ragione vera per cui&amp;nbsp;sta con lui, e sentirsi dire&amp;nbsp; "sto con te visto che..." Che dire?! Mi piacerebbe davvero augurare a queste donne di innamorarsi e di amare per davvero qualcuno, qualcuno che ti appare come qualcosa di irrinunciabile e di insostituibile; ma credo che per donne così sarebbe una maledizione più che un augurio. Allora non lo faccio ma faccio una preghiera, a queste donne: smettetela almeno di dire che gli uomini sono porci, schifosi, traditori, senza sensibilità e quant'altro, smettetela di nascondere le vostre insensibilità, i vostri tradimenti, le vostre porcherie e le vostre schifezze dietro le maschere delle emozioni e dell'amore e dell'amicizia. Voi non sapete nemmeno cosa sono le emozioni, conoscete solo i vostri sporchi interessi. Smettetela di fare le ipocrite; ne guadagnerà l'aria: diventerà più respirabile. Tanto agli uomini veri, se ce ne fossero, non servite e non servireste; ma per vostra fortuna "i grandi uomini" sono pochi, quanti ne bastano per permettervi di vantarvi di avere Amici veri, quelli con la A maiuscola, mentre gli "amici" con la A piccola e le virgolette si buttano, e magari li disprezzate, li usate e li buttate via perchè sono oggetti di cui servirsi, perchè dentro di voi li considerate per quello che sono piccoli e mezzi uomini; gli uomini veri sono merce rara, non adatta a donne come voi...&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8338037923330448524?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8338037923330448524/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8338037923330448524' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8338037923330448524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8338037923330448524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/12/la-fiera-delle-ipocrisie-amore-e.html' title='La fiera delle ipocrisie: Amore e Amicizia'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1554364873612869891</id><published>2011-12-31T02:47:00.001-08:00</published><updated>2012-01-22T13:10:56.480-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: il manuale dell'amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: Times, &amp;quot;Times New Roman&amp;quot;, serif;"&gt;Non credevo davvero di ritornare a parlare di ipocrisia, anche perchè nel mondo di oggi non si finerebbe mai di parlarne e ci vorrebbe altro che un blog. Ma a volte ti capitano delle cose che ti fanno così tanto vomitare che proprio non puoi farne a meno di scriverne, tanto per sentirti un po' meglio. Come le parole di una mia&amp;nbsp; "amica" (l'ho scritto con la lettera minuscola e le virgolette, tanto per farsi capire: per me amicizia, amici e amiche sono, anzi sarebbero ben altro). Un'amica incrociata su una piattaforma virtuale dove uomini e donne si rimorchiano e si fanno rimorchiare, tipo i social network, da quelli più famosi a quelli creati ad hoc per fare "amicizia" (altre virgolette). Assicuro che il dialogo è reale: potrei citare il nome del sito, il nickname e addirittura nome cognome indirizzo e telefono della persona, ma io queste cose non le faccio per la fortuna di qualcuna. Una richiesta da parte mia di incontrarsi per conoscersi un po', fare due chiacchiere davanti a un caffè o un aperitivo è stata respinta con sdegno "Non sono una che va a letto con un uomo&amp;nbsp;appena conosciuto!" Per la verità io non avevo nemmeno detto che ci volevo andare a letto,&amp;nbsp;anzi&amp;nbsp;è lei che mi ha cercato, contattato,&amp;nbsp;e fatto tante altre richieste.&amp;nbsp;Evidentemente&amp;nbsp;questo aveva in mente, e allora perchè no, se ti va?! Ma naturalmente un appuntamento per conoscersi è solo un appuntamento: può accadere che ci piaciamo così tanto da volerlo fare subito o che non ci piaciamo affatto; potrebbe addirittura capitare che ci innamoriamo pazzamente. A questo punto l'ho fatta ridere "ma tu credi veramente che qui sopra ci si possa innamorare?!"&amp;nbsp; Beh qui sopra no, non lo credevo nemmeno io però incontrandosi che ne puoi sapere. "Ma qui si sta per divertirsi e basta...!"&amp;nbsp; "Beh allora veramente non capisco perchè ti fa paura incontrarci subito?".&amp;nbsp; "Ma non è mica paura! Si tratta di convenienza no?!&amp;nbsp; bisogna conoscersi un po', scambiarsi emozioni, raccontarsi cose". "Beh ma per telefono, da lontano uno può raccontare quello che vuole: ci si inganna guardandosi negli occhi, figurati da lontano." "Questo è vero, ma è così che funziona;&amp;nbsp;non puoi andare con un uomo al primo approccio o al primo&amp;nbsp;incontro, non sta bene, e poi sei tu che ci devi provare, non io che ci devo stare."&amp;nbsp; "Allora tu al primo incontro niente?"&amp;nbsp; "Beh al massimo ti potrei concedere una bella pomiciata (mi dispiace ma sono parole sue), baci carezze, ma niente di più." E ha detto anche tante altre cose a ruota libera (è incredibile quanto parla la gente se interrogata a dovere!) che sinceramente mi hanno fatto schifo. Insomma esiste un manuale dell'amore (si fa per dire) e del rimorchio che va rispettato. Ma alla fine se passi una notte intera a pomiciare con un uomo appena conosciuto o che ti hanno presentato un'ora prima, magari anche sposato o fidanzato non è che cambia molto: se scatta l'amore, magari il grande amore, è lecito tutto; ma se non scatta niente non è che sei tanto diversa dagli uomini che vanno a rimorchiare per una serata. Io apprezzo tanto di più quelle donne che dicono chiaramente quello che vogliono, che non hanno tutte questa ossessione di salvare la facciata. "Non credi che vedersi, guardarsi negli occhi e dirsi tutto quello che si prova, si sente e si desidera sia molto ma molto meglio?" A questa domanda non ha risposto, anzi mi ha cancellato; non credo che mi risponderà, nemmeno qui magari come utente anonimo: certe persone il coraggio ce l'hanno solo a parole. E sinceramente mi dispiace che non mi risponda, mi piacerebbe davvero sapere cosa ha da dire, anche se credo che davvero non avesse e non abbia e non avrà mai nulla da replicare; anzi credo, in fondo, di avergli fatto un favore a metterla nella condizione di arrabbiarsi e indignarsi, le ho fornito la scusa buona per non rispondermi, che altrimenti davvero credo che sarebbe rimasta senza parole.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1554364873612869891?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1554364873612869891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1554364873612869891' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1554364873612869891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1554364873612869891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/12/la-fiera-delle-ipocrisie-il-manuale.html' title='La fiera delle ipocrisie: il manuale dell&apos;amore'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4412166678243770167</id><published>2011-08-05T04:18:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.986-08:00</updated><title type='text'>La trasgressione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"La trasgressione è di moda... chi non l'ha ripudiato sarà..." si potrebbe descrivere così, parafrasando le parole di una famosa canzone di Celentano, quella che oggi chiamano trasgressione, una moda, un fenomeno di costume, una tendenza, qualcosa di cui al 99 per cento dei casi si parla e basta, qualcosa che ti fa sentire più emancipato, più moderno, più alla moda. Da qualche anno poi con l'avvento delle chat, quasi tutti si sono dati alle trasgressioni virtuali, quelle che si fanno da dietro allo schermo, dove non c'è contatto reale, e il più delle volte tutto finisce con l'uscita dall'account, o magari si continua al telefono, ma sempre a distanza, sempre senza guardarsi negli occhi. Andare oltre, andare al di là, oltrepassare, questo il significato latino del termine trasgredire, andare al di là delle regole, della morale, del costume, del senso comune; ma anche, perchè no, andare oltre le convenzioni, le regole della buona società, quella delle persone educate e corrette. Andare oltre i limiti della nostra vita piccola, andare oltre i limiti dello spazio e del tempo, raggiungere l'infinito. Sono davvero tante le cose a cui potrebbe portare la "trasgressione", alcune anche molto belle; ma il mondo di oggi, chiuso, superficiale, lo limita quasi esclusivamente alla sfera sessuale: la trasgressione intesa solo come sessualità al di là della regole, della "normalità".&amp;nbsp; E tutti vogliono essere "trasgressivi", almeno un po': perchè non vogliono sentirsi troppo poco moderni, troppo "santi", magari. Ed è davvero divertente passeggiare per queste chat, vedere come quasi tutti i trasgressivi si sciolgono come neve al sole davanti alla possibilità di un contatto reale, soprattutto le donne devo dire: la gran parte scappano via a gambe levate. Sono davvero poche quelle che iniziano un approccio trasgressivo, al di fuori delle regole e della normalità e lo portano fino in fondo, passando dall'altra parte dello schermo. Per la maggior parte è solo uno stupido gioco, utile solo per farsi sbavare addosso da tutti gli uomini della rete e per scambiarsi le solite battutine&amp;nbsp; "spinte", che fanno vomitare (almeno a me). E allora, proprio quelle che fin dal primo contatto ti dicono che per loro conta solo l'incontro reale, dal vivo, se appena capita che ci si può incontrare davvero, scappano via, con mille scuse. gli impegni, le mille cose da fare, i problemi ecc.. e qualcuna fa anche di peggio: prima scappa, poi se ne ritorna dietro allo schermo, a far chiacchiere sull'evento con i soliti cretini della cricca virtuale, dimostrando che era tutto solo uno stupido gioco, mettendoti anche in pericolo visto che sei sposato. E non ha nemmeno&amp;nbsp; il buon gusto di restarsene, là dove è scappata; ma viene ad accusare te di quello che ha fatto lei, scappare intendo, svergognandoti per giunta pubblicamente senza alcun motivo, visto che chi è scappato è stata lei e non tu. Ed ha anche l'arroganza di sbatterti la porta in faccia aggiungendovi anche un sonoro vaffanculo, senza darti nemmeno la possibilità di dire una parola, di spiegare, anche di chiedere scusa magari, se hai sbagliato qualcosa, come può capitare. Una persona piena di paure, ma con la mania di essere coraggiosa e di non aver paura di niente, e con la fissa che tutti scappano da lei, senza avere l'onestà di ammettere che è stata lei a mandarti via, magari senza rendersene conto, inconsciamente, dentro di sè ti ha rifiutato, ti ha giudicato, classificato, senza mai permetterti di parlare e di farti conoscere per davvero. Una che con la sua arroganza da bambina viziata ha addirittura la faccia tosta di volerti spiegare dove va e dove deve andare la vita, dopo che con te, in pochi giorni, è riuscita a comportarsi come un bolide di formula uno lanciato a 350 km orari senza pilota, una che dovrebbe prima impararla la vita, e dovrebbe smetterla di considerare vita le noiose consuetudini di gruppi ristretti di persone, o addirittura le cretinerie della rete. Una che arriva a dirti che per degnarsi di darti una risposta bisogna che ci si parli al telefono, come se fossi stato tu a chiuderlo in faccia a lei il telefono, anzi a sbattarglielo in faccia e non lei a te. Insomma l'emblema degli uomini e delle donne di oggi, che pur di continuare a mantenere un'immagine, di persone forti, aperte, trasgressive e quant'altro, farebbero di tutto, anche mettere la verità a gambe all'aria, anche spezzare la possibilità che qualcosa di bello venga fuori; tutto farebbero tranne che essere se stessi sempre e fino in fondo. E io davvero lo consiglierei a tutti, di essere se stessi intendo, di non volere per forza apparire in un certo modo anche se è quello di moda, essere se stessi anche se può far trapelare qualche fragilità, qualche paura, è sempre la cosa migliore per tutti ma soprattutto per qualcuno: ci sono persone che fin quando sono se stesse sono assolutamente meravigliose e riescono sempre a lasciare un segno importante, e qualche volta anche un vuoto molto grande; ma quando smettono di essere se stesse, per mille motivi, anche validi, per paure, delusioni, tradimenti, per seguire cattivi consigli magari, e cattivi consiglieri, allora non sai più nè chi sono, nè cosa sono e soprattutto cosa vogliono veramente. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4412166678243770167?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4412166678243770167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4412166678243770167' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4412166678243770167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4412166678243770167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/08/la-trasgressione_05.html' title='La trasgressione'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5969083441590570724</id><published>2011-06-28T10:38:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><title type='text'>Ipocrisia e Controipocrisia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La controipocrisia è l'ipocrisia di quelli che diventano ipocriti  proprio nel tentativo di non esserlo, quelli che per mostrarsi aperti e  tolleranti giustificano l'immoralità e le degenerazioni del mondo  cosiddetto moderno, in nome non della vera morale, quella fatta per le  persone, ma in nome di una contromorale, peggiore della morale  tradizionale. Come quelli che spaccano il capello da mesi per dimostrare  che, in fondo, il nostro premier, a proposito del ruby gate,&amp;nbsp; non ha  commesso nulla di male perchè le donne che andavano a casa sua non erano  prostitute ma ragazze che ci andavano  di propria volontà,&amp;nbsp; per averne un  vantaggio economico, ma anche raccomandazioni, qualche posto alla  regione o al parlamento o addirittura al governo. Insomma erano e sono  le sue cortigiane, le sue mantenute, non prostitute nel senso "penale"  del termine. Io credo che, se dal punto di vista penale,&amp;nbsp; le prostitute,  anzi le escort come si dice oggi, sono solo quelle che battono il  marciapiede, dal punto di vista della condotta personale, qualsiasi  donna vada con un uomo non per amore, o per emozione e sentimento, non  per passione, non per pura e semplice attrazione fisica, o addirittura, solo per puro divertimento, per passare una notte di sesso magari  lontano da casa (tranne quelle che lo fanno atteggiandosi però a santarelline e puritane);  qualunque donna vada con un uomo non per una di queste ragioni ma per un  interesse, qualunque esso sia, merita la qualifica, e a pieno titolo.  Tutte le donne che vanno con un uomo perchè è ricco, o per averne  vantaggi e avanzamenti nella carriera, spinte varie, agevolazioni e  quant'altro, sono peggiori delle escort di mestiere; ma anche quelle che  vanno con un uomo solo per far dispetto al proprio ex, che l'ha  lasciata per sposare un'altra, meritano la qualifica, e quelle che usano  un uomo e ci vanno solo per vendicarsi, per fare arrivare messaggi e  comunicazioni all'ex di turno, meritano la qualifica, anche se qualcuna  di loro magari aveva solo intenzione di farlo girare un po' a vuoto, di  farlo solo spasimare, l'uomo cavia, così si vendicava dell'ex e degli  uomini in genere, che sono tutti uguali come si sa, anche, e direi  soprattutto in questo caso, meritano la qualifica, e più di tutte le  altre, anche se nella loro testa avevano solo l'intenzione di usarlo un  po', come un manifesto; anzi queste ultime sono le peggiori di tutte  perchè usano le persone senza alcun rispetto e senza alcuno scrupolo.  Naturalmente il discorso vale anche, e direi soprattutto,&amp;nbsp; per gli  uomini. Un uomo che approfitti di una sua posizione di potere per  ottenere i favori di una donna è un verme schifoso che andrebbe  schiacciato; e questo anche se è la donna che lo vuole, lo desidera e lo  cerca; anzi un uomo che si giustifichi dicendo che lei ci stava,  soprattutto quando la lei è una ragazza molto più giovane è verme tre  volte: perchè dimostra di non avere nemmeno le palle di assumersi le  proprie responsabilità, perchè l'età e l'esperienza non devono mai  servire a plagiare o approfittarsi di qualcuno, ma a educare la volontà, la propria e  quella degli altri, soprattutto di quelli più giovani, che credono di  sapere cosa vogliono, ma in genere non lo sanno.Non credo che sia un  uomo vero quello che approfitti di una situazione di disagio di una  donna, di depressione e prostazione morale, di una sua delusione, del  bisogno di affetto o di altri problemi personali; perchè è da vigliacchi usare a proprio vantaggio la vulnerabilità di qualcuno, la sua fragilità momentanea, nulla può giustificare un'azione del genere, nemmeno il desiderio di conquistare una donna che ti ha  messo il cuore sottosopra. Non credo che sia un uomo vero chi si procaccia un po' di riconoscenza a buon mercato per usarla contro di lei: credo che un uomo vero non dovrebbe mai accettare di essere voluto da una donna per riconoscenza; anche se nulla vieta che un amore possa nascere sempre e dovunque, come alcuni fiori meravigliosi che nascono sulle pietraie di montagne altissime. Io credo (anche se forse sono il solo a crederlo: nemmeno le donne apprezzeranno le mie parole); credo che la prima cosa che un uomo dovrebbe provare ad ottenere da una donna è la sua stima, anche solo un piccolo pezzettino. E anche le donne dovrebbero provare a dare un briciolo di stima a qualche uomo che lo meriti, a provarci almeno, ad aspettare di conoscerlo un pochino prima di trattarlo come tanti altri. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5969083441590570724?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5969083441590570724/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5969083441590570724' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5969083441590570724'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5969083441590570724'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/06/ipocrisia-e-controipocrisia.html' title='Ipocrisia e Controipocrisia'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8075860039693693631</id><published>2011-06-16T09:37:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><title type='text'>La fiera delle Ipocrisie: la bontà</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"...Perchè mi chiami buono? Solo Dio è buono..." così Gesù nel vangelo di Matteo risponde a una persona che si è&amp;nbsp;&amp;nbsp;rivolto a Lui dicendo: "Signore buono, cosa devo fare per avere la vita eterna? Gesù rifiuta quel complimento; perchè? Perchè davvero riteneva di non essere buono? o solo per modestia, magari per falsa modestia? No; il motivo per cui lo fa è molto più semplice, anche se assolutamente incomprensibile per chi legge quelle parole con gli occhi chiusi dall'orgoglio, dall'arroganza e dal culto di se stesso. Dire&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "...sono buono, sono molto buono è profondamente ingiusto e sbagliato: perchè al di là dei meriti personali che ci possono anche essere, chi lo dice o anche solo lo pensa di se stesso, di fatto&amp;nbsp;si mette al di sopra degli altri, di fatto indossa la toga del giudice dei comportamenti altrui, il vestito del primo della classe che ritiene non solo di poter giudicare tutto e tutti&amp;nbsp; (senza mai guardare a se stesso), ma anche di poter offrire perdono e comprensione, proprio in virtù della sua grande bontà.Chi si dice, chi si crede, chi si proclama buono, di fatto chiude le porte del suo cuore agli altri; perchè dentro di sè ritiene sempre di subire o di aver subito un torto, un tradimento, una delusione da qualcuno, e mai, ma proprio mai riesce a vestirsi dei panni degli altri, a condividerne, ma davvero, le emozioni, e le paure, le ansie, le debolezze. Noi uomini, nel limite delle nostre piccolissime possibilità, dovremmo fare come l'Onnipotente, che si è fatto debole, fragile, indifeso, che si è fatto l'ultimo fra gli uomini, per essere fratello e non giudice degli uomini e delle donne. Non dovremmo ridere, deridere la fragilità di una persona, o le sue paure, le sue ansie, solo per autoaffermarci forti, coraggiosi, decisi. Noi uomini e donne dovremmo imparare a vivere dentro di noi le fragilità degli altri, e le loro paure, le loro ansie, anche le loro limitazioni; questo non ci diminuisce, ma ci fa crescere, tantissimo. Il senso ultimo dell'amore è aver bisogno di qualcuno; chi vive una vita intera per dimostrare e affermare di non aver bisogno di niente e di nessuno non ama veramente e fino in fondo. E non ama nemmeno se stesso. La bontà, di cui si parla sempre, e di cui tanti si vantano non è vera bontà, non è vera "compassione" (fra virgolette: significa vivere il dolore degli altri, non averne pietà), è solo un'etichetta da apporre su stessi e su quelli che mi sono vicini, è un marchio di fabbrica che serve a distinguere me e quelli che piacciono a me, dagli altri, i "cattivi", quelli che io perdono perchè sono buono. E' per questo che Gesù rifiuta quell'etichetta: "io non sono buono, io non faccio parte della schiera degli eletti: io sono uno di voi, sono un vostro fratello. Dio si è al di sopra di tutti: Egli si che è buono.&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8075860039693693631?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8075860039693693631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8075860039693693631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8075860039693693631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8075860039693693631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/06/la-fiera-delle-ipocrisie-la-bonta_16.html' title='La fiera delle Ipocrisie: la bontà'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3851115365411390028</id><published>2011-05-22T13:59:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inganno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='apparenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bugie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: L'amore</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'amore nel mondo di oggi è l'incarnazione stessa dell'ipocrisia. Si tira in ballo l'amore per giustificare tutto: dalle corna, all'infedeltà e all'adulterio, fino all'omosessualità e qualcuno persino alla pedofilia. In nome dell'amore e, come dicono i più ipocriti, delle emozioni e del sentimento,&amp;nbsp;si&amp;nbsp; ritiene lecita qualsiasi cosa. Siamo tutti innamorati dell'amore come si dice&amp;nbsp;in genere&amp;nbsp;con una delle peggiori frasi fatte mai coniate, confondendo con l'amore tutto quello che ci dà soddisfazione personale,&amp;nbsp;quasi sempre solo occasionale, superficiale, momentaneo e materiale. L'amore è la peggiore maschera del mondo di oggi, con la quale&amp;nbsp;gli uomini e le donne&amp;nbsp;coprono la loro vita senza valori e senza rispetto&amp;nbsp;per niente e per nessuno. &amp;nbsp;La ragione principale perchè due persone oggi si incontrino e stiano insieme è quasi sempre solo quella di avere un partner, chiunque esso sia,&amp;nbsp;e&amp;nbsp; dare un po' di&amp;nbsp;libera uscita agli ormoni. Ma certo è brutto e squallido dirlo così: è come un disegno a matita, essenziale e schematico, anonimo e piatto; meglio invece riempirlo di colori, abbellirlo, riempirlo di fronzoli.&amp;nbsp;Proprio le persone che parlano sempre d'amore, ti dimostrano che probabilmente non l'hanno mai nè conosciuto nè provato. Molti di loro ti dicono che sono capaci di amare oltre ogni immaginazione, però solo quelli che li amano: "io dò il mio amore solo a chi mi ama..." come se l'amore fosse un titolo di credito al portatore o un fondo d'investimento&amp;nbsp;da&amp;nbsp;far fruttare. Altri ti dicono che sono stati innamorati, anzi che lo sono ancora, e che è stata una grande storia d'amore la loro, ma non esitano a raccontarla a cani e&amp;nbsp; porci&amp;nbsp;solo per rimorchiare o farsi rimorchiare.&amp;nbsp;E qualche volta tu, che all'amore ci credi davvero, pensi addirittura&amp;nbsp;che&amp;nbsp;ti stiano facendo delle confidenze, e lo dici anche, ma non perchè sei scemo e non sai usare le parole; un po' per provocare, ma soprattutto lo dici&amp;nbsp;perchè&amp;nbsp;pensi che quella, che ritenevi una bella persona,&amp;nbsp;ti&amp;nbsp;raccontasse delle cose che coinvolgono un'altra persona, una persona che ha amato e con cui ha avuto una storia importante,&amp;nbsp;perchè ti riteneva un pochino speciale, anche affidabile, non uno qualunque insomma, non uno dei tanti da cui si cerca di farsi rimorchiare. Ma non è affatto così; e&amp;nbsp;te lo&amp;nbsp;dice&amp;nbsp;chiaramente: quelle non erano confidenze" (fra virgolette,&amp;nbsp;nel senso che ho detto), ma solo un campionario&amp;nbsp;di chiacchiere (ipocritamente chiamate emozioni) che si&amp;nbsp;scambiano e si usano&amp;nbsp;per rimorchiare e farsi rimorchiare.&amp;nbsp;Insomma non sei niente di speciale: solo uno dei tanti che può restarci dentro, alla rete stesa; e se poi non ci resti con un calcio ti buttano defintivamente a mare perchè tanto se&amp;nbsp; non rimorchi&amp;nbsp;servi a poco. Non vali niente come persona, vali solo se puoi portare a qualcosa,&amp;nbsp;se frutti, insomma. "Io amo solo chi mi ama..." appunto, o mi può servire a qualcosa: complimenti, lusinghe, belle parole, disponibilità, tutto quello che vuoi, ma solo se mi torna indietro con gli interessi. Altrimenti ti dico io dove devi andare. Queste sono le persone che parlano sempre e continuamente dell'amore, dei sentimenti e delle emozioni, e che criticano tutto&amp;nbsp;e tutti, e dall'alto della loro arroganza danno addirittura&amp;nbsp;giudizi di valore e di moralità a tutti; non so davvero con quale diritto, ma soprattutto con quale straordinaria faccia tosta. Forse sono un tipo antiquato, ma davvero io mi farei scorticare vivo piuttosto che raccontare tutto di un rapporto,&amp;nbsp;e di una&amp;nbsp;persona con cui ho avuto dei momenti belli, anche se questa persona mi avesse fatto la più terribile delle carognate, anche se dovessi difendermi dalle calunnie e dalle falsità, se dovessi discolparmi da accuse terribili. Ci sono persone invece che dopo averti detto solo ciao o piacere già ti dicono che vogliono parlarti della storia che è finita da poco;&amp;nbsp;e naturalmente tu capisci perchè lo&amp;nbsp;fanno, per farti capire che ci puoi provare, ma non sanno che una così, in genere, ti fa schifo, soprattutto quando parla troppo, e si mostra poco seria e affidabile, e soprattutto quando,&amp;nbsp;dopo aver fatto tutto questo,&amp;nbsp;ostenta&amp;nbsp;pubblicamente la sua falsa moralità in tutti i modi, criticando, accusando e anche svergognado pubblicamente le persone, dimostrando che probabilmente voleva anche prenderti un po' per il culo, oltre che farsi un'avventura. Certo che per persone così la peggiore punizione che si possa immaginare è che si innamorino sul serio di qualcuno. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3851115365411390028?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3851115365411390028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3851115365411390028' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3851115365411390028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3851115365411390028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/05/la-fiera-delle-ipocrisie-l.html' title='La fiera delle ipocrisie: L&amp;#39;amore'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8347162118330464637</id><published>2011-05-18T22:26:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inganno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bugie'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: il sesso</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Una volta era tabù: non se ne poteva parlare; oggi è un'ossessione: se non se ne parla si è out, come si dice, si è fuori, dalle discussioni e dalla considerazione della gente. Anche solo battutine da quattro soldi, allusioni sceme, luoghi comuni e doppi sensi da museo dell'antiquariato, ma bisogna esserci, quando si parla di sesso bisogna partecipare. Non bisogna dare l'impressione di essere troppo santi, troppo castigati, bisogna apparire aperti, emancipati, spavaldi e sicuri di se sull'argomento. Insomma, quello che è certo è che oggi del sesso se ne parla, tanto, tantissimo, forse se ne parla troppo. C'è ancora qualcuno che è convinto che oggi si faccia sesso molto più che in passato; non sa che è completamente fuori strada. L'uomo e le donna non sono cambiati, e nemmeno il sesso, e&amp;nbsp;le corna. E' cambiata&amp;nbsp;il modo di approcciarsi ad esso, ma non la sostanza del problema. Ed è aumentata a dismisura l'ipocrisia, in perfetta sintonia con la tendenza generale del mondo di oggi. Una volta se due si piacevano, anche se già impegnati sentimentalmente,&amp;nbsp;andavano a letto insieme o riuscivano a trovare la forza per non farlo; ma a nessuno passava per la testa di pensare che non fosse una cosa sbagliata, visto che coinvolgeva altre persone, e valori come la fedeltà,&amp;nbsp;la parola data e la responsabilità familiare e sociale. Oggi sostanzialmente il rispetto per questi valori non c'è, e nemmeno il rispetto delle persone. Oggi vale solo la regola della felicità personale: ne ho piacere, mi rende felice, lo faccio. Non voglio dire ora se sia giusto o no questo ragionamento; voglio solo mettere in evidenza l'ipocrisia di chi non riesce ad essere fedele a quei valori, non ne ha la forza, o semplicemente non li accetta, non li condivide più, ma non trova il coraggio di ammetterlo apertamente. Ha bisogno di nascondersi dietro valori alternativi che in qualche modo giustifichino il fatto di abbandonarsi al sesso e alla passione anche quando nasce fra persone già impegnate sentimentalmente.&amp;nbsp; E allora sei costretto ad assistere, tuo malgrado, a sceneggiate tipo quelle napoletane, di persone assolutamente false che non vogliono altro che portarti a letto fin dal principio, ma hanno il bisogno di un conforto morale di amici e amiche, falsi, bugiardi e ipocriti come loro, hanno bisogno di tutta una serie di ipocrite pantomime, di frasi, discorsi, parole codificate e usate ad hoc, un campionario di menzogne che serve a dare un velo di sentimentalismo da due soldi a tutta la faccenda: si tratta di sesso con una persona già impegnata sentimentalmente è vero; ma è una cosa bella, è un turbinio di emozioni che ti prendono da dentro (forse confondono i sentimenti con le tempeste ormonali), e tutto il campionario trito e ritrito, quello che serve solo&amp;nbsp;a rimorchiare o ad essere rimorchiati, ma a norma di legge, nel rispetto dei ruoli e dei luoghi comuni. Naturalmente mi rendo conto che nel sesso (non dico Amore perchè l'Amore qui non c'entra niente), bisogna accettare un po' il gioco delle parti e dei ruoli, fingere, dire ti amo a una donna o a un uomo, o almeno qualche complimento falso, per portarselo a letto, insomma accettare di mentire per raggiungere il proprio scopo (d'altronde, oggi è prassi consolidata, nel commercio, nel mondo del lavoro, nella politica), accettare anche qualche compromesso, mandare giù falsità, menzogne e luoghi comuni anche se ti fanno schifo. E magari per una persona che, per te, ma solo per te, potrebbe essere veramente importante, lo potresti anche accettare; ma c'è un limite a tutto, e un briciolo di rispetto umano non si deve negare a nessuno, nemmeno a un verme schifoso. Non si può accettare il comportamento di una persona che per darsi un velo di puritanesimo e di buonismo, fa apparire te come il cattivo soggetto, ti svergogna, ti umilia in ogni modo e ti espone alle critiche delle gente e al linciaggio pubblico; e che dopo tutto questo ha anche il coraggio di pretendere incontri, conoscenze, relazioni. Una persona che, dopo essere riuscita a sputare su un tentativo di approccio sincero e assolutamente normale e a calpestare un uomo che niente ha fatto di strano, solo per darsi un tono da santerellina che non è, riesce poi a sputare anche su una sincera offerta di amicizia che quest'uomo le fa, senza esserne assolutamente tenuto, anzi non si capisce perchè non l'abbia mandata al diavolo fin da subito, e a calpestare addirittura anche la più elementare forma di cortesia e di educazione. Una persona che, alla fine, visto che ti stai allontanando, passa all'attacco diretto, senza più fregarsene che sei sposato o fidanzato, facendo capire che, in fondo, fin dall'inizio una sola cosa voleva, e nient'altro; e a far capire anche chi è veramente, anzi che cosa è, oltre che ipocrita, bugiarda e falsa... anche se non lo dico, che cosa è veramente: ognuno lo capisce benissimo da sè. Sicuramente è una persona con la quale non si può dividere più nemmeno un saluto di cortesia... per me almeno.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8347162118330464637?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8347162118330464637/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8347162118330464637' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8347162118330464637'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8347162118330464637'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/05/la-fiera-delle-ipocrisie-il-sesso_18.html' title='La fiera delle ipocrisie: il sesso'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6636030614031353631</id><published>2011-05-14T22:47:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: la famiglia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"... noi crediamo nella famiglia, nucleo fondamentale della nostra società, e la famiglia crediamo che deve essere fatta come quella costituita da un uomo e una donna che si uniscono nel vincolo dell'amore per poter continuare se stessi attraverso i figli... noi crediamo nei valori della nostra tradizione cristiana...".&amp;nbsp; Se queste parole fossero state pronunciate dal Papa, o&amp;nbsp;anche da uomini&amp;nbsp;e donne&amp;nbsp;&amp;nbsp;mediamente coerenti con questi principi, si sarebbe anche potuto farne oggetto di discussione e di riflessione attenta. Ma poichè sono state pronunciate dal nostro Presidente del Consiglio (congresso dei cristiani riformisti del febbraio scorso, nda&amp;nbsp;), pluridivorziato, pubblico concubino e appassionato&amp;nbsp;di ragazze giovani e giovanissime, e non certo per sentimenti filiali, queste parole&amp;nbsp;sono soltanto un valido esempio della grande ipocrisia che sta sempre di più invadendo la nostra civiltà, come uno tsounami devastante. Nei confronti della famiglia molti, quasi tutti, si comportano come chi si preoccupa soltanto di abbellire la facciata di una casa senza mai pensare a rinforzarne e sostenerne le strutture interne: la famiglia usata come un marchio di fabbrica, un distintivo da attaccarsi sul vestito per distinguersi da tutti&amp;nbsp;quelli che la famiglia non la realizzano, o ne realiazzano un'altra, una diversa. Non è vero, come dicono tanti, che la famiglia, soprattutto quella cristiana, sia messa in crisi dagli omosessuali, o da quelli che scelgono volontariamente di vivere da single. Io credo che la famiglia, e specialmente quella cristiana, sia messa veramente in pericolo da tutti quelli che la difendono a parole ma la demoliscono nei fatti, nei comportamenti concreti, da tutti quelli che la usano per verniciare di bianco l'esterno dei propri sepolcri. Sono i pubblici concubini che demoliscono l'idea della famiglia, sono quelli che di famiglie ne hanno tre e quattro, quelli che hanno le famiglie allargate, con i figli sbattuti da una casa all'altra, senza riferimenti nè morali nè spirituali. Sono tutti quelli che, al di là di episodi drammatici, di violenza, di soprusi, non fanno nulla per tenere insieme un rapporto e lo spezzano alla prima occasione, per motivi molte volte futili, superficiali, per difficoltà&amp;nbsp;che potrebbero essere risolte proprio mettendo in pratica il principio che dovrebbe essere alla base della famiglia vera: aiutarsi e capirsi l'uno l'altro, sorregersi a vicenda ognuno nelle reciproche fragilità, rinunciare anche a qualcosa per amore degli altri membri della famiglia e del legame che la tiene unita. Sono questi che fanno morire la famiglia, quelli che invece di guardare a se stessi e ai propri errori, alle proprie responsabilità preferiscono trovare sempre qualcuno cui addossare colpe ed errori, scegliere un bersaglio polemico da attaccare, un caprio espiatorio cui imputare tutto fino al punto da convincersi davvero di non avere nulla da rimproverarsi e continuare a vivere tranquilli, nella convinzione, addirittura,&amp;nbsp; di essere... molto buoni, un esempio per tutti: io direi invece che sono solo una facciata, bella e imbiancata quanto si vuole, ma solo e soltanto una facciata.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6636030614031353631?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6636030614031353631/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6636030614031353631' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6636030614031353631'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6636030614031353631'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/05/la-fiera-delle-ipocrisie-la-famiglia_14.html' title='La fiera delle ipocrisie: la famiglia'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5095964491221952958</id><published>2011-04-17T21:48:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Falsità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bugie'/><title type='text'>La fiera delle ipocrisie: I luoghi comuni sugli uomini</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il luogo comune più ripetuto sugli uomini&amp;nbsp;è sicuramente quello che dice che "gli uomini sono tutti bugiardi, tutti uguali, ma soprattutto che tradiscono...". Sono parole che sinceramente non ho mai capito. Se gli uomini tradiscono, tradiscono&amp;nbsp;con altre donne; perchè allora gli uomini&amp;nbsp;tradiscono e le donne, di cui fanno parte le "altre", non tradiscono? E' una domanda importante perchè coinvolge tutto il rapporto che negli anni si è instaurato fra uomini e donne e tutte le ipocrisie che circolano su questo argomento.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;Sono tantissime le donne che davanti alla possibilità di togliere l'uomo a un'altra non si fanno nessuno scrupolo, e nemmeno davanti alla possibilità di passarci solo una o due notti&amp;nbsp;notti insieme perchè come dice qualcuna (qualcuna di cui negli anni&amp;nbsp;ho&amp;nbsp;avuto esperienza diretta intendo)&amp;nbsp;gli uomini non sono e non devono essere dei santi, e che in fondo qualche eccezione di tanto in tanto si può fare, anche da parte di uno&amp;nbsp;fondamentalmente fedele. Anzi per qualcuna portarsi a letto un uomo veramente fedele diventa spesso una soddisfazione personale, un motivo di vanto e di orgoglio: essere riuscita ad andare non con uno che ci prova con tutte,&amp;nbsp;perchè non ci sarebbe nessuna soddisfazione in questo; ma con uno difficile da raggiungere, anche perchè si tratterebbe di un uomo più unico che raro visto che per gli uomini&amp;nbsp;apparire maschi, veri uomini, intraprendenti, insomma fare i galli sempre e comunque è più importante della fedeltà, più importante di qualsiasi altra cosa&amp;nbsp;&amp;nbsp;(e questo non è un luogo comune, purtropo ma è la verità). Niente&amp;nbsp;offende di più una donna di un uomo che non ci provi, che non dica almeno le solite paroline equivoce, le battutine da due soldi: deve essere lei a mandarti via se non ti vuole e non gli piaci, ma non puoi essere tu a decidere di non provarci. Le donne sono disposte a perdonare e&amp;nbsp;a voler bene persino a un uomo che le riempia di bugie solo per portarsele a letto e che le tratti per anni come ruote di scorta; ma non potrebbero mai perdonare un uomo, specialmente uno su cui hanno messo gli occhi, che non ci prova almeno;&amp;nbsp;anche se è sentimentalmente già legato, deve provarci, perchè se c'è qualcuno che deve dire che un rapporto non può nascere perchè sei sposato deve essere lei, non tu. Il ruolo dell'uomo, almeno&amp;nbsp; di quello già legato deve essere solo e per forza quello del diavolo tentatore, mentre il ruolo della donna&amp;nbsp;quello della povera fanciulla&amp;nbsp;tentata dal lupo cattivo, tutto questo per farsi portare a letto lasciando a lui l'onere delle critiche e delle colpe. Ce ne sono alcune che per raggiungere il doppio scopo di&amp;nbsp;provocare un uomo sposato e al tempo stesso fare la parte della povera&amp;nbsp;ragazza indifesa&amp;nbsp;arrivano a montare vere e proprie sceneggiate con amiche e amici degni di lei, concordando gesti e azioni da fare e addirittura parole e frasi da pronunciare, senza alcun pensiero nè rispetto per lui nè per quelli che gli sono vicini, che potrebbero soffrire e pagare senza avere alcuna colpa (alla faccia della sensibilità femminile!) e senza alcun rispetto nemmeno per se stessa, sostanzialmente. E senza nemmeno pensare che qualsiasi cosa potesse nascere con te, qualsiasi cosa potevi provare o desiderare tu, adesso non puoi e non potrai mai più fidarti di una così; non devi fidarti, non è giusto per nessuno ma principalmente non è giusto per te diventare lo zimbello di quattro mezze figure. Sono queste inutili e squallide pantomime che rendono difficili i rapporti fra uomini e donne. Serverebbe sincerità vera, meno ipocrisia e soprattutto tanta tanta onestà, e bisognebbe smetterla di considerare le persone come pezzi di una scacchiera che si possono muovere a proprio piacimento, che devono per forza avere un ruolo, un atteggiamento codificato.&amp;nbsp;E invece se da un lato sono davvero poche&amp;nbsp;le donne che non sarebbero disposte ad andare con l'uomo di un'altra, anche solo per una relazione occasionale,&amp;nbsp;sono&amp;nbsp;pochissime, rare quelle che lo dicono sinceramente e apertamente, e che riescono anche ad avere rispetto per l'uomo, visto che alla fine vogliono tutti e due la stessa cosa. La gran parte di esse invece&amp;nbsp;ha bisogno di indossare abiti di santità, di nascondersi dietro i sentimenti, le emozioni, le cose belle che dovrebbero giustificare tutto e tutti: se è una cosa bella che male c'è a spassarsela insieme per una notte o per qualche giorno, una volta ogni tanto, magari in occasione di un viaggio o una&amp;nbsp;vacanza, così la classifichiamo fra le belle storie estive e ci sentiamo in pace con la coscienza; e magari abbiamo anche qualche argomento di conversazione in più sugli uomini e sul tradimento che hanno fatto loro però, perchè hanno sempre la stessa cosa in mente loro, noi no, perchè noi ci siamo lasciate coinvolgere dalle emozioni, quelle che si scambiano per conoscersi, cioè per farsi rimorchiare, che tanto è lo stesso. Per concludere quindi, se gli uomini sono tutti falsi, bugiardi, traditori e stronzi, le donne sono sicuramente ipocrite e&amp;nbsp;false, forse non tutte ma la gran parte si.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5095964491221952958?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5095964491221952958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5095964491221952958' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5095964491221952958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5095964491221952958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/04/la-fiera-delle-ipocrisie-i-luoghi_17.html' title='La fiera delle ipocrisie: I luoghi comuni sugli uomini'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-7365564144225685381</id><published>2011-04-15T03:15:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Falsità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bugie'/><title type='text'>Ruby, Berlusconi e la carità pelosa...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Le ho dato i soldi per allontanarla dalla prostituzione..." così ha dichiarato Berlusconi qualche giorno fa parlando della ragazza che è diventata famosa come Ruby Rubacuori. A quanto pare Berlusconi voleva aiutarla a gestire un'attività con un'amica, un centro estetico, cosa però che a quanto pare Ruby non ha fatto; ma ha fatto altro: feste, banchetti, ricevimenti e cose del genere. Ebbene vorrei dire a Berlusconi che aiutare una persona, ma aiutarla per davvero, in questo caso Ruby, significa metterla in condizione di non aver bisogno più di nessuno,&amp;nbsp; a cominciare proprio da te che l'hai aiutata, se l'aiuto è disinteressato. Significa aiutare Ruby a laurearsi o a frequentare una scuola di preparazione al mondo dello spettacolo, se è quello che desidera fare, insomma metterla in condizione in futuro di essere rispettata come donna prima che come persona, qualsiasi cosa decida di fare della sua vita. Aiutare Ruby e altre come lei, non significa sottrarla a una folla di clienti e di qualche pappone per trasformarla nella cortigiana preferita di Berlusconi, o una delle preferite: aiutare qualcuno non è un investimento fruttifero a medio o lungo termine. Anche se&amp;nbsp; Berlusconi è maestro in questo, intendo negli investimenti, dovrebbe limitarli al campo della finanza, e non estenderli&amp;nbsp;a quello delle persone, specialmente di quelle come Ruby, che avrebbero bisogno di&amp;nbsp;veri aiuti, ma soprattutto di uomini veri. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-7365564144225685381?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/7365564144225685381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=7365564144225685381' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7365564144225685381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7365564144225685381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/04/ruby-berlusconi-e-la-carita-pelosa.html' title='Ruby, Berlusconi e la carità pelosa...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4508990636001337901</id><published>2011-02-23T03:54:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><title type='text'>Odio la morale...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;[Il post che segue è la ripetizione di un post pubblicato il primo gennaio del 2010, come inizio di un&amp;nbsp; lungo discorso sulla morale e sul mondo di oggi che avevo&amp;nbsp; in&amp;nbsp; mente e che per varie ragioni non sono riuscito a continuare.&amp;nbsp; Mi piacerebbe riprenderlo e continuarlo ora; per questo ripropongo il medesimo post nella versione originale, senza modifiche.]&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;L'affermazione che fa da titolo a questo post sembrerebbe quanto mai inadatta al periodo che stiamo vivendo, natale, capodanno ed epifania (che tutte le feste porta via). Mai come in questo periodo c'è l'inflazione del buonismo, del "volemose tutti bene", a Natale puoi essere più buono (perchè a ferragosto no?!), a Natale si può fare di più (è da vedere cosa). Le canzoncine mielose sotto l'albero si sprecano, bambini a cantare, mamme e papà a lacrimare (con almeno una lacrima sempre appuntata al sopracciglio), babbi natale che distribuiscono doni a tutti i bambini (quasi tutti: ad alcune milionate di bambini di altre parti del mondo probabilmente no) . C'è anche uno che saluta teneramente i suoi panettoni prima di inviarli per il mondo ad addolcire il natale.&amp;nbsp; La bontà d'animo e la bontà dello zucchero e dei dolci si confondono e si fondono in un'apoteosi pubblicitar-umanitaria (che alla fine va a finire che abbracci e baci un panettone e prendi a morsi un amico o un'amica). Come fai allora a fare un'affermazione così proprio in un periodo come questo con tante persone buone in azione. Per la verità io ho fatto e faccio questa affermazione anche in contesti molto più proibitivi, nelle assemblee religiose per esempio, fra tanti santi uomini e sante donne, nelle riunioni parrocchiali, ecc. Il problema è che non sono ancora riuscito a spiegare cosa intendo dire. Quasi sempre queste persone buone sentendomi dire&amp;nbsp; "odio la morale" (quasi quanto la religione) come esordio di un discorso che purtroppo non riesco a completare, cominciano a mormorare (come il piave), si sentono brusii, qualche parola di minaccia. Allora tu pensi "ma è solo una frase!" Non puoi giudicare una persona per una frase: devi ascoltare quello che ha da dire; semmai alla fine puoi anche linciarlo in un impeto di sacro furore moralizzatore. E invece, no! Il brusio diventa chiasso, il chiasso rumore infernale.&amp;nbsp; E allora sono costretto ad&amp;nbsp; alzare un po' la voce per cercare di fare una successiva affermazione, con la speranza che possa indurre le persone ad ascoltarmi visto che un'affermazione che chiama in causa quel Cristo che tutte le persone sante dicono di seguire e venerare. "Anche Gesù odiava la morale e la religione". Ed è vero; però evidentemente le sante persone non sono d'accordo perchè urlano e strepitano al punto che te ne devi andare. Una palla le persone sante! Sono sante si,&amp;nbsp; ma a patto che la pensino tutti come loro, che tutti si lascino giudicare senza giudicare mai loro, che si lascino anche rimproverare e maltrattare senza però permettersi di maltrattare e rimproverare loro. Una noia! Gente che non è in grado (e mai lo sarà) di entrare nel cuore delle persone, di ascoltarle, accettarle, dividerne i problemi, ascoltare anche le loro emozioni e non parlare sempre e solo delle proprie. Insomma persone che amano la morale, quella che rispetta le regole, ma non ha alcune amore nè rispetto per le persone. D'altronde andare a parlare di queste cose negli ambienti frequentati dai parrocchiani della Chiesa dell'ateismo, del laicismo e dell'agnosticismo è anche peggio: quelli non ti fanno parlare perchè applaudono e ti osannano, anche loro senza sentire il resto. E non parliamo dei centri sociali e degli alternativi, delle persone anticonformiste (che sono i peggiori conformisti perchè non fanno altro che adeguarsi e conformarsi a un modo di vestire, parlare, esprimersi&amp;nbsp; predefinito e predeterminato). Insomma, non esiste luogo al mondo dove poter spiegare questa affermazione sulla morale. A questo punto ne parliamo su questo blog; però magari in un prossimo. post. Parlare delle persone sante (ma anche degli atei, laici, agnostici e alternativi) mi secca la gola e mi svuota la mente. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4508990636001337901?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/01/odio-la-morale.html' title='Odio la morale...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4508990636001337901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4508990636001337901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4508990636001337901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4508990636001337901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2011/02/odio-la-morale_23.html' title='Odio la morale...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3016032145859909115</id><published>2010-12-16T10:24:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.987-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Falsità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inganno'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bugie'/><title type='text'>Il coraggio...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno di quelli che mi conoscono mi chiedono spesso come faccio a vivere senza accettare compromessi, soprattutto nel lavoro che faccio e che facevo, a contatto con i peggiori settori della pubblica ammnistrazione, pieni, zeppi di corrotti e di corruttori;&amp;nbsp;come faccio&amp;nbsp;a non accettare compromessi morali, a rifiutare persino le piccole meschinerie di tutti i giorni, quelle che si fanno per dovere di buon vicinato o per ingraziarsi qualcuno, o peggio, quelle che si fanno con la giustificazione della debolezza della natura umana o del conformismo peggiore, quello de "lo fanno tutti lo faccio anch'io. Non lo chiedono per curiosità nè perchè vorrebbero seguire la stessa strada, ma, tutt'altro, per convincermi che il mio modo d'agire sia sbagliato. E molti di loro dicono che ci vuole tantissimo coraggio a fare come me. Io invece su quest'ultimo punto non sono d'accordo, sul fatto che abbia molto coraggio, intendo; al contrario: io non ho coraggio per niente, e ho tantissime&amp;nbsp;paure. Io non ci riesco proprio a trovare il coraggio di guardare negli occhi i miei figli e dire loro che il mondo in cui vivono è il migliore, e che lo devono accettare così com'è, che&amp;nbsp; nulla potrà mai cambiare perchè tutti fanno così e il mondo è sempre andato così ed altre amenità del genere. Non ci riesco a trovare il coraggio di dire che la corruzione è necessaria, almeno un pochino&amp;nbsp;se vuoi lavorare e&amp;nbsp;guadagnare; mi fa paura pensare così&amp;nbsp;perchè questa è l'anima della camorra. Non ci riesco proprio a trovare il coraggio di dire ai miei figli che non devono dire pubblicamente che una cosa non è giusta perchè altrimenti potrebbero avere dei guai, che non bisogna dire a un amico o un'amica che sta sbagliando perchè potresti&amp;nbsp;perderlo, che&amp;nbsp;devi fare una cosa solo perchè il gruppo lo fa altrimenti sei fuori e sarai un&amp;nbsp;isolato; mi fa paura dire queste cose ai miei figli perchè saranno qualcuno per il gruppo, ma nessuno per se stessi.&amp;nbsp;Non ci riesco a trovare il coraggio di dire ai miei figli che la cosa più importante sono i soldi, comunque li fai e&amp;nbsp;a qualsiasi costo, che la cosa più importante è stare con la gente che conta: non ci riesco a dirlo perchè tutta la gente conta, non solo quelli che contano i soldi; perchè distinguere fra gente e gente è un po' come fare a pezzi più piccoli il proprio cuore. Non ci riesco proprio a trovare il coraggio di dire ai miei figli che per essere felici bisogna innanzitutto essere amati, non ci riesco perchè non troveranno mai il coraggio di amare davvero e in modo disinteressato; e non saranno felici, perchè chi non ama&amp;nbsp;non è mai felice anche se è amato. Nessun coraggio quindi; il coraggio ce l'hanno gli altri, tutti quelli che&amp;nbsp;riescono a fare le cose che ho detto e anche&amp;nbsp;altre cose, più piccole e meschine, come quelli che&amp;nbsp;hanno il coraggio di dirti "sarà il nostro segreto...", quando appena pochi giorni prima ti hanno sbattuto in prima pagina, hanno riso di te, sparlato di te, messo&amp;nbsp; tutto in piazza senza pensare che sei una persona e non un giocattolo. Quelli che hanno il coraggio di sbatterti la porta in faccia dopo che proprio loro ti hanno trattato come uno zerbino dove pulirsi di&amp;nbsp;tutto il fango che altri hanno lasciato, dopo che loro meritavano la porta in faccia e non l'hanno avuta perchè qualcuno che non ha il coraggio di fare certe cose c'è ancora, qualcuno che ha paura di fare del male. Quelli che hanno il coraggio di trattarti come un molestatore dopo che ti hanno messo alla gogna pubblica e svergognato senza nessuna ragione, quelli che hanno il coraggio di prenderti in giro fin dal primo istante solo perchè sei diverso, forse solo un po' più sensibile degli altri, e perchè per te il rispetto delle persone è sacro, anche di quelle che non si rispettano nemmeno da se stesse. Quelli che ti usano o cercano di usarti come uno strumento per i loro scopi, pensando probabilmente che vuoi anche tu la stessa cosa, usare loro, intendo, per un reciproco scambio di vantaggi reciproci, oggetti gli uni e gli altri;&amp;nbsp;quelli&amp;nbsp;che ti fanno un sacco di complimenti falsi solo per raggiungere lo scopo che si sono prefissi&amp;nbsp;con la massima naturalezza, aspettandosi che sei della loro stessa pasta, e buttandoti via&amp;nbsp;quiando non servi più. Quelli che ti trattano peggio dei vermi e&amp;nbsp;un minuto dopo hanno già dimenticato, senza alcun rimorso nè sensibilità, continuando a pensare di essere&amp;nbsp;persone buone. Quelli che ti accusano pari pari di tutte le cose brutte che loro hanno fatto a te, senza alcuno scrupolo. Quelli che dicono sempre e continuamente che soffrono per gli altri, senza mai chiedersi se gli altri soffrono per loro, quelli che si ripagano su persone che non c'entrano solo perchè le hanno a portata di mano, mentre quelli che li hanno fatti soffrire sono lontani. Quelli che invece di conoscere veramente e profondamente ogni persona, si limitano a classificarle, a etichettarle, a metterle tutte insieme in lunghi elenchi fatti di icone e nomi, quelli che vedono gli "amici" come un sistema per fare numero.&amp;nbsp;Queste sono le persone che hanno coraggio, quelle che non hanno mai paura di niente, che non hanno paura di fare del male, che non sanno neppure quanto male hanno fatto, che non riescono nemmeno a sentirsi&amp;nbsp;in colpa perchè hanno il coraggio dei forti, di quelli sicuri di sè, di quelli che sanno sempre cosa fare, tranne quando devono rimediare al male che hanno fatto,quando devono chiedere scusa, quando devono mostrare almeno un piccolo gesto di cordialità. Io non riesco e non riuscirò mai a trovare il coraggio che hanno loro; per questo la mia strada quasi mai incontra le loro strade, perchè davvero non riesco a trovarlo il coraggio di rinunciare a me stesso, alla mia dignità, al rispetto di me come persona e come uomo, nemmeno per qualcosa di grande o di grandissimo; figuriamoci per un vantaggio momentaneo e occasionale, per quanto piacevole. A queste persone coraggiose non posso far altro che augurare&amp;nbsp; comunque buona fortuna e... fare gli auguri,&amp;nbsp;perchè&amp;nbsp;il coraggio di dimenticarle del tutto&amp;nbsp;proprio non lo riesco a trovare, che sarebbe anche giusto e normale, e perchè vorrei che fossero tutti felici quelli che mi sono cari a qualsiasi titolo e in qualsiasi modo: sapere che sono felici&amp;nbsp;e che hanno tutto quello che desiderano, solo cosi potrei ripagarmi... io.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3016032145859909115?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3016032145859909115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3016032145859909115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3016032145859909115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3016032145859909115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/12/il-coraggio_16.html' title='Il coraggio...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-196673303745514324</id><published>2010-12-16T01:54:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='auguri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='democrazia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='regali.'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Parlamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Berlusconi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mafia'/><title type='text'>Sputare sul parlamento, sulla democrazia e sul popolo...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi sarebbe piaciuto&amp;nbsp;parlare un po' di politica; ma non c'è più politica in questo paese: c'è solo uno spettacolo pietoso di gentaglia che a vario titolo combatte per il potere e per le poltrone, una sorta di faida fra famiglie mafiose che si contendono il territorio. Con gli italiani pronti e disponibili ad accettare tutto, tranne pochi che vanno in piazza a manifestare ma solo perchè è&amp;nbsp;intaccato&amp;nbsp;il proprio interesse personale, o&amp;nbsp; per mettere a ferro e fuoco le città per pura&amp;nbsp;stupidità e&amp;nbsp;criminalità di basso rango. Pronti ad accettare che un presidente del consiglio si alzi e vada via mentre un parlamentare sta parlando, sputando in faccia, in questo modo, non solo al parlamentare di turno, ma naturalmente ai cittadini che rappresenta, al parlamento italiano, alla democrazia, al popolo. Ad accettare che ci siano giornalisti, anche quelli pagati con denaro pubblico che abbiano la sola preoccupazione di tenere costantemente umida la lingua per leccare al meglio il potente di turno. Ad accettare un'opposizione che non propone altro che di fare barricate contro uno solo; invece di cercare alternative serie, politiche e di governo. Ad accettare la miseria di una classe dirigente, che in una crisi mondiale come quella che viviamo, si fa i dispettucci, come a scuola da bambini. Pronti ad accettare e dare credito e seguito ad un Presidente della Camera che si comporta come quelle prostitute che fanno il mestiere per due anni per poter mettere da parte i soldi necessari a vivere onestamente il resto della vita. Come si a riflettere e parlare di politica, di economia, di crisi, di uno stato sociale che è &amp;nbsp;completamente assente, della monnezza di Napoli, in un periodo come questo, con i regali di natale da fare e gli auguri alle persone che contano, le facce di circostanze e le parole in coordinato, in un periodo in cui le persone buone tornano a piede libero e circolano allo stato brado per le strade con tutto il campionario consueto di belle frasi e lacrime posticce.&amp;nbsp;Non si può effettivamente parlare di niente; e allora forse è meglio ascoltare&amp;nbsp;il grande Giorgio&amp;nbsp;Gaber parlare di politici, magistrati e persone buone, in una delle&amp;nbsp;sue performance migliori.&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/V6p6BBf_L_8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/V6p6BBf_L_8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pWYZ-OCh5fg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/pWYZ-OCh5fg?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-196673303745514324?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/196673303745514324/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=196673303745514324' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/196673303745514324'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/196673303745514324'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/12/sputare-sul-parlamento-sulla-democrazia.html' title='Sputare sul parlamento, sulla democrazia e sul popolo...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3325384222010352762</id><published>2010-11-19T03:31:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='&quot;Vittorio Palmieri&quot;'/><title type='text'>Buongiorno</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Solo due righe per presentarmi: ilfilosofo ha accettato di farmi scrivere sul suo personale spazio web (quindi nei prossimi giorni potrete leggere qualcosa scritto da me). Per quanto possibile cercherò di non allontanarmi&amp;nbsp;troppo dalle linea guida che ilfilosofo ha tracciato in precedenza. &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Con questo concludo.&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Ad Maiora&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Intanto se siete adeguatamente curiosi potete visitarmi &lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;a href="http://vittoriopalmieri.blogspot.com/"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;qui&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3325384222010352762?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3325384222010352762/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3325384222010352762' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3325384222010352762'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3325384222010352762'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/11/buongiorno_19.html' title='Buongiorno'/><author><name>Vittorio Palmieri</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_gibUCVHM1q4/TKwhYkei3WI/AAAAAAAAABI/snnqhsaoPMk/S220/io.bmp'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5610876453829438819</id><published>2010-11-17T00:57:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><title type='text'>Amore amori storie...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;C'era una volta l'Amore, quello scritto con la A maiuscola, l'Amore di cui parlavano santi e poeti, scrittori e gente qualunque, uomini e donne che sapevano che l'amore è un sentimento, un'emozione come si dice oggi, che non lascia la sua impronta solo nell'unione&amp;nbsp;fisica di due persone, che non lascia traccia solo nell'accoppiamento. Oggi non solo si identifica l'amore solo ed esclusivamente con quello che unisce gli amanti, ma da un po' di tempo, addirittura non si parla più di amore al singolare, ma di amori al plurare. Si parla degli amori come se fossero beni di consumo: "i nuovi amori di questo&amp;nbsp;o di quello;&amp;nbsp;il nuovo amore di quell'altro, nuovi amori quà e nuovi amori là, il tizio o la tizia&amp;nbsp;hanno un nuovo amore che puntualmente finisce dopo un mese o meno. L'amore insomma o gli amori che molti mostrano come se fossero l'auto nuova o il tale orologio di marca e l'abito firmato.&amp;nbsp;Da qualche anno poi si è cominciato a parlare&amp;nbsp;non più di amore o amori, ma di storie: "le storie nascono, le storie finiscono, in genere senza traumi, e per forza: sono storie di superficie senza&amp;nbsp;alcun sentimento o emozione, intraprese per avere un partner con cui uscire a cena e con cui dividere il letto. &amp;nbsp;&amp;nbsp;Naturalmente sono tutte cose queste che, almeno a me, non danno alcun fastidio; basta che ognuno sappia quello che vuole e soprattutto che non tiri in ballo l'emozione e il sentimento quando non sanno neppure cosa sono, che non si nascondino dietro facciate di vero perbenismo e falsa santità, e che soprattutto non tirino in ballo&amp;nbsp;la morale. La morale è la cosa più schifosa che ci sia, perchè rispetta le regole ma non le persone, ama i regolamenti e i comandamenti ma calpesta il cuore, l'anima e la dignità delle persone. Tutti quelli che parlano di morale molte volte non la rispettano o la piegano ai propri interessi o se ne fanno&amp;nbsp;un altra a loro uso e consumo; tutto tranne che rispettare veramente le persone&amp;nbsp;(ma di questo si parlerà ancora più avanti). &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5610876453829438819?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5610876453829438819/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5610876453829438819' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5610876453829438819'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5610876453829438819'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/11/amore-amori-storie_17.html' title='Amore amori storie...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-9060551724460829144</id><published>2010-11-03T04:14:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amicizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='persona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='apparenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>Amicizia fra uomini e donne: istruzioni per l'uso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Prima istruzione: l'amicizia fra un uomo e una donna è possibile ma solo se lo vuole la donna; l'uomo in questo come in tantissimi altri casi non ha alcuna libertà. Se una donna non prova nulla per l'uomo e desidera amicizia, l'uomo deve accettare l'amicizia e non volere altro: se ci prova è uno stronzo. Se una donna prova qualcosa per l'uomo e glielo fa&amp;nbsp;capire, allora l'uomo ci deve provare e ci deve stare anche se non prova nulla per la donna e magari desidera essere fedele alla sua compagna; altrimenti è uno stronzo e anche di peggio...&amp;nbsp;la donna lo svergogna e lo fa a pezzi con le critiche &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;(evito naturalmente di dire come potrebbe definirsi la donna in questo caso&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;, anche perchè è abbastanza chiaro...)&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Seconda istruzione: se un uomo prova sincera ammirazione per una donna, la considera una grande persona, ama parlare con lei perchè è intelligente e sensibile e desidera conoscerla meglio, e farsi conoscere per instaurare un sincero rapporto di simpatia e amicizia (anche senza escludere magari altri sviluppi)&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;; beh l'uomo questo lo può fare solo se &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;la donna non&amp;nbsp;desidera altro. Se la donna&amp;nbsp; desidera altro, allora l'uomo non ha alcuna possibilità di stabilire un rapporto sincero di amicizia, di stima e di ammirazione; semplicemente deve sparire e rinunciare a conoscere una bella persona&amp;nbsp;o deve accettare di avere una storia che non desidera, e magari solo per non farsi chiamare scemo o poco uomo. (Naturalmente nessuno crede che un uomo sia un vero uomo se rinuncia alle avances di una donna, e le donne meno di tutti, anche se parlano sempre male&amp;nbsp;degli uomini; anzi molte di loro esaltano gli uomini che ci stanno, li ammirano (tranne ovviamente quando si tratta del loro uomo),&amp;nbsp; qualcuna addirittura dice&amp;nbsp;bravo&amp;nbsp; a un uomo definendolo "sciupafemmine"...).&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;terza istruzione: se&amp;nbsp;proprio un uomo non può fare a meno di instaurare un'amicizia con una donna che sinceramente ammira e stima, deve&amp;nbsp;almeno badare a comportarsi in modo molto superficiale, parlare&amp;nbsp;con luoghi comuni,&amp;nbsp;senza mai entrare in discussioni vere, senza mai cercare di capirla veramente e nel profondo&amp;nbsp;e farsi capire; altrimenti&amp;nbsp;rischia di manifestare senza vol&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;erlo intenzioni &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;diverse dall'amicizia.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Per essere veramente amico di una donna insomma bisogna 1) sperare che lei non voglia altro e ci conceda la sua amicizia; 2)&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;essere più un conoscente che un amico, badare molto alla forma,&amp;nbsp;pesare ogni parola e soprattutto non cercare mai di conoscerla veramente e nel profondo, non starle vicino, non dirle parole carine, non starla a sentire se ha bisogno; insomma comportarsi un po' da estraneo...&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Quarta istruzione: non fidarsi delle donne che parlano sempre e continuamente male degli uomini; perchè quasi sempre sono peggiori di loro.&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://irispoesie.it/files/2010/06/amicizia.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; height: 582px; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em; width: 595px;"&gt;&lt;img border="0" height="582" px="true" src="http://irispoesie.it/files/2010/06/amicizia.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-9060551724460829144?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/9060551724460829144/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=9060551724460829144' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9060551724460829144'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9060551724460829144'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/11/amicizia-fra-uomini-e-donne-istruzioni_03.html' title='Amicizia fra uomini e donne: istruzioni per l&amp;#39;uso...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8251787995841633840</id><published>2010-01-01T03:14:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='apparenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>Odio la morale</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;L'affermazione che fa da titolo a questo post sembrerebbe quanto mai inadatta al periodo che stiamo vivendo, natale, capodanno ed epifania (che tutte le feste porta via). Mai come in questo periodo c'è l'inflazione del buonismo, del "volemose tutti bene", a Natale puoi essere più buono (perchè a ferragosto no?!), a Natale si può fare di più (è da vedere cosa). Le canzoncine mielose sotto l'albero si sprecano, bambini a cantare, mamme e papà a lacrimare (con almeno una lacrima sempre appuntata al sopracciglio), babbi natale che distribuiscono doni a tutti i bambini (quasi tutti: ad alcune milionate di bambini di altre parti del mondo probabilmente no) . C'è anche uno che saluta teneramente i suoi panettoni prima di inviarli per il mondo ad addolcire il natale.&amp;nbsp; La bontà d'animo e la bontà dello zucchero e dei dolci si confondono e si fondono in un'apoteosi pubblicitar-umanitaria (che alla fine va a finire che abbracci e baci un panettone e prendi a morsi un amico o un'amica). Come fai allora a fare un'affermazione così proprio in un periodo come questo con tante persone buone in azione. Per la verità io ho fatto e faccio questa affermazione anche in contesti molto più proibitivi, nelle assemblee religiose per esempio, fra tanti santi uomini e sante donne, nelle riunioni parrocchiali, ecc. Il problema è che non sono ancora riuscito a spiegare cosa intendo dire. Quasi sempre queste persone buone sentendomi dire&amp;nbsp; "odio la morale" (quasi quanto la religione) come esordio di un discorso che purtroppo non riesco a completare, cominciano a mormorare (come il piave), si sentono brusii, qualche parola di minaccia. Allora tu pensi "ma è solo una frase!" Non puoi giudicare una persona per una frase: devi ascoltare quello che ha da dire; semmai alla fine puoi anche linciarlo in un impeto di sacro furore moralizzatore. E invece, no! Il brusio diventa chiasso, il chiasso rumore infernale.&amp;nbsp; E allora sono costretto ad&amp;nbsp; alzare un po' la voce per cercare di fare una successiva affermazione, con la speranza che possa indurre le persone ad ascoltarmi visto che un'affermazione che chiama in causa quel Cristo che tutte le persone sante dicono di seguire e venerare. "Anche Gesù odiava la morale e la religione". Ed è vero; però evidentemente le sante persone non sono d'accordo perchè urlano e strepitano al punto che te ne devi andare. Una palla le persone sante! Sono sante si,&amp;nbsp; ma a patto che la pensino tutti come loro, che tutti si lascino giudicare senza giudicare mai loro, che si lascino anche rimproverare e maltrattare senza però permettersi di maltrattare e rimproverare loro. Una noia! Gente che non è in grado (e mai lo sarà) di entrare nel cuore delle persone, di ascoltarle, accettarle, dividerne i problemi, ascoltare anche le loro emozioni e non parlare sempre e solo delle proprie. Insomma persone che amano la morale, quella che rispetta le regole, ma non ha alcune amore nè rispetto per le persone. D'altronde andare a parlare di queste cose negli ambienti frequentati dai parrocchiani della Chiesa dell'ateismo, del laicismo e dell'agnosticismo è anche peggio: quelli non ti fanno parlare perchè applaudono e ti osannano, anche loro senza sentire il resto. E non parliamo dei centri sociali e degli alternativi, delle persone anticonformiste (che sono i peggiori conformisti perchè non fanno altro che adeguarsi e conformarsi a un modo di vestire, parlare, esprimersi&amp;nbsp; predefinito e predeterminato). Insomma, non esiste luogo al mondo dove poter spiegare questa affermazione sulla morale. A questo punto ne parliamo su questo blog; però magari in un prossimo. post. Parlare delle persone sante (ma anche degli atei, laici, agnostici e alternativi) mi secca la gola e mi svuota la mente. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8251787995841633840?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8251787995841633840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8251787995841633840' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8251787995841633840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8251787995841633840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2010/01/odio-la-morale_01.html' title='Odio la morale'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6056634266526335341</id><published>2009-12-20T00:08:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><title type='text'>La sindrome del gallo ("...ma di chi è la colpa...?)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mi fa piacere ritornare a parlare delle sindromi dei nostri tempi, innanzitutto perchè rappresentano un attimo di svago, un'occasione per autocriticarsi e per ironizzare sui nostri comportamenti moderni, insomma per scrivere qualcosa di più leggero, e in un momento nero che più nero non si può, come è questo per me, è una boccata d'ossigeno. E anche perchè riguarda noi uomini e il nostro atteggiamento con le donne, le nostre limitazioni, le nostre assurdità e cretinerie; anche se devo dire che sempre più donne&amp;nbsp; oggi cercano di assomigliare agli uomini a tutti i costi, anzi a comportarsi come i peggiori uomini; un vero peccato, un impoverimento della meravigliosa natura femminile.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La sindrome del gallo è quella particolarissima sindrome che colpisce noi uomini quando ci troviamo al cospetto di una bella donna, quando cerchiamo di conoscerla o semplicemente di attirarne l'attenzione. Si manifesta con alcuni sintomi codificati. 1) Innanzitutto un sorrisetto imbecille e perenne ai lati della bocca, accompagnato da una ricorrente risatina un po' cretina anch'essa perenne, che sembrano piuttosto il residuo permanente&amp;nbsp; di&amp;nbsp; una&amp;nbsp; paresi, o di una paralisi infantile.&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; 2) Poi ci sono i tortuosi giri di parole, gli esempi assurdi, le metafore da svenimento, le elucubrazioni mentali degne di un contorsionista, tutto per farle capire che è bella, mentre basterebbe molto semplicemente dirglielo direttamente e con parole semplici: sei bella, sei bellissima, sei molto affascinante ecc. Ci sono poi anche quelli che nel tentativo di essere diretti nei complimenti rasentano il parossismo: "sei un sogno, sei divina, sei uno spettacolo della natura, sei l'essenza stessa della femminilità e altre amenità del genere (ogni uomo poi si diletta a trovare altre iperboli sfogliando libri, saggi e, oggi, la rete, come se per conoscere e frequentare una donna ci volesse il manuale delle istruzioni). E ci sono quelli che per fare complimenti usano addirittura metafore metereologiche: sei il sole all'alba, al tramonto, a mezzogiorno,&amp;nbsp; ecc,&amp;nbsp; ecc. 3) E infine c'è la raucedine acuta e irreversibile quando si tratta di elogiare le sue qualità professionali, la sua abilità, la sua capacità a fare le cose, specialmente quelle che si ritiene siano "cose da uomini". E c'è la totale afasia quando si tratta di dire che è più brava di noi in qualche cosa, quando si tratta di stare zitti per passarle la parola in qualità di persona più adatta, più capace.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Non c'è niente da fare, noi uomini siamo così: abbiamo sempre paura di non apparire abbastanza "virili", decisi e intraprendenti (ma la vera intraprendenza ce l'hanno le donne). Ma il vero problema è che tutto sommato alle donne non dispiace: sembra che preferiscano un cretino che faccia la ruota come un pavone e le tratti da galline, piuttosto che uno che le trattasse come donne, come persone. Le donne parlano sempre male degli uomini, ma in fondo a loro non dispiace che siano così, con tutti i difetti che hanno: anzi io credo che a loro faccia piacere avere una persona da usare come capro espiatorio per i loro fallimenti, per gli errori che anche loro commettono e come. Credo che faccia piacere alle donne avere sempre pronto e disponibile qualcuno cui addossare tutte le colpe anche quelle che commettono loro, qualcuno da usare come giustificazione di tutti i loro errori, qualcuno da accusare continuamente di insincerità, di insensibilità anche quando le insincere e le insensibili sono loro,&amp;nbsp; qualcuno da definire ingannatore e bugiardo quando invece le ingannatrici e le bugiarde sono loro. Qualcuno insomma che faccia un po' da paravento, qualcuno che abbia tutti i torti e tutte le colpe, che sia colpevole sempre, quando è veramente colpevole; ma anche quando colpevole è lei, come colpevole indiretto: "ho sbagliato si ma di chi è la colpa...?" &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6056634266526335341?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6056634266526335341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6056634266526335341' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6056634266526335341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6056634266526335341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/12/la-sindrome-del-gallo-di-chi-e-la-colpa.html' title='La sindrome del gallo (&amp;quot;...ma di chi è la colpa...?)'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2739356881103866751</id><published>2009-12-08T12:25:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ragione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Universo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fede'/><title type='text'>Antony Flew, chi era costui?!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Filosofo della scienza, Antony Flew è stato per cinquant'anni il simbolo dell'ateismo teorico, fin da&amp;nbsp; quando, nel 1950, espose le sue tesi nel libro "Theology and falsification". Ha contribuito più di tutti ad elaborare seri argomenti teorici sulla inesistenza di Dio, ed è diventato il punto di riferimento per tutti quelli che affermano la incompatibilità fra la scienza e l'idea di Dio. Sconosciuto al grande pubblico, è passata sotto silenzio anche la notizia clamorosa della sua conversione: nel 2004 alla veneranda età di 82 anni l'ateo Antony Flew dichiara alla stampa &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;di essersi convinto che Dio esiste e che questa sua certezza è "basata sull'evidenza scientifica". E' una notizia che sconvolge il mondo accademico e "i&amp;nbsp; suoi colleghi nella chiesa dell'ateismo fondamentalista" (Francis S. Collins - Il linguaggio di Dio) che preferiscono avere ragione piuttosto che correggere un errore, e che continuano a professare l'ateismo molte volte solo per un atteggiamento mentale desueto e superato, legato più all'abitudine che ad un vero&amp;nbsp; e proprio atteggiamento scientifico, come sostiene il filosofo Gianni Vattimo. Le sue tesi sono contenute in un libro straordinario (che mette conto leggere) scritto insieme al giornalista cattolico Roy Abraham Varghese, intitolaro "There is a God" ("C'è un Dio"). Il dio a cui Flew si converte non è il Dio cristiano, non è il Dio persona, della rivelazione, che ha un rapporto intimo con ogni uomo; è invece il dio del deismo, quella concezione filosofica che concepisce dio come anima del mondo, come intelligenza creatrice e plasmatrice dell'universo. "Non ho sentito nessuna voce. E' stata la stessa evidenza che mi ha condotto a questa conclusione", dichiara il filosofo. Flew si arrende davanti alla costatazione che le meraviglie dell'intero universo non possono essere spiegate con la causalità irrazionale: non possiamo pensare che tutto quello che ci circonda si sia fatto per caso. Se chiunque di noi, scavando in qualche grotta sotterranea scoprisse un computer, penserebbe immediatamente a un uomo che l'ha costruito; mai potrebbe pensare che un oggetto così complesso sia stato creato dall'azione casuale delle forze della natura che hanno casualmente sugli elementi. Fra le&amp;nbsp; scoperte scientifiche che più hanno influito sulla conversione di Flew vi è sicuramente la molecola del DNA, il codice genetico. Il DNA &amp;nbsp;&amp;nbsp; è&amp;nbsp; un&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.chemicalgraphics.com/paul/images/DNA/gem-dna.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://www.chemicalgraphics.com/paul/images/DNA/gem-dna.jpg" width="480" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sistema estremamente complesso di infomazioni che permette a qualsiasi organismo vivente di riprodurne in breve tempo uno uguale. Scoperta nel 1953 dagli scienziati James Watson e Francis Crich, la molecola del Dna è davvero una delle più straordinarie scoperte del secolo: in esso vi sono contenute milioni di informazioni scritte in una sorta di codice dovuto all'alternarsi di quattro acidi, quattro sostanze chimiche che si combinano in miliardi e miliardi di combinazioni. Dice Bill Gates: " Il Dna è come un software, solo molto più complesso."&amp;nbsp; Allora come può essere nata per caso la struttura del Dna che è infinitamente più complessa di qualsiasi software elaborato dall'uomo? Grichka Bogdanov ha calcolato che per produrre una molecola di Rna (che è il Dna degli organismi mono cellulari, cioè gli organismi più semplici che esistono) la natura avrebbe dovuto fare tentativi per&amp;nbsp; 15.000.000.000.000.000 di anni (15 miliardi di anni) che è un tempo molto più lungo dell'età complessiva dell'universo. E' di fronte a queste evidenze che Flew ha capito che tutta la meravigliosa complessità dell'universo non può essere dovuta al caso ma, lo dice l'evidenza razionale, ad una intelligenza creatrice. Einstein confessava "La mia religiosità consiste nell'umile ammirazione dello spirito infinitamente superiore che rivela se stesso nei minimi dettagli che noi siamo in grado di comprendere con la nostra fragile e debole intelligenza. La convinzione profondamente appassionante della presenza di un superiore potere razionale, che si rivela nell'incomprensibile universo, fonda la mia idea di Dio".&amp;nbsp; Tutti quelli che continuano a sostenere che la scienza dimostra la inesistenza di Dio sono in mala fede, anzi sono i seguaci di una fede diversa ma tremendamente fondamentalista, la fede nel potere assoluto della ragione umana che è un atteggiamento mentale tutt'altro che scientifico perchè nega la stessa evidenza razionale. &amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2739356881103866751?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2739356881103866751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2739356881103866751' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2739356881103866751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2739356881103866751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/12/antony-flew-chi-era-costui.html' title='Antony Flew, chi era costui?!'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5828591981156847864</id><published>2009-12-08T10:02:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Religione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fede'/><title type='text'>Vi annuncio che l'uomo è morto...!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;L'ateismo non è una dottrina, non è una teoria; meno che mai è il risultato di un'indagine scientifica. La scienza, contrariamente a quanto si&amp;nbsp; crede non può dimostrare che Dio non esiste così come non può dimostrare che esiste. Come dice Antony Flew la convinzione che Dio esiste nasce dall'evidenza, dalla costatazione necessaria che la meravigliosa complessità dell'universo non possa essersi prodotta per caso, ma solo in vista di un piano preordinato da una intelligenza creatrice. L'ateismo è un grido di dolore, di protesta, di rabbia. Il brano che segue è una piccola parte di un intervento di &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;Fulton John Sheen (1895 – 1979), teologo ed arcivescovo statunitense della Chiesa cattolica, pronunciato nel corso dell'VIII corso cristologico tenutosi a Napoli nel 1964, corso che in quell'anno si occupava proprio di ateismo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;"... In chiesa, una domenica mattina... Come entrai trovai una giovane donna che dai gradini dell'altare, arringava l'assemblea in questi termini: "Dio non nesiste! Dio non esiste perchè il mondo sta annegando nel male. Ogni sera mi reco a Hyde Park e impreco contro Dio. Vado in giro per tutta l'Inghilterra diffondendo opuscoli, smascherando Dio, ecc.". A quel punto mi avvicnai e le dissi "mia buona donna, sono felice di sentirti dire che credi in Dio". " Stupido pazzo" rispose, "io non credo".&amp;nbsp; "Ti ho sentito dire il contrario", risposi. "Se io&amp;nbsp; me ne andassi in giro per l'Inghilterra diffondendo opuscoli contro fantasmi spaventosi, cosa pensi mi succederebbe?". Ed ella rispose: "saresti un pazzo. Ti metterebbero la camicia di forza". Io allora chiesi: "E perchè non sei pazza tu? Non metti tu Dio&amp;nbsp; nella stessa vategoria d'un fantasma spaventoso? Perchè quindi io sarei pazzo e tu no?". Rispose di non saperlo. Quindi continuai: "Perchè quando io urlo contro un fantasma spaventoso, io lotto contro un ghiribizzo della mia immaginazione. Ma quando tu ti ribelli contro Dio, tu combatti contro qualcosa la cui esistenza è dimostrata direttamente dal tuo stesso odio. Tu vai contro qualcosa così reale come la punta di una spada, o come un abbraccio. Ma un fantasma non potrebbe ispirarmi mai tanto furore. Solo un vero onnipotente giudice della mia coscienza potrebbe provocarmi a tal limite. Credi tu che ci sarebbero divieti di fumare, se le sigarette non esistessero? Credi tu che esisterebbe il verbo PROIBIRE, se non ci fosse qualcosa da proibire?". Ella rispose: "Ti odio". Ed io: "Ora si che mi hai dato la risposta. L'ateismo... è un grido di rabbia".&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando l'ateo dice di non credere in Dio, in realtà è nell'uomo che non crede, o meglio, crede che l'uomo sia solo carne e sangue, che non abbia dentro di sè una dimensione spirituale, e insieme la speranza di vivere oltre i limiti del sangue e della carne e oltre i limiti dello spazio e del tempo. Il grido di rabbia contro Dio è in realtà un grido di rabbia contro sè stesso, contro il giudizio che sente dentro di sè, contro l'infelicità che prova e che non riesce a spiegarsi e non riesce a guarire, contro il vuoto che sente dentro, vuoto e desolazione interiore che egli vede come giudizio del suo modo di vivere e lo identifica con Dio per aver un bersaglio contro cui scagliarsi. Aveva torto Nietzsche quando scriveva "vi annuncio che Dio è morto". Sarebbe molto più giusto dire, soprattutto nel mondo di oggi&amp;nbsp; "Vi annuncio che l' Uomo è morto".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/StwScPL2l2I/AAAAAAAABak/oKwlZ0dQCQM/s1600/grida.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/StwScPL2l2I/AAAAAAAABak/oKwlZ0dQCQM/s320/grida.jpg" width="607" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5828591981156847864?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5828591981156847864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5828591981156847864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5828591981156847864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5828591981156847864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/12/vi-annuncio-che-l-e-morto.html' title='Vi annuncio che l&amp;#39;uomo è morto...!'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_tt9FCznlnzw/StwScPL2l2I/AAAAAAAABak/oKwlZ0dQCQM/s72-c/grida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6283599948589983106</id><published>2009-12-07T12:55:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amicizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fede'/><title type='text'>"Dio mio, Dio Mio perchè mi hai abbondonato..."</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sw4MDBgYd0I/AAAAAAAAAgk/muT47WKU7OA/s1600/d679ce405406ab402c81f7c4a14463e1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5408273448601941826" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sw4MDBgYd0I/AAAAAAAAAgk/muT47WKU7OA/s400/d679ce405406ab402c81f7c4a14463e1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 707px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 595px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Consideriamo il passo di Matteo "Ama il prossimo tuo come te stesso" poichè ho sempre pensato che amore-carità è sempre una relazione, tanto che la stessa natura di DIO, Deus caritas est, anticipa il mistero trinitario come comunità di amore, un amore che non ritorna mai su se stesso, come posso fare un parallelo fra l'amore che intercorre fra me e il prossimo e l'amore che posso avere per me stesso? Fra me e il prossimo è una relazione fra due persone ma fra me stesso...? Ha forse Matteo usato una forma contratta che sta per "Ama il prossimo tuo come vorresti che il prossimo amasse te stesso"? Chi mi dà la soluzione? (Pavel)." Ho ricavato questa domanda alcuni mesi fa, nel corso di una lunghissima serie di polemiche scambiate con i parrocchiani della chiesa dell'ateismo e dell'agnosticismo, da uno dei loro siti ufficiali (non ricordo l'indirizzo: il sito si chiama apocalisse laica). Mi sembrava una domanda importante e una richiesta di meditazione e riflessione altrettanto importanti, sebbene estratta da un contesto provocatorio e tendenzioso, quindi meritevole di riflessione e approfondimento. L'amico ateo non riesce a risolvere il problema perchè concepisce l'amore come una relazione. L'amore non è una relazione: la relazione è un rapporto che nasce fra due persone per il fatto di scambiarsi l'amore, ma l'amore in sè non è una relazione. Se io amo una persona non è che amo meno o il mio amore svanisce se l'altra non mi ricambia; se l'altra mi ricambia nasce la relazione, altrimenti resta solo il mio amore, ma l'amore resta. L'amore è donare all'altro, è offrire, è un'emozione che nasce nell'interiorità di chi ama e ha valore per sè, per il fatto stesso che è provata e vissuta. L'amore non è dono di cose esteriori, non è offerta di regali, oggetti, cose materiali; ma è il dono di sè stessi, l'offerta del proprio essere. Se amo una persona, per comunicarlo ho il mezzo della parola, dei gesti fisici e del dono di oggetti. Ma non è l'oggetto che ha valore: se uno dice a una persona t"i voglio bene", l'amore non è la grammatica, la sintassi o il lessico , ma l'emozione interiore che si intende comunicare attraverso le parole. "Ama il prossimo tuo come te stesso" significa esattamente questo: ama il prossimo tuo fino al punto di donare tutto te stesso a lui, la tua disponibilità, la tua attenzione, le tue cure, i tuoi pensieri, i tuoi gesti. Ama il tuo prossimo fino alla rinuncia totale di te, fino al punto di annullare te stesso per lui, fino al punto di rinunciare a tutto te stesso per lui. Non ci sono più io e il prossimo, non siamo più in due ma una cosa sola: sono io che divento lui, e se sono ricambiato, lui che diventa me; non c'è relazione ma unità, unificazione. "Ama il prossimo tuo come te stesso" significa quindi: ama il prossimo tuo come se lui non fosse lui, cioè un'entità diversa da te, ma come se lui fosse te stesso. Chi non concepisce l'amore in questo modo, chi non è disposto a rinunciare nemmeno a un pezzettino di se stesso a favore di un altro, chi concepisce l'amore&amp;nbsp; solo come possibilità di prendere e non di donare e offrire all'altro, non riuscirà mai a comprende fino in fondo la profondità e il mistero dell'amore. Per questo motivo moltissimi altri passi del vangelo risultano incomprensibili anche alle persone sinceramente credenti e, purtroppo anche a molti ecclesiasitici. In Matteo 7, 22,23 si dice&amp;nbsp; "Molti mi diranno in quel giorno (il giorno del giudizio, nda), Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e compiuti molti miracoli nel tuo nome? Io però diro loro: non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi, operatori di iniquita". Le cose che quegli uomini hanno fatto nel nome di Gesù sono cose buone e hanno fatto del bene; ma quegli uomini non hanno fatto quelle cose per aiutare le persone, non hanno inteso donare quelle cose belle e una parte del proprio tempo a chi aveva bisogno; lo hanno fatto per acquistare meriti davanti a Dio, lo hanno fatto per se stessi, per aumentare la loro importanza, con la speranza di essere messi ai primi posti nel regno di Dio. Agli altri si può dare e donare tutto; ma quello che veramente conta è il dono di se stessi, e la rinuncia a se stessi, anche di una parte piccolina a favore degli altri. Chi avesse voglia e tempo di leggere la famosissima enciclica di Papa Giovanni XXIII, la "pacem in terris", resterebbe meravigliato: perchè in quel testo non si trovano le cose che solitamente si dicono quando si parla di pace, non si trovano inviti a mettere pezze bianche appese alle finestre delle case; ma si trova l'invito a dare il meglio di sè, sempre, anche sui luoghi di lavoro, nei rapporti con i colleghi, a donare se stessi per il bene di tutti in qualsiasi luogo, in qualsiasi occasione. E' questo il senso vero dell'amore e della pace, di cui oggi tutti parlano ma senza conoscerne il fondamento: essere disposti a dare anche una sola briciola di se stessi per il bene degli altri e per il bene comune. &lt;/span&gt;&lt;b&gt;Si dice sempre e si ripete un giorno si e l'altro pure che l'amore è la forza che fa muovere l'intero l'universo. Ma in genere si dimentica che l'amore che muove l'universo è una forza che spinge ogni cosa a dissolversi&amp;nbsp; nell'altra, a beneficio del tutto. Nello stesso vangelo Gesù dice "se il seme messo nel terreno non muore, non da vita alla pianta. L'amore universale è una spinta di ogni elemento a donare parte di se o tutto per la vita dell'intero, dell'universo intero. Ogni cosa nell'universo obbedisce a una forza che lo fa essere una parte del tutto, a disposizione del tutto, a beneficio del tutto. L'amore, come lo intendiamo oggi, è esattamente il contrario: è desiderio di trarre piacere, "profitto" dall'altro, è egoismo, è voglia di soddisfare se stessi, è affermazione della propria&amp;nbsp; individualità. "Non c'è amore più grande", dice Gesù, di chi dà la virta per un amico".&amp;nbsp; L'esempio più grande, perfetto dell'amore l'ha dato proprio (e come potrebbe essere diversamente) quel Dio Onnipotente, che tanti ormai pregano dicendo parole a memoria che non vengono dal cuore, quel Dio che per amore degli uomini ha rinunciato a tutta la Sua onnipotenza per&amp;nbsp; farsi in tutto simile all'uomo. per accettare della condizione umana anche le peggiori sofferenze, i dolori, le lacrime, le paure, le peggiori umiliazioni,&amp;nbsp; il supplizio più infamante e doloroso; per amore degli uomini ha rinunciato a se stesso e alla sua onnipotenza fino alle conseguenze estreme, fino al punto di accettare dell'uomo persino la sua ribellione contro Dio, fino al punto di gridare dall'alto della croce tutta la rabbia e la protesta dell'uomo contro Dio stesso: "Dio mio, Dio perchè mi hai abbandonato".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_63fC3UYSgH0/SRIANdi73dI/AAAAAAAAABM/6flhb3QAb_4/s400/1015eli_eli.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_63fC3UYSgH0/SRIANdi73dI/AAAAAAAAABM/6flhb3QAb_4/s400/1015eli_eli.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 801px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 602px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6283599948589983106?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6283599948589983106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6283599948589983106' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6283599948589983106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6283599948589983106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/12/mio-dio-mio-perche-mi-hai-abbondonato.html' title='&amp;quot;Dio mio, Dio Mio perchè mi hai abbondonato...&amp;quot;'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sw4MDBgYd0I/AAAAAAAAAgk/muT47WKU7OA/s72-c/d679ce405406ab402c81f7c4a14463e1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5654067646803484868</id><published>2009-11-06T23:06:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.988-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita morte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scienza'/><title type='text'>In fuga dalla morte</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://blog.chatta.it/images/dolcegatta62/7F5F4D5B775A5A.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://blog.chatta.it/images/dolcegatta62/7F5F4D5B775A5A.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 900px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 449px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' un fenomeno assolutamente naturale, e presente nell'uomo fin dal primo istante di vita, connaturato alla vita dell'uomo. Si chiama apoptosi (dal greco allontanamento, diminuzione) ed è un processo che permette il continuo ricambio delle cellule e quindi anche la naturale crescita fisiologica. Fin dal primo istante del concepimento le cellule cominciano morire, immediatamente e continuamente sostituite da cellule nuove. Anche in un neonato quindi, sebbene nessuno lo penserebbe, milioni di cellule muoiono continuamente, sostituite da milioni di altre cellule nuove. Sembra quasi che il primo istante di vita sia quasi come un entrare nella morte, invece che nella vita: quella che chiamiamo vita sembra essere un incessante tentativo di tenere lontana la morte mediante il continuo ricambio cellulare. Un po' come si fa quando c'è un argine che rischia di essere esondato: si cerca in tutti i modi di rinviare l'invasione dell'acqua, mettendo sempre nuovi sacchi, tamponando in ogni modo, aggiungendo del materiale nuovo. Le persone sconsiderate impiegano tutte le proprie forze a tamponare l'argine fino a quando l'acqua spazzerà via tutto e annullerà ogni cosa. Le persone consapevoli invece lasciano qualcuno a tamponare l'argine solo per avere il tempo di evacuare il territorio, spostarsi in un luogo più sicuro, di prepararsi un rifugio sicuro dove l'acqua non potrà arrivare e per vivere così serenamente l'attesa di quel momento che non si può comunque evitare, sapendo di essere al sicuro. Gli sforzi immani che facciamo oggi per cercare di tenere in vita un corpo condannato alla morte fin dal primo istante del concepimento sono sforzi assolutamente inutili e tutto il tempo che perdiamo a farli tempo perso. Sarebbe meglio fare invece come le persone previdenti che si allontanano dal fiume in piena per costruirsi il rifugio sicuro e tranquillo, faremmo meglio a gettare, dentro di noi le fondamenta di quella vita che non muore, quella che vive al di fuori dello spazio e del tempo, e anche a sentirne il profumo di tanto in tanto: anche qualche secondo passato nella parte sicura di noi stessi, nel rifugio segreto che possiamo costruire nel nostro cuore, può aiutarci a percepire il respiro dell'eternità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5654067646803484868?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5654067646803484868/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5654067646803484868' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5654067646803484868'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5654067646803484868'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/11/in-fuga-dalla-morte_06.html' title='In fuga dalla morte'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4384735618718805410</id><published>2009-11-06T22:47:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>L'immaginazione</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://digilander.libero.it/discobolo2005/3878820-lg.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://digilander.libero.it/discobolo2005/3878820-lg.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 701px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 700px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;L'amore è nutrito dall'immaginazione, grazie alla quale diventiamo più saggi rispetto a ciò che sappiamo, migliori rispetto a come ci sentiamo, più nobili rispetto a quanto lo siamo veramente; con l'aiuto dell'immaginazione vediamo la vita nel suo insieme, con il suo aiuto, e il suo aiuto soltanto, possiamo comprendere gli altri nelle loro relazioni reali e ideali.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-size: large; font-weight: bold;"&gt;(Oscar Wilde) &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4384735618718805410?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4384735618718805410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4384735618718805410' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4384735618718805410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4384735618718805410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/11/l.html' title='L&amp;#39;immaginazione'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-9089008610416988678</id><published>2009-11-06T06:18:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Il respiro dell'anima</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://i39.tinypic.com/orie5s.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://i39.tinypic.com/orie5s.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 375px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 578px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Una delle caratteristiche dei fenomeni naturali è che i contrari non possono coesistere, così come non possono coesistere fenomeni troppo diversi fra loro. Non è possibile che l'acqua sia solida e liquida al tempo stesso, quando è giorno non può essere anche sera, quando ci immergiamo nell'acqua una parte del liquido va via, perchè due corpi nello stesso spazio non possono sussistere. Naturalmente gli esempi si potrebbero moltiplicare, ma sono cose note a tutti.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; Quello su cui invece in genere non si riflette è che, al contrario, nella parte interiore di noi stessi, che la si chiami anima, cuore, spirito o in altro modo, queste caratteristiche non esistono, anzi accade esattamente il contrario. E' possibile sperimentare, quando si vivi con profondità e non per l'apparenza, che nel nostro mondo interiore non esistono i limiti del mondo fisico, ed è perfettamente possibile che si trovino a stare insieme, in un istante senza tempo, sensazioni ed emozioni anche completamente diverse. A volte capita per esempio di avvertire una felicità talmente grande che sembra incontenibile e, contemporaneamente, di provare la più grande tristezza e angoscia e malinconia che si possa immaginare. Di esempi ce ne sarebbero tanti, a ognuno di noi sarà capitato il suo; ma bastino quelli più comuni e generali. Pensiamo a quello che provano i genitori quando un figlio trova un ottimo lavoro e deve andar via da casa e lontano dalla famiglia: nessuno è più felice di loro per quello che il figlio si sta preparando a realizzare; ma nessuno più infelice e triste per il distacco. Quante volte ci è capitato che un amico o una persona cara sia dovuta andare lontano, magari per occupare un posto importante o per iniziare una vita migliore, un'attività lavorativa più gratificante: dentro di noi abbiamo provato la più grande gioia per lui, ma anche il più grande senso di vuoto che si possa immaginare. Emozioni diverse e addirittura contrarie riescono a coesistere perfettamente: nella parte interiore di noi non esiste nè il tempo nè lo spazio, non esistono i vincoli del mondo naturale. Quante volte l'amore più grande coesiste con attimi anche di grande odio? Tutti noi dovremmo imparare a vivere un po' di più del nostro mondo interiore, imparare a non considerare "reale" solo quello che si vede e si tocca e che è chiuso nei limiti angusti dello spazio-tempo. Imparare soprattutto a considerare reali, e non irreali i pensieri, i sogni, le emozioni, anche le fantasie. Dovremmo imparare a non considerare buono solo quello che è concretizzabile (bruttissima parola!), e a considerare concreto anche il respiro dell'anima, la vita dello spirito, tutte quelle sensazioni che proviamo quando stiamo un po' da soli con noi stessi. Dovremmo imparare a costruire, nella nostra parte più intima, la nostra assoluta originalità, irripetibilità, quel mondo unico e assolutamente originale che appartiene solo a noi e che ci distingue da qualsiasi altra persona. Non è un modo per isolarsi dal mondo, ma al contrario è l'unico sistema per arricchire veramente il mondo, popolandolo di milioni di individui veri, diversi l'uno dall'altro, ognuno con la sua vita, la sua storia, la sua esperienza, le sue sensazioni ed emozioni da comunicare agli altri; non, come avviene oggi, saturandolo con milioni di individui anonimi, tutti con le stesse facce, le stesse idee, tutti che dicono le stesse identiche stupide parole. Un mondo di numeri e non di persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-9089008610416988678?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/9089008610416988678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=9089008610416988678' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9089008610416988678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9089008610416988678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/11/il-respiro-dell.html' title='Il respiro dell&amp;#39;anima'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://i39.tinypic.com/orie5s_th.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6138021309144477056</id><published>2009-10-31T15:24:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='persona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morte'/><title type='text'>Uno sparo nella notte</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Uno colpo sordo nel cuore della notte, un'esplosione in qualche fabbrica, forse una bombola del gas che è saltata per aria, forse qualcuno che ha sparato un petardo, forse hai sognato, forse era solo un rumore qualsiasi, forse hai troppo ingigantito un normale suono della notte. Certo, quando un rumore improviso ti sveglia nel cuore della notte, è difficile pensare subito che quel rumore sia stato veramente un colpo di pistola. E anche se ci arrivi dopo un po', mai puoi pensare che quel colpo abbia ucciso qualcuno, meno che mai che sia morto un ragazzo di vent'anni; e meno che mai ancora che quel ragazzo abbia puntato la pistola contro se stesso, e si sia sparato un colpo alla testa. Mai e poi mai penseresti che quel ragazzo che vive a pochi metri da te abbia deciso di farla finita, mai penseresti che un ragazzo di vent'anni possa decidere di farla finita. E' la disperazione che spinge le persone a farla finita; nessuno dovrebbe vivere nella disperazione, sicuramente non un ragazzo di vent'anni. Quel colpo di pistola non ha solo ucciso un ragazzo; ha ucciso tutti noi, la vita, la cultura che abbiamo trasmesso ai nostri figli, o che non abbiamo trasmesso, l'incapacità del mondo di oggi di indicare alle persone una via, un sogno, una speranza. Come diceva il grande Giorgio Gaber "la nostra generazione ha fallito".&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div ontop="true" style="display: none; padding-left: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div ontop="true" style="display: none; padding-left: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div ontop="true" style="display: none; padding-left: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_YnfTsWCyT4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_YnfTsWCyT4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6138021309144477056?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6138021309144477056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6138021309144477056' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6138021309144477056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6138021309144477056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/uno-sparo-nella-notte_31.html' title='Uno sparo nella notte'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1356133327301040009</id><published>2009-10-27T10:34:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><title type='text'>Uomini e donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://images.artnet.com/artwork_images/425378777/354851.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://images.artnet.com/artwork_images/425378777/354851.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 801px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 573px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Per carità! Non voglio parlare di quella specie di pantomima che va in onda su canale cinque tutti i giorni, credo, fatta da qualche gallo e tantissime galline. Mi piacerebbe invece parlare del rapporto fra gli uomini e le donne oggi. Già il fatto che si parli di "uomini" e di "donne", come se fossero categorie e non persone, mi da fastidio: "gli uomini sono così, le donne invece...", gli uomini fanno sempre... le donne invece..."; "gli uomini... le donne invece...". Da un po' di anni si parla sempre così: per gli uomini (nel senso di categoria) sempre il giudizio peggiore, la peggiore spiegazione, il peggior trattamento; per le donne invece...". La donna è sempre un'altra cosa, tutto quello che fa è sempre visto in modo positivo, in televisione, nei film, nello spettacolo in genere, insomma nel sentire comune. Lungi da me l'idea di difendere gli uomini! Chi mi conosce sa che ho sempre avuto una vera venerazione per le donne, e sa cosa penso degli uomini, a cominciare da me stesso. E tuttavia è necessaria una certa uniformità nei giudizi. Qualche esempio: se una donna lascia il suo compagno e magari anche i figli dopo anni di convivenza, è una donna moderna, emancipata che sa vivere fino in fondo le sue emozioni, è una che vive intensamente; se lo fa un uomo è uno stronzo (molto più semplice e lapidario). Una donna che tradisce è una che si lascia guidare dai sentimenti, un uomo che tradisce è il solito porco, insensibile che pensa a una cosa sola. Una donna che si porta a letto tutti gli uomini che le capita di incontrare è una che segue il suo cuore; se lo fa un uomo è uno che ragiona solo con quell'organo lì. Per carità! Non intendo minimamente generalizzare; semmai inquadrare un problema serio di rapporti fra i due sessi. Purtroppo noi uomini siamo sempre stati delle belle auto, eleganti, dalla linea e dal design all'avanguardia, ma senza il motore: il motore degli uomini sono sempre state le donne, la parte più importante, fondamentale senza la quale nulla funziona, anche se è nascosto e non si vede mai. Poi è arrivata la giusta e sacrosanta emancipazione, ed è come se il motore della bella auto si fosse staccato da lei e messosi a camminare per conto suo. Noi poveri uomini siamo rimasti senza il nostro motore, la donna, la quale ci spingeva e ci dava la forza per camminare, come mamma, moglie, amante, amica. Un atteggiamento di rifiuto totale e di critica precostituita quindi non serve a nessuno, non serve a noi poveri uomini per costruirci il nostro motore. Considerare le persone individualmente e non come categorie è la sola cosa che può servire: ci sono tantissimi uomini che potrebbero comportarsi in modo diverso, ma non lo fanno perchè troppo legati a una tradizione maschilista, perchè non hanno il coraggio di mostrarsi sensibili, appassionati, troppo innamorati, perchè moltissimi (e purtoppo anche molte donne) pensano che il sentimento sia sinonimo di una certa debolezza, che l'uomo debba per forza fare certe cose e comportarsi in un certo modo. Io credo che la parità e l'emancipazione definitiva delle donne dipenda, e molto, dalla capacità degli uomini di considerare le donne semplicente come persone, ognuna col suo mondo; ma dipenda anche dalla capacità delle donne di fare lo stesso con gli uomini: cercare di conoscere veramente e profondamente ogni uomo, non classificarlo e basta, non metterlo in uno scatolone insieme a tutti gli altri. Anche un uomo può essere una persona, a volte.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1356133327301040009?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1356133327301040009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1356133327301040009' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1356133327301040009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1356133327301040009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/uomini-e-donne_27.html' title='Uomini e donne'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1795548880302774838</id><published>2009-10-22T12:47:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Amare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_W-tzI7_bf30/SrCuA6eEllI/AAAAAAAAAe8/M2vZ3Pa0xsY/s320/sedia+vuota.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_W-tzI7_bf30/SrCuA6eEllI/AAAAAAAAAe8/M2vZ3Pa0xsY/s320/sedia+vuota.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 320px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 407px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Cosa c'è di più bello che amare un bambino? Questa frase meravigliosa alcuni anni fa mi capitò di sentirla dire, più volte, da qualcuno di quegli individui che in genere chiamiamo pedofili (parola bellissima fra l'altro: significa l'amico dei bambini, quello che ama i bambini). Forse non tutti lo ricordano ma qualche anno fa questi individui avevano deciso di festeggiare la giornata dell'orgoglio pedofilo, e di sfilare per le strade di Roma e di Napoli per rivendicare il loro diritto ad amare un bambino; poi non se ne fece più nulla, buon per loro. Che cosa c'è di più bello che amare un bambino, ero lo slogan più usato? Il guaio è che quegli individui con questa espressione intendevano dire che cosa c'è di più bello che avere rapporti sessuali con un bambino. La parola amare in questo caso indica solo ed esclusivamente avere un rapporto sessuale. Non c'entra nulla con l'amare, che dovrebbe significare dare, offrire una parte di sè, e non cercare soddisfazione e appagamento innanzitutto per se stessi. Su questo stesso equivoco si fondano anche le analoghe espressioni usate da omosessuali (gay e lesbiche). Anche loro si chiedono spesso cosa c'è di più bello che amare una donna? o cosa c'è di più bello che amare un uomo? E anche in questo caso intendono avere rapporti sessuali. Riesce difficile oggi separare l'amore dal sesso anche nel caso dei rapporti fra eterosessuali: avere un rapporto sessuale si dice "fare l'amore", un'avventura di una settimana o di un mese si chiama storia d'amore, una notte di sesso, anche occasionale, si chiama una notte d'amore. Amare e amore sono collegati quasi prevalentemente all'attività sessuale. Ogni tanto, soprattutto nelle interviste televisive c'è qualcuno che ti chiede: come sei in amore? intendendo dire come ti comporti con le donne o con gli uomini, come li seduci, come li conquisti, ecc. L'impoverimento della parola amare è la naturale conseguenza della perdita della parte interiore di noi stessi: noi non avvertiamo più dentro di noi una dimensione "spirituale (cioè non fisica, di natura diversa da quella materiale). Se chiedi a qualcuno cos'è l'amore ti risponde dicendo che l'amore sono le carezze, i baci, gli abbracci, gli sguardi, tutte manifestazioni "sessuali" cioè esteriori e fisiche dell'amare. Girando per la rete ho letto una poesia dedicata da una donna al suo uomo nella quale si diceva fra le altre cose "sei entrato nella mia anima nel momento stesso in cui sei entrato dentro di me". Bellissima frase e bellissima poesia, che però mostra chiaramente come per noi oggi non ci sia altro mezzo per intendere e provare l'amore che l'approccio fisico, "sessuale". E' una cultura impoverita, è una umanità povera, tanto più povera del passato; uomini e donne privati della loro parte più importante, come un bellissimo pacco regalo infiocchettato e decorato meravigliosamente, ma vuoto all'interno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1795548880302774838?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1795548880302774838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1795548880302774838' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1795548880302774838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1795548880302774838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/amare_22.html' title='Amare'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_W-tzI7_bf30/SrCuA6eEllI/AAAAAAAAAe8/M2vZ3Pa0xsY/s72-c/sedia+vuota.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8433666937000973452</id><published>2009-10-19T09:49:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tu Uomo "moderno"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;che non sai scegliere&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;tu senza spessore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;che non sai apprezzare il profumo&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;di un fiore&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;tu che non hai anima&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;che ti trascini nei meandri&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;della tecnologia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;tu vuoto&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;eppure vivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8433666937000973452?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8433666937000973452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8433666937000973452' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8433666937000973452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8433666937000973452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/tu-uomo-moderno-che-non-sai-scegliere_19.html' title=''/><author><name>lucrezia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SxQDX6e9lyI/AAAAAAAAABI/yAbZpz2-Ma4/S220/amorazul.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1337955975379494881</id><published>2009-10-09T22:52:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amicizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>L'invisibilità</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss3FBDm-jpI/AAAAAAAAAes/Ph-BBBapIxY/s1600-h/invisibilit%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 531px; DISPLAY: block; HEIGHT: 600px" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390180950971682450" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss3FBDm-jpI/AAAAAAAAAes/Ph-BBBapIxY/s400/invisibilit%C3%A0.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Chi di noi non ha mai desiderato almeno una volta nella vita di diventare invisibile? Magari per rimediare a un errore, per evitare confronti, per non essere costretto a guardare negli occhi una persona e dirle parole che non riescono a venir fuori. Io credo che a chiunque lo chiedessimo, se volesse diventare invisibile per un giorno, per un mese, una settimana, ne sarebbe entusiasta, anche se forse ognuno la userebbe, l'invisibilità, in modo sbagliato o per fare cose sbagliate. E invece diventare invisibili, magari una volta sola nella vita, potrebbe servire a ognuno di noi ad imparare qualcosa di veramente utile e importante: imparare ad essere presente nella vita delle persone che amiamo senza arrecare fastidio, senza ingombrare, senza provocare noia o rabbia. Essere sempre presenti, per esempio, nella vita dei nostri figli, sempre pronti ad aiutarli, a&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;sostenerli, a guidarli ma senza la noia e il fastidio che provoca un genitore ossessivo, preoccupato, apprensivo. Sperimentare l'invisibilità potrebbe insegnarci a dare solo la parte buona di noi stessi, e non anche quella noiosa, cattiva, fastidiosa, inutile, incapace. Sembra una sindrome, una sorta di complesso dell'angelo custode, ma naturalmente è soltanto un paradosso: siamo uomini in carne e ossa, non possiamo pensare davvero di non essere presenti, di non accettare il rischio di essere rifiutati, respinti, non accettati. Ma se essere invisibili non è possibile, essere discreti lo è, ispirarsi un po' al principio dell'invisibilità nella vita di tutti i giorni, nei rapporti con gli altri, questo si può provare a metterlo in atto. Molti credono che il solo fatto di amare, di voler bene, di provare affetto per una persona dia qualche diritto su di lei. Invece provare affetto, voler bene, amare significa dare, donare, offrire, servire. Tutto quello che si riceve (e che si desidera ricevere) dalla persona amata, dall'amico, dai figli viene da una sua libera scelta di ricambiare il nostro amore, non deve arrivare da forzature e obblighi, non deve nascere da un senso di dovere, non deve essere il corrispettivo di niente: ognuno appartiene solo a se stesso e a nessun altro. Un principio spesso dimenticato, dagli innamorati per esempio, che sono le persone più possessive spesso senza volerlo, proprio per l'amore grande che provano, per la paura che la persona amata vada via, che non li ami abbastanza, perchè è la cosa più preziosa che hanno e sono terrorizzati dall'idea di perderla. Da noi genitori, anche, che spesso non ci rendiamo conto che solo aspettarsi qualcosa dai nostri figli, dare per scontato che vivano in un certo modo, che facciano determinate cose, li forza, li limita, li condiziona. Mai come in questo tempo noi genitori dovremmo capire (e accettare) che siamo noi a vivere nel tempo dei nostri figli, e non loro nel nostro. Non è una cosa facile trovare il giusto equilibrio fra l'invadenza e la discrezione, fra l'amore e libertà di ognuno: l'unica guida, in questi casi, è sempre e solo il rispetto della persona.&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1337955975379494881?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1337955975379494881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1337955975379494881' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1337955975379494881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1337955975379494881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/l.html' title='L&amp;#39;invisibilità'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss3FBDm-jpI/AAAAAAAAAes/Ph-BBBapIxY/s72-c/invisibilit%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-7950117642908108266</id><published>2009-10-08T03:52:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><title type='text'>Favole</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io non conosco molte cose,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è vero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dico soltanto ciò che ho visto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E ho visto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che la culla dell'uomo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;è dondolata dalle favole,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che le grida d'angoscia dell'uomo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;sono coperte e mascherate dalle favole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che il pianto dell'uomo è tamponato con le favole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;che la paura dell'uomo...&lt;br /&gt;ha inventato tutte le favole.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Io conosco pochissime cose,&lt;br /&gt;è vero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;eppure mi hanno addormentato con le favole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;e le conosco tutte le favole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-7950117642908108266?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/7950117642908108266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=7950117642908108266' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7950117642908108266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7950117642908108266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/favole.html' title='Favole'/><author><name>lucrezia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SxQDX6e9lyI/AAAAAAAAABI/yAbZpz2-Ma4/S220/amorazul.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1960297411969192291</id><published>2009-10-07T22:28:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><title type='text'>Ascoltare il dolore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss16o6RZIlI/AAAAAAAAAec/aUxwaLGOGAE/s1600-h/imagescuore.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390099172287914578" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss16o6RZIlI/AAAAAAAAAec/aUxwaLGOGAE/s400/imagescuore.jpeg" style="display: block; height: 315px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 511px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Se una lancia ti passasse il cuore da parte a parte senza riuscire a spaccarlo in due e, per uno strano caso, senza riuscire a fermarlo, ci sarebbero solo due cose che potresti fare: estrarre la lancia per eliminare il dolore che la sua presenza ti provoca, rischiando però di spaccare del tutto il cuore e di fermarlo; oppure lasciarla lì dov'è, lasciando il cuore battere e la vita fluire dentro le vene, sopportando il dolore anche terribile che quella lancia ti provoca. E' la condizione della vita, della nostra vita, della vita reale. La vita reale è dolore: nessuno può dire di poter essere esentato o immune dal dolore. Il dolore è connaturato alla vita umana, è una delle sue caratteristiche fondanti. Il più grande filosofo moderno diceva che la vita deve essere accettata così com'è, il luogo dell'irrazionale, del caos, del dolore, della malattia; che non bisogna nascondersi dietro maschere e finzioni, non bisogna comportarsi come se la vita fosse o potesse essere il giardino delle delizie. Vivere significa accettare fino in fondo, e viverle, tutte le contraddizioni del nostro mondo, non cercare di costruircene uno che non c'è, che non ci potrà mai essere: un mondo dove non esiste il dolore c'è (io ne sono sicuro, altri ci credono poco, molti altri non ci credono più), ma non è questo dove viviamo noi. Non vivere il dolore fino in fondo, cercare qualsiasi sistema per nasconderlo, mascherarlo, dimenticarlo, comportarsi come se non ci fosse facendo finta di non vedere, di non sentire, o vivendo come se il mondo fosse un grande parco divertimenti e la vita solo gioco non significa affatto, come si continua a dire e ripetere, vivere la vita vera; significa anestetizzarla , drogarla, stravolgerla, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;viverla in modo assolutamente inconsapevole, senza responsabilità e coscienza, come in un sogno. Ascoltare il dolore, invece,&amp;nbsp;ci fa essere uomini e donne vere, tenerlo presente in ogni momento della nostra vita ci tiene legati alla realtà, quella vera, all'unica realtà che esiste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss14tr0W5_I/AAAAAAAAAeU/qcl5YBfzoUE/s1600-h/cuore+straziato.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390097055284127730" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss14tr0W5_I/AAAAAAAAAeU/qcl5YBfzoUE/s400/cuore+straziato.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 256px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 512px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1960297411969192291?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1960297411969192291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1960297411969192291' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1960297411969192291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1960297411969192291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/ascoltare-il-dolore_07.html' title='Ascoltare il dolore'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Ss16o6RZIlI/AAAAAAAAAec/aUxwaLGOGAE/s72-c/imagescuore.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-598250106038737275</id><published>2009-10-07T12:21:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.989-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='figli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scuola'/><title type='text'>C'era una volta la scuola</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sszt625zU2I/AAAAAAAAAeM/dRgmRCIN_VE/s1600-h/riforma_scuola1.gif" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389944449481790306" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sszt625zU2I/AAAAAAAAAeM/dRgmRCIN_VE/s400/riforma_scuola1.gif" style="cursor: pointer; display: block; height: 431px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 458px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Proprio come nelle favole, c'era una volta la scuola, quella dove si studiava e si imparava. Oggi il problema principale della scuola, anzi l'unico argomento di discussione e polemica e di scontro, scioperi e proteste varie è sempre uno, sempre lo stesso: dare occupazione alle centinaia di migliaia di maestri, professori, assistenti, assistenti degli assistenti, supplenti, di ruolo, precari, avventizi e quant'altro, che poi significa semplicemente usare la scuola come valvola di sfogo per l'occupazione, come ammortizzatore sociale, sulla pelle dei bambini e dei ragazzi, che saranno quelli, fra l'altro che dovranno gestire la società del futuro. La verità è che in un paese serio, moderno, al passo con i tempi, nel quale non ci sia bisogno di farsi le clientele politiche, si cerca di indirizzare gli studenti verso lavori e specializzazioni che possano avere mercato&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;si cerca di incentivare in tutti i modi l'iscrizione a scuole e corsi che abbiano un futuro e, al contrario di disincentivare quegli indirizzi che abbiano poco sbocco, come quello che porta a diventare maestri e professori. Ma poichè siamo in un paese dove il coraggio delle scelte politiche impopolari non c'è, e non c'è programmazione, non c'è proprio la politica nel senso vero della parola, (anzi da qualche anno con i pubblicitari al governo stiamo freschi) si fa il contrario: mentre i bambini diminuiscono e le nascite vanno a zero il numero degli insegnanti aumenta, e ci inventiamo il modulo (tre, quattro maestri fin dalla prima elementare, quello di italiano, quello di storia, quello di religione, quello di inglese, di francese). Io probabilmente sarò antiquato, ma non riesco ancora adesso a capire qual è la necessità per dei bambini di sei anni di passare dalla maestra di italiano a quella di storia: cosa possono fare bambini di prima e seconda elementare se non leggere, scrivere, fare le quattro operazioni? Occorre una particolare specializzazione per passare dal dettato normale ad un dettato che riguarda un fatterello storico? Domande difficili, per rispondere alle quali bisognerebbe fare, come sempre in questi casi, un tavolo di concertazione e di programmazione. Quando qualcuno propone di abolire il modulo almeno nella prima e seconda elementare (chiedo scusa, volevo dire la prima e seconda classe della scuola primaria), si sente sempre ripetere che si tratta di "un tentativo di diminuire e mortificare l'offerta culturale e formativa e la qualità dell'insegnamento". Questo significa che gente come me che ha frequentato le elementari con il maestro singolo ha una formazione e una preparazione inferiore ai giovani di oggi? o significa che, data la scarsa qualità degli insegnanti per fare un maestro elementare bravo, oggi, ce ne vogliono quattro? Mah! Dovremmo aprire un tavolo anche per questo. Intanto la scuola non funziona, i ragazzi non sono preparati, non sanno parlare, non conoscono la matematica, l'italiano. Il fallimento peggiore della scuola italiana è il generale e diffuso impoverimento del livello culturale generale. Ed è tutta colpa, io ne sono convinto dei metodi didattici che si usano oggi. L'ho sempre sostenuto fin da quando il mio primo figlio ha cominciato a frequentare la scuola primaria, più di quindici anni fa. Oggi va di moda il metodo intuitivo, quello dei test a risposta multipla; ma li avete visti ?! Ci sono domande tipo "Manzoni era uno scrittore o un allevatore di bovini di grossa taglia? e Pascoli era un poeta o il luogo dove solitamente lavora Manzoni? Molti ragazzi non studiano la materia ma ne imparano le nozioni principali facendosi suggerire le risposte esatte da qualcuno; altri non leggono neppure le risposte: un giorno mia figlia mi ha detto che era inutile... "tanto la professoressa dice che la risposta giusta è sempre quella più lunga". Il problema vero è che bisognerebbe cambiare radicalmente il metodo di studio e di insegnamento, insegnare a riflettere sulle cose che si studiano, imparare a scoprire cosa c'è dietro una nozione, imparare a collegare più nozioni insieme, imparare ad unire alcune cose, altre dividerle, insomma imparare ad essere intelligenti (in senso etimologico, ad astrarre dalle nozioni il senso profondo, nascosto), non essere soltanto un contenitore di dati come un computer. Molti anni fa una maestra elementare (un'amica fra l'altro) si offese a morte perchè dissi che questa didattica "intuitiva" poteva al massimo preparare a risolvere le parole crociate; ma è la verità. I nostri giovani non traggono alcun insegnamento dalle cose che sanno, solo dati e soltanto dati. Non vengono abituati a parlare delle cose che imparano, non c'è l'interrogazione quotidiana, le verifiche si fanno con i test, spesso questi test non vengono nemmeno corretti. Insomma un 'assenza, un disastro del quale mi piacerebbe davvero parlare per ore, perchè la scuola è importante, per noi persone un po' più mature è stata importante: io dico sempre ai miei figli che tutto quello che so e che sono lo devo alla scuola, al mio maestro elementare che non mi ha trasmesso nozioni, ma un metodo, anche di vita oltre che di studio, lo devo ai miei professori del liceo, che mi hanno insegnato come si trae insegmaneto dalle cose e dalla vita, come si costruisce la propria cultura utilizando i metodi e le nozioni trasmesse dalla scuola. Evviva la scuola mi piacerebbe dire; ma purtroppo sono costretto a ripetere "c'era una volta la scuola". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-598250106038737275?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/598250106038737275/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=598250106038737275' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/598250106038737275'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/598250106038737275'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/c-una-volta-la-scuola.html' title='C&amp;#39;era una volta la scuola'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sszt625zU2I/AAAAAAAAAeM/dRgmRCIN_VE/s72-c/riforma_scuola1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-151699500953819237</id><published>2009-10-02T23:05:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='apparenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><title type='text'>Amore e marketing</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Che cavolo hanno in comune l'amore e il marketing? si chiederà qualcuno. Effettivamente fino a qualche tempo fa anch'io non avrei mai immaginato di accostare un giorno queste due parole. Una parola bellissima accanto ad una bruttissima, e per di più inglese! Ma ho dovuto costatare a mie spese che nel mondo di oggi i rapporti umani sono un po' come i prodotti sponsorizzati in televisione: non ha importanza tanto la qualità ma il lancio pubblicitario , non serve tanto la bontà quanto il marketing. Dare tutto alle persone che ami non conta nulla, non conta che ti fai non in quattro ma in mille, che fai rinunce, che cerchi di voler bene sinceramente, che dai affetto vero, non quello delle parole tratte dai baci perugina, che offri la massima disponibilità sempre, a tutti, in qualsiasi momento; tutto questo non basta. Nessuno si ricorda di te, delle cose belle che hai fatto e di quelle che fai se non sponsorizzi a dovere, con una grande campagnia di marketing, i tuoi gesti d'amore, se non ti presenti con belle frasi, se non fai la telefonata giusta al momento giusto, se non stai sempre li a chiamare e a chiedere come va (tanto non costa nulla), se non fai un regalo costoso (tantissime persone valutano l'amicizia, l'affetto, l'amore dalla valutazione di mercato o dal peso del regalo); insomma se non costruisci un bellissimo spot di te stesso che ti faccia apparire (non ha importanza se lo sei) un perfetto innamorato, un magnifico amico, un figlio premuroso, un padre affettuoso. E' a causa di questo mentalità, credo, che persone che ti conoscono da anni riescono a trovare il coraggio di dirti che sei uno che non ha amore per nessuno, che non provi e mai hai provato amore, che sei una specie di pietra che cammina: perchè ricordano e considerano solo e sempre le apparenze, i "gesti d'amore" esteriori, quelli che alcuni chiamano "attenzioni", altri addirittura "doveri" ("hai fatto il tuo dovere? oggi è San Valentino?" e cose del genere), spesso fatti grazie all'aiuto di agende e calendari. Insomma nel mondo di oggi per amare, per voler bene conta di più la memoria che il cuore, e quelli che hanno la segretaria o l'agenda elettronica sono sicuramente quelli più affettuosi di tutti. Qualcuno potrebbe pensare che dico queste cose perchè quelle accuse mi fanno male. Si sbaglia. Sono talmente abituato a ricevere parole cattive (anche se mai, ma proprio mai ne dico una a qualcuno,) gesti di rifiuto, porte chiuse in faccia con la cortesia, con la rabbia, addirittura con la dolcezza, accuse di ogni genere, spesso addirittura infamanti, sebbene io non faccia mai, ma proprio mai un gesto cattivo nei confronti di nessuno, anzi, sebbene ricambi sempre, ma proprio sempre, con una parola gentile e un gesto carino anche i gesti più brutti e le parole più cattive. Certo mi fa male che accuse del genere siano mosse da persone che mi hanno visto nascere e crescere; so di essere uno che non manifesta quello che prova: so che, a prima vista, faccio una cattiva impressione alla gente ma poi dopo è tutta un'altra cosa (qualcuno me lo ha anche detto, chissà se ha cambiato idea?), so che sembro davvero uno insensibile e senza amore, capisco che una persona che mi conosce poco o che appena appena mi ha incrociato, abbia la tentazione di strozzarmi, e che mi cacci via dalla sua vita, anche in malo modo; ma persone che hanno avuto modo di sperimentare i miei gesti d'amore, quelli veri, non dovrebbero buttare lì le parole come vengono, anche se dettate dalla rabbia; anche perchè poi hanno avuto modo di vedere dove stavano e cosa facevano gli affettuosi e gli innamorati nel momento del vero bisogno. No, non ci resto male, capisco che il mondo di oggi vive di immagine, di apparenza più che di sostanza (questo è il vero male del secolo, non il cancro o la depressione), e io sono invece uno che l'immagine non sa nemmeno cosa sia. La colpa in fondo è mia, dovrei assumere un buon consulente di immagine, e un pubblicitario di successo che mi sviluppasse una buona campagna di marketing e un valido lancio pubblicitario; ma, credo, che se facessi questo, non troverei il tempo e il modo per voler bene veramente. Sono un produttore all'antica io: penso solo alla qualità del prodotto e non al lancio&lt;br /&gt;pubblicitario. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-151699500953819237?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/151699500953819237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=151699500953819237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/151699500953819237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/151699500953819237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/amore-e-marketing_02.html' title='Amore e marketing'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6468268835073824698</id><published>2009-10-01T06:57:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='morte'/><title type='text'>Gli dei del nuovo paganesimo- Mammona</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SsirfvOnAhI/AAAAAAAAAdU/d9FOUiQSimk/s1600-h/vitellod%27oro.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5388745515890835986" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SsirfvOnAhI/AAAAAAAAAdU/d9FOUiQSimk/s400/vitellod%27oro.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 456px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 601px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mammona, ovvero il dio denaro, è il capo degli dei del paganesimo moderno, un po' come era Zeus nel paganesimo classico. E' il dio che dà la vita e il senso a tutti gli altri dei moderni, il dio successo, il dio divertimento, il dio amore (cioè il dio sesso), la dea ipocrisia, la dea superficialità, la dea perversione, il dio sballo. E la divinità più importante di tutti, ma anche la più esigente. Il dio denaro richiede la dedizione e la fedeltà più assoluta; mica come il Dio dei cristiani che lascia all'uomo la sua scelta, il libero arbitrio, la libertà di essere uomini e donne vere, o false. Il dio denaro impone sacrifici importanti ai suoi fedeli, il sacrificio della propria coscienza, della propria dignità, della vita interiore, del cuore, dello spirito dell'uomo, la sua morte spirituale assoluta e definitiva. Nessun sacrificio deve essere mai considerato eccessivo dai fedeli di questa potente divinità, pena l'esclusione del fedele dalla vita che conta, dalla vita vera, dalla vita intensamente vissuta, la vita dei balli, delle feste, dei luoghi esclusivi dove entrano solo le persone che contano, che sanno vivere, e soprattutto, che sanno vivere intensamente. La vita quanto più è possibile distante da quella degli operai, degli impiegati, dei piccoli commercianti, vita di gente che non sa vivere con intensità. E' la vita dei salotti buoni, della città bene (la Milano bene, la Roma bene, la Napoli bene), la vita insomma una spanna più in sù di quella comune, il paradiso qui e ora, invece che là e domani. E' la vita dei luoghi di vacanza esclusivi, internazionali, e soprattutto bene frequentati, quelli dei grandi e famosi villaggi vacanze, che spesso nascono a pochi passi da luoghi dove persone (cioè esseri viventi) muiono di fame. Moltissime di queste persone hanno apostatato in silenzio &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a favore di questa religione nuova e potente anche se continuano a frequentare le chiese del Dio del passato che non va più di moda tranne quando si devono sponsorizzare operazioni umanitarie che servono solo a truccarsi la faccia con i colori della santità e dell'altruismo. Gente che continua ad andare in chiesa tutte le domeniche solo per sentirsi parte di una comunità, per vivere dei sani momenti di aggregazione con altra gente falsa ed ipocrita, e a mantenere una facciata di rispettabilità nella migliore delle ipotesi; nella peggiore, per stringere e mantenere relazioni e "amicizie" (fra virgolette; mi piange il cuore di sporcare questa parola) con le gente che conta, le persone influenti, sindaci, assessori, consiglieri, deputati, galoppini di partito. Tutte "amicizie" necessarie per fare affari, guadagnare sempre più soldi ed entrare ogni giorno di più nelle grazie del dio denaro. Ma la religione del dio denaro non è un'esperienza intima, non va tenuta nel proprio cuore, manco per niente; bisogna invece ostentare i doni del dio, le proprie ricchezze agli occhi di tanti altri fedeli, per vincere la gara del fedele più amato dal dio. E allora vedi gente che parla solo delle cose che possiede, e dei posti esclusivi dove è stato, gente che sa vantarsi solo della marca delle scarpe, dei vestiti esclusivi e costosissimi che indossa. E si vanta delle persone importanti che conosce, come se le persone fossero dei trofei o dei pezzi da collezione. Insomma, detto sinceramente, è tutta gente che potrebbe anche non esistere; tanto non possono far nulla che serva alla crescita dell'uomo e della sua vita di comunità. Possono anzi, e purtroppo già sta accadendo, solo estremizzare e rendere più cruenta la lotta di classe, la lotta fra i fedeli più amati dal dio denaro, e quelli che vorrebbero diventarlo e forse lo diventeranno a costo di qualsiasi malefatta, di qualsiasi compromesso, a costo di rinunciare a qualsiasi valore autenticamente umano.&lt;/span&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SshyfCEf4wI/AAAAAAAAAdM/T9sQ4ONM1Bw/s1600-h/denaro1.jpeg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt; &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6468268835073824698?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6468268835073824698/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6468268835073824698' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6468268835073824698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6468268835073824698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/10/gli-dei-del-nuovo-paganesimo-mammona_01.html' title='Gli dei del nuovo paganesimo- Mammona'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SsirfvOnAhI/AAAAAAAAAdU/d9FOUiQSimk/s72-c/vitellod%27oro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-114367653243715994</id><published>2009-09-28T21:28:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vita'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='felicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Amore vero e felicità</title><content type='html'>&lt;div style="font-family: times new roman; font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Le parole di questo bellissimo video sono proprio quelle che sento, che cerco di vivere e che avrei voluto scrivere... se ne fossi stato capace.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TKfyQ7Wx2zI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/TKfyQ7Wx2zI&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-114367653243715994?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/114367653243715994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=114367653243715994' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/114367653243715994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/114367653243715994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/amore-vero-e-felicita.html' title='Amore vero e felicità'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8168552204783469479</id><published>2009-09-28T20:47:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/eFr26lDNiI8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/eFr26lDNiI8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8168552204783469479?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8168552204783469479/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8168552204783469479' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8168552204783469479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8168552204783469479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/blog-post.html' title=''/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5938630510244876619</id><published>2009-09-12T01:39:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amore'/><title type='text'>Esordio del primo collaboratore -  "Dedicato a...un sogno"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SqtesSHFjjI/AAAAAAAAAAU/zRtQtWZaY-8/s1600-h/cuore.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 424px; height: 233px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SqtesSHFjjI/AAAAAAAAAAU/zRtQtWZaY-8/s320/cuore.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380498294693006898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Amore mio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ti rimarrò accanto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;senza chiedere nulla&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;come sempre ho fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Dividerò i secondi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                con quanti amori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                hai cercato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                Nasconderò dietro un sorriso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                la mia tristezza e delusione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                Ti lascerò volare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                senza sapere dove.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                Sapendo già che un giorno&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                non tornerai più&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                piangendo in silenzio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;                                ti aspetterò.  (invano).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5938630510244876619?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5938630510244876619/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5938630510244876619' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5938630510244876619'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5938630510244876619'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/esordio-del-primo-collaboratore-aun.html' title='Esordio del primo collaboratore -  &amp;quot;Dedicato a...un sogno&amp;quot;'/><author><name>lucrezia</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SxQDX6e9lyI/AAAAAAAAABI/yAbZpz2-Ma4/S220/amorazul.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_ueShZ4Tz6Yk/SqtesSHFjjI/AAAAAAAAAAU/zRtQtWZaY-8/s72-c/cuore.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8395971551963387118</id><published>2009-09-04T09:11:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><title type='text'>Il senso della vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFDAzwQZsI/AAAAAAAAAZM/r58YDH5xxLA/s1600-h/magia-chwili.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 463px; display: block; height: 464px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377653445259620786" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFDUQHa8bI/AAAAAAAAAZU/VwyapUIqP7g/s400/vitavita.jpg" border="0" /&gt; &lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ogni volta che mi capita di pensare al senso della vita, mi viene alla mente un ricordo, un'immagine: l'immagine del santo padre Giovanni Paolo II affacciato alla finestra del suo appartamento, due giorni prima della morte, i suoi sforzi tremendi per cercare di impartire la benedizione alle persone giù nella piazza, la sua disperazione perchè neanche un filo di voce riusciva a tirare fuori, quella mano sbattuta sul leggio che sottolineava tutta la fragilità, la debolezza, la pochezza dell'uomo, in totale contrasto con la forza, la tenacia portata fino allo spasimo, la caparbietà che nasce dall'amore per gli uomini, dalla fede nella vita e nell'uomo, prima che in Dio. "Ecce homo", ecco l'uomo, viene da dire, l'uomo distrutto e devastato dalla morte, dalla malattia, dal dolore, dalla fragilità di un corpo preda di tutti i capricci della natura; ma l'uomo che non arretra di fronte al male, al brutto, al deforme, che non ha paura di mostrare tutta la infinità vulnerabilità del suo essere, l'uomo che accetta la vita fino in fondo, lui si, accetta la vita, non tutti quello che nascondono la fragilità dietro le maschere di una forza finta, di un orgoglio tanto più fragile quanto più insistentemente ostentato. Ecco l'uomo che vive la vita, quella vera, non quella che rinnega il brutto, il vecchio e il malato in nome di un senso estetico finto, artificiale, ottenuto anche a costo di farsi devastare il corpo, in nome di uno stereotipo di bellezza, di salute, che è solo esteriorità, immagine, apparenza senza alcuna profondità. Ecco l'uomo vero, non quella specie di manichino animato, addobbato come un albero di natale, dipinto come un murales, decorato come un monile che se ne va in giro per il mondo respirando aria e digerendo cibo, quella specie di robot senza anima che ripete sempre gli stessi gesti, dice sempre le stesse parole, che non è in più in grado di fare altro nella vita se non consumare, distruggere, soddisfare solo i propri istinti e le proprie voglie, gozzovigliare come i maiali, rotolarsi nel fango di una vita che non ha più neanche un briciolo di vera umanità. Ecco l'uomo, il vero uomo, quello che non chiude occhi ed orecchi per non ascoltare il dolore degli altri, e il proprio dolore, quello che vede la vita soprattutto come un grande impegno, un brivido continuo, di rabbia, di ribbrezzo, di indignazione, di sconcerto, di sgomento, di amore; ecco l'uomo vero, non quello che si droga di modernità, di libertà da tutto e da tutti, che è la peggiore schiavitù perchè rende servi delle cose peggiori, il denaro, l'interesse, il profitto, il divertimento a qualsiasi costo, la dipendenza da tutte le cose più inutili e superflue che ci siano; che ci rende estranei a noi stessi, che ci allontana da noi stessi, ci allontana dal nostro vero destino, come un rapitore che ci rapisse da fanciulli e ci portasse nella casa più ricca del mondo, ci allontanerebbe comunque dagli affetti veri, dall'unico destino giusto per noi. Non si può ragionare del senso della nostra vita se non si ragiona del dolore, del male, del brutto, della morte, della sofferenza, della miseria, della fame e della sete; perchè la vita è questo: "...non è un privilegio per alcuni e una condanna per altri, ma per tutti è un impegno serio..." (parafrasi dai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni). La vita è fragilità, è paura, è incertezza, è dubbio, anzi benedetto il dubbio, benedetta la paura, benedetta la fragilità, benedetta anche la stupidità, perchè possono aiutare tutti noi a trovare il senso vero e la misura giusta della nostra vita, che non è essere felici a tutti i costi e a costo di qualsiasi altra infelicità; ma è trovare il modo di essere felici anche nelle peggiori avversità, riuscire sempre a provare amore, tenerezza, amicizia, disponibilità per qualcuno o per qualcosa, anche quando il mondo intero ti rifiuta; la capacità di raggiungere la conclusione del lungo viaggio della vita in qualsiasi modo, magari strisciando per terra, rotolando, camminando sul proprio sangue, anche con le mani e i piedi forati, ma arrivando, non mollando mai prima del traguardo. Il senso della vita è arrivare, arrivare sempre e a qualsiasi costo, non fermarsi per strada o peggio perdersi in qualche labirinto senza uscita, arrivare alla fine comunque. La vita è come una maratona: è una corsa che non finisce fino a quando anche il corridore più lento non sia arrivato a destinazione; è una gara in cui siamo importanti tutti; non è giusto distrarsi perchè i campioni non ci sono, non bisogna andare via finchè non sono arrivati anche gli ultimi. La vita è resistere fino alla fine, stringendo i denti, superando anche gli ostacoli più duri, magari con tante di quelle lacrime che ti rendono cieco, ma resistere, questa è la vita: resistere, lottare, essere più forte di tutto, anche delle depressioni, delle angosce e delle tristezze che spaccano il cuore, resistere sempre, avendo sempre un sorriso per quelli che ti guardano, una parola buona per quelli che ti parlano, anche se hai la morte nel cuore. Guardare il sole, il cielo, le nuvole, guardare in alto, sempre in alto, cercare la luce, sempre, anche se sei costretto a camminare nel fango e nella terra, continuare a scalare la montagna più alta del mondo anche se continui a scivolare giù: il senso sta nel continuare a tentare; non nel riuscire.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SrvQrnmBwOI/AAAAAAAAAac/Fwh8w6Rk_QA/s1600-h/la+preghiera+delle+mani.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 526px; height: 466px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SrvQrnmBwOI/AAAAAAAAAac/Fwh8w6Rk_QA/s400/la+preghiera+delle+mani.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385127227232993506" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8395971551963387118?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8395971551963387118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8395971551963387118' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8395971551963387118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8395971551963387118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/il-senso-della-vita.html' title='Il senso della vita'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFDUQHa8bI/AAAAAAAAAZU/VwyapUIqP7g/s72-c/vitavita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-9044187628020485134</id><published>2009-09-04T08:32:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><title type='text'>Elogio dell'infelicità</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFA9zret-I/AAAAAAAAAZE/TYDca1KWrbc/s1600-h/buona-giornata-smile.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 623px; display: block; height: 530px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377650860645857250" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFA9zret-I/AAAAAAAAAZE/TYDca1KWrbc/s400/buona-giornata-smile.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Certo ad elogiare la felicità sono bravi tutti; e che ci vuole. Oggi tutti vogliono essere felici. Gli americani ce l'hanno addirittura nella costituzione: uno dei loro emendamenti (a memoria non ricordo quale) dice: "ogni persona ha diritto alla felicità personale"). Che grandissima cavolata! Come quando racconti ai bambini la favola dell'uomo nero o di babbo natale che scende giù dai camini. La felicità personale non esiste, non può esistere: raggiungere la felicità personale significa realizzare o cercare di realizzare tutti i propri desideri, le proprie aspirazioni, anche i capricci, con l'unico limite, molto esile, della felicità personale degli altri. Appunto! e se una cosa che io desidero la desidera anche un altro? Che si fa? Si lotta per averla; e se si perde? Si è infelici. E anche se vinco, ci sarà sempre qualcosa che desidero, ma non posso avere. identificare la felicità con la realizzazione di tutti i propri desideri, voglie, capricci, ecc, significa di fatto mettere le persone nella condizione di essere tutti infelici potenzialmente. E allora una persona, per essere felice che dovrebbe fare. A questo punto mi va di dare una risposta paradossale, assurda e controccorrente, così le persone che mi vogliono bene diminuiscono ancora, e aumentano i detrattori (devo dire che essere odiato può diventare un piacere unico che consiglierei vivamente a tutti se le persone non avessero sempre bisogno del consenso degli altri). Per essere veramente felici bisogna scegliere l'infelicità (come è comunemente intesa, il contrario della felicità personale), cercarla, coltivarla, nutrirla, cioè fare a meno (o comunque essere pronto a farlo) di tutte le cose esteriori, di qualsiasi oggetto, emozione, sentimento, evento, di tutto tranne che di se stessi e del proprio mondo interiore. Vivere insomma nella propria interiorità, essendo pronti e capaci di fare a meno di tutto e di tutti, non avere bisogno di niente e di nessuno. Come dicevo prima: a essere felici e a desiderare di esserlo sono buoni tutti; ma essere infelici e anche desiderare di esserlo è cosa che possono fare solo persone assolutamente fuori dal mondo (e anche di testa); essere infelici poi per una vita intera è una cosa per la quale ci vuole una capacità specialissima che quasi nessuno ha, la capacità di essere pronti a lasciare tutto e tutti, per sempre, per tutta la vita. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-9044187628020485134?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/9044187628020485134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=9044187628020485134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9044187628020485134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9044187628020485134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/elogio-dell.html' title='Elogio dell&amp;#39;infelicità'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqFA9zret-I/AAAAAAAAAZE/TYDca1KWrbc/s72-c/buona-giornata-smile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5924927170104651849</id><published>2009-09-04T02:02:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dolore'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ipocrisia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='felicità'/><title type='text'>La solitudine delle donne</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqDZMJWitkI/AAAAAAAAAY8/bHRe6_NRl5A/s1600-h/violenza.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377536757772498498" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqDZMJWitkI/AAAAAAAAAY8/bHRe6_NRl5A/s400/violenza.jpg" style="cursor: hand; display: block; height: 265px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 565px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ho letto l'articolo scritto dal professor Veronesi sulla questione della RU486, la pillola abortiva &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/21/forza_delle_donne_dieci_punti_co_9_090821011.shtml" style="font-weight: bold;"&gt;[leggi l'articolo]&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, ho ascoltato un po' i commenti di tutti, ho ascoltato pareri, opinioni. Il professor Veronesi, sulla cui sincera ammirazione per le donne non c'è da dubitare, nell'articolo citato, presenta la pillola abortiva non solo come uno strumento, utile, ma come una conquista, che, secondo lui, contribuirà ad aumentare l'autodeterminazione della donna, il punto di inizio di un nuovo femminismo che porterà le donne nel futuro ad avere una posizione di dominio. La pillola abortiva sarebbe per il professore un'opportunità di crescita per la donna, una possibilità di maggiore emancipazione e di progresso anche culturale. Sinceramente tutta questa discussione a me fa venire in mente una di quella serate improvvisate, quando una marea di amici si presenta senza preavviso a casa di una persona per fare baldoria, mangiano, bevono, ballano, mettono confusione dappertutto; poi alla fine della serata vanno via lasciando tutto sotto sopra, senza muovere un dito per aiutare a rimettere in ordine, con la povera padrona di casa che da sola deve mettere tutto a posto, sgobbare, faticare, tenere tutta per sè la parte più brutta, noiosa e faticosa della festa, anche se la marea di amici, bisogna dirlo, prima di andarsene non ha lesinato elogi alla padrona di casa, manifestazioni di stima, e non ha mancato di sottolineare la grande opportunità offerta da elettrodomestici all'avanguardia, robot, macchine per la pulizia e quant'altro, veri strumenti di emancipazione da un passato fatto di grande fatica fisica. Questo è quello che viene in mente a me, con la donna nella parte della padrona di casa, nella parte di chi deve sempre affrontare e da sola i momenti più dolorosi e faticosi della vita, le scelte più difficili e traumatiche. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5924927170104651849?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5924927170104651849/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5924927170104651849' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5924927170104651849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5924927170104651849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/la-solitudine-delle-donne.html' title='La solitudine delle donne'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SqDZMJWitkI/AAAAAAAAAY8/bHRe6_NRl5A/s72-c/violenza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6532870160965009368</id><published>2009-09-03T11:55:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><title type='text'>La semplicità degli eroi</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"Certe cose non si fanno per coraggio,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:180%;"&gt;si fanno solo per guardare più serenamente &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;negli occhi i propri figli e i figli dei nostri figli". &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;(Carlo Alberto Dalla Chiesa).&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="font-family: Arial,Helvetica,sans-serif; color: rgb(0, 0, 0); font-size: 20px; text-decoration: none;" href="http://www.pensieriparole.it/newsletter/read/11776-342/www.pensieriparole.it%252Faforismi%252Fpaura-e-coraggio%252Ffrase-87504" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6532870160965009368?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6532870160965009368/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6532870160965009368' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6532870160965009368'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6532870160965009368'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/la-semplicita-degli-eroi_03.html' title='La semplicità degli eroi'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3936384972305367586</id><published>2009-09-01T05:30:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.990-08:00</updated><title type='text'>Manichini di sangue, ossa e carne, senza un briciolo di anima</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Questo sono le persone (si fa per dire) che compaiono nel filmato che segue, davvero gente senza nè anima nè cuore, un branco di pecore stupide e imbecilli, ma che pure fanno paura per il fanatismo idiota e razzista che dimostrano. Qualche tempo fa avevo scritto un post contro il leghista (sempre uno di loro) Matteo Salvini che voleva far riservare alcuni posti della metropolitana milanese solo ai cittadini nati a Milano &lt;a href="http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/blog-post.html"&gt;[vai al post].&lt;/a&gt; Un post tutto sommato leggero, ironico, in fondo si trattava di una stupida e idiota provocazione di un imbecille; ma adesso no, per questi il pernacchione del grande Eduardo non basta. La gente che si vede in questo filmato mi spaventa, mi terrorizza, per la disumanità dei loro comportamenti, per l'assoluta idiota imbecille insensibilità che dimostrano. Questi possono diventare davvero un pericolo per la nostra democrazia, che già fa acqua da tutte le parti. Possono davvero essere una scintilla che accende il fuoco della violenza razzista, dell'intolleranza, e non solo verso gli stranieri ma anche, come si sente bene nel filmato, verso il sud e i meridionali. E' un'atmosfera da guerra civile: anche se si tratta di un manipolo di idioti, sono idioti che hanno seguito, idioti che fanno leva sugli interessi economici che dividono il Nord dal Sud del paese. Bisognerebbe fermarli; ma come?! Innanzittutto ascoltiamoci e vediamoci bene il filmato, poi facciamolo girare fra i nostri amici inviando per mail il collegamento che segue, e chissà...?!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=0XP19KjWL1I"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=0XP19KjWL1I&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div style="padding-left: 0px; display: none;" ontop="true"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-left: 0px; display: none;" ontop="true"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="padding-left: 0px; display: none;" ontop="true"&gt;&lt;/div&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0XP19KjWL1I&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0XP19KjWL1I&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3936384972305367586?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3936384972305367586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3936384972305367586' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3936384972305367586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3936384972305367586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/manichini-di-sangue-ossa-e-carne-senza.html' title='Manichini di sangue, ossa e carne, senza un briciolo di anima'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8043312773799467318</id><published>2009-09-01T03:11:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Il valore dei ricordi</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3sCr3MfI/AAAAAAAAAWE/Wk0FSWDf-ek/s1600-h/lucebuio3ez.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 420px; display: block; height: 300px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376444391180677618" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3sCr3MfI/AAAAAAAAAWE/Wk0FSWDf-ek/s400/lucebuio3ez.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3lMiYmaI/AAAAAAAAAV8/Zn5U90E2WEU/s1600-h/lucebuio3ez.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Le persone che mi sono vicine non riescono a comprendere la mia avversione per la fotografia (e non solo questo). In effetti le foto sono una delle cose che odio di più (insieme alla macchina e al telefonino e a poche altre cose). Qualche maligno dice che è perchè non vengo bene in fotografia, perchè non sono un bel soggetto; forse è vero che non sono un bel soggetto, ma la ragione non è questa. La verità è che la vedo una cosa morta, immobile, priva di vita. In genere si dice che le fotografie sono ricordi; io le vedo più come gli scheletri dei ricordi. I ricordi sono una cosa viva, e sono una delle cose più belle della vita. Un po' come le goccie di brina su una foglia, la rendono viva, verde, splendente, fresca anche se è staccata dall'albero; così i ricordi, sono gocce di memoria, di emozioni che scivolano lentamente sul cuore, mentre te ne stai in silenzio a guardarle, ad ascoltarle, e lo fanno più bello, più vivo anche se è spezzato, ferito, umiliato, deluso, o semplicemente preoccupato, arrabbiato, triste. Le fotografie sono assolutamente inerti; anche se le puoi modificare con il computer restano una cosa piatta, senza movimento: il volto di uno che ti ha fatto soffrire anche se lo colori e lo modifichi con il computer ti farà sempre soffrire, guardarlo lì, bloccato per sempre nel fermo immagine. Il ricordo invece lo puoi davvero rendere bello, con l'immaginazione, lo puoi colorare con i sogni che avevi, e che hai ancora, lo puoi far diventare meraviglioso, con la speranza, puoi davvero cancellare tutte le cose brutte, e vederle belle, colorate, piene di vita. Quando sei triste o ti senti solo puoi tirare fuori dalla memoria la scatola dei ricordi, li puoi riordinare, rimetterli a posto, classificarli, addirittura riparare quelli che si sono spezzati, come si fa con le vecchie cose per non buttarle via, qualcuno ridipingerlo di un colore più allegro, qualche altro disegnargli qualcosa di ridicolo per riderne e prenderlo un po' in giro. Tenere in vita i ricordi, non buttarli mai via, anche i più brutti e dolorosi è come un bel gioco, il più bello, il gioco della felicità. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3K6kLhJI/AAAAAAAAAV0/p3rYJExRnoo/s1600-h/magia-chwili.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 435px; display: block; height: 229px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376443822065288338" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3K6kLhJI/AAAAAAAAAV0/p3rYJExRnoo/s400/magia-chwili.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8043312773799467318?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8043312773799467318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8043312773799467318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8043312773799467318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8043312773799467318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/09/il-valore-dei-ricordi_01.html' title='Il valore dei ricordi'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Spz3sCr3MfI/AAAAAAAAAWE/Wk0FSWDf-ek/s72-c/lucebuio3ez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6182610536504450939</id><published>2009-08-30T22:38:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Dottor Jekyll e tantissimi mister Hide</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Vivere con coerenza è faticoso, è scomodo, certe volte è una vera maledizione: nel lavoro per esempio (ma non solo), rinunciare ai compromessi può risultare davvero molto dannoso, controproducente, come si dice in questi casi. Le persone che mi sono vicine, gli amici, me lo ripetono fino alla nausea, ogni giorno e anche più volte al giorno, (una vera lagna!), che dovrei essere più elastico, che poi vuol dire, per esempio, tapparsi il naso per non sentire certe puzze, coprirsi gli occhi per non vedere certe cose maledettamente sbagliate; mi dicono anche che dovrei essere diplomatico, che significa non mandare al diavolo le persone giuste al momento giusto. Secondo la mentalità che imperversa oggi, uno dovrebbe avere due, tre, quattro vite, e anche di più, dovremmo essere un dott. Jekyll, ma tantissimi mister Hyde, uno per ogni giorno della settimana, per ogni evento, per ogni affare. Il comportamento delle persone dovrebbe essere come gli abiti: la faccia giusta per ogni occasione, e naturalmente il comportamento giusto in coordinato, il tutto accessoriato dalle chiacchiere adatte e alla moda, un mare di parole inutili, vuote che servono solo a riempire il silenzio e come decorazione. Con tutta la buona volontà possibile, questo modo di pensare e di vivere non mi si adatta proprio; mi va stretto (visto che parliamo di abiti), mi va corto, mi stringe, mi toglie l'aria, mi fa stare male, anzi malissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6182610536504450939?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6182610536504450939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6182610536504450939' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6182610536504450939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6182610536504450939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/dottor-jekyll-e-tantissimi-mister-hide_30.html' title='Dottor Jekyll e tantissimi mister Hide'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2810316596339247319</id><published>2009-08-27T13:25:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Sesso e sessualità</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify; FONT-WEIGHT: bold"&gt;Molti identificano il sesso e la sessualità con la sola attività degli organi genitali, limitandone pesantemente il senso e il valore. E' come se uno ti chiedesse perchè una Ferrari esercita tanto fascino, e tu gli rispondessi che tutto dipende solo dal motore; una ferrari non è un motore e quattro ruote che camminano, c'è ben altro che la rende un auto unica al mondo. Così per la sessualità: il sesso è fatto di sguardi che si inseguono, di occhi che si sfiorano, di parole che si accarezzano, vive di profumi, di odori che si fondono, di corpi che si coccolano, di emozioni uniche che nascono da dentro ma lasciano brividi su ogni millimetro di pelle. Qualcuno dice che il sesso è un'arte; io dico che è capacità di donare, di dare, di amare, è generosità, è desiderio di trasmettere gioia, di comunicare emozioni. Io credo che ognuno abbia la possibilità di trasformare il sesso e la sessualità nella più grande magia dell'universo; o di ridurla a un momento di libera uscita per i propri ormoni. E' una questione di cuore; e non di organi genitali. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2810316596339247319?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2810316596339247319/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2810316596339247319' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2810316596339247319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2810316596339247319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/sesso-e-sessualita_27.html' title='Sesso e sessualità'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8524214961983110477</id><published>2009-08-07T14:29:00.005-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Confessioni - Quello che mi fa soffrire</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0cEJGLgoI/AAAAAAAAATk/weDRh_ppaUs/s1600-h/av-3177314.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 558px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0cEJGLgoI/AAAAAAAAATk/weDRh_ppaUs/s400/av-3177314.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367477188382392962" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Deludere le persone, non riuscire ad essere come mi vorrebbero, non riuscire a dare loro quello che desiderano. Essere una delusione per tanti, specialmente per alcune persone speciali. Si, è questa l'unica, vera cosa che mi fa soffrire. Lo so, quelli che hanno avuto modo di incontrarmi staranno pensando che è colpa mia, sempre; e forse hanno ragione, è sempre e solo colpa mia. La lista delle persone a cui dovrei chiedere scusa si allunga sempre di più; come quella delle persone che mi disprezzano, mi odiano, mi cancellano dalla loro mente e dai loro ricordi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8524214961983110477?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8524214961983110477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8524214961983110477' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8524214961983110477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8524214961983110477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/confessioni-quello-che-mi-fa-soffrire_07.html' title='Confessioni - Quello che mi fa soffrire'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0cEJGLgoI/AAAAAAAAATk/weDRh_ppaUs/s72-c/av-3177314.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8408464072563642642</id><published>2009-08-07T14:29:00.004-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Confessioni - Quello che desidero</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpogPR69uMI/AAAAAAAAAVk/JCv1Ei5RNbE/s1600-h/san-lorenzo.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 421px; height: 312px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpogPR69uMI/AAAAAAAAAVk/JCv1Ei5RNbE/s400/san-lorenzo.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375644552100952258" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Per esprimere tutti i miei desideri non basterebbero decine, centinaia, migliaia di notti di San Lorenzo. Per raccontarli tutti, i miei desideri servirebbero decine di enciclopedie, migliaia di post come questi, centinaia di Blog, parole a fiumi, cascate di immagini, un oceano di pensieri... una vita intera fatta di sogni, di illusioni, di speranze, ma anche capacità di viverli, i sogni, e di viverla, la vita, proprio uguale a quella sognata, immaginata, desiderata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpogGBM8d2I/AAAAAAAAAVc/cXfFEtgRgP4/s1600-h/imagesgio.jpeg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 626px; height: 507px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpogGBM8d2I/AAAAAAAAAVc/cXfFEtgRgP4/s400/imagesgio.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375644392994142050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8408464072563642642?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8408464072563642642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8408464072563642642' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8408464072563642642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8408464072563642642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/confessioni-quello-che-desidero_07.html' title='Confessioni - Quello che desidero'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpogPR69uMI/AAAAAAAAAVk/JCv1Ei5RNbE/s72-c/san-lorenzo.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1029265862380334271</id><published>2009-08-07T14:28:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:26.272-08:00</updated><title type='text'>Confessioni - Quello che mi fa arrabbiare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpoXsZYtV0I/AAAAAAAAAU8/AbosfXmiBn8/s1600-h/cane_arrabbiato.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375635156716312386" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpoXsZYtV0I/AAAAAAAAAU8/AbosfXmiBn8/s400/cane_arrabbiato.jpg" style="cursor: pointer; float: left; height: 230px; margin: 0pt 10px 10px 0pt; width: 220px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Devo confessare che la sola cosa che mi fa veramente arrabbiare è il mio stramaledetto carattere, il mio assurdo e disastroso modo di comportarmi e di vivere. Molti che mi conoscono e mi hanno conosciuto sono convinti che molte delle cose che faccio e che dico siano solo provocazioni, altri pensano che siano un modo come un altro per mettersi in mostra, per darmi importanza, ci sono poi quelli "scientifici", che pensano a meccanismi di difesa, di autocontrollo e altre amenità del genere. Invece io sono proprio così; ed anzi potrei definirmi una delle poche persone veramente sincere, se non la sola: ci sono ancora per fortuna molte persone che dicono la verità; io però sono uno dei pochi, se non il solo, che, oltre a dire sempre la verità, si mostra anche sempre per come è, che non cerca mai di nascondersi dietro maschere di buona educazione, di creanza, di "socialità", che non sa come ci si comporta in certe situazioni, e non se ne frega nemmeno di saperlo, che segue sempre e solo le emozioni, che non fa una faccia allegra quando è triste, che non dice tonnellate di parole inutili e di luoghi comuni per mascherare la rabbia, la preoccupazione. Che non finge mai, ma proprio mai; nemmeno per mascherare un po' la stupidità, la fragilità, le debolezze, che sono  in ogni persona, ma sono proprio quelle cose che la gente cerca di tenere più nascoste, di mascherarle con atteggiamenti di ostentata sicurezza, di forza, che non sono reali. Anzi, spesso le persone che più appaiono sicure di sè sono proprio quelle più vulnerabili e indifese. Insomma, quando mi arrabbio in genere è sempre con me stesso che ce l'ho; a volte le persone, quelle sensibili e buone, pensano che ce l'abbia con loro; e invece, ce l'ho sempre e solo con me stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpoXicbhBsI/AAAAAAAAAU0/TNA45nNTHI8/s1600-h/paperino.jpeg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5375634985734702786" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpoXicbhBsI/AAAAAAAAAU0/TNA45nNTHI8/s400/paperino.jpeg" style="cursor: pointer; float: right; height: 277px; margin: 0pt 0pt 10px 10px; width: 460px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1029265862380334271?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1029265862380334271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1029265862380334271' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1029265862380334271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1029265862380334271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/confessioni-quello-che-mi-fa-arrabbiare_07.html' title='Confessioni - Quello che mi fa arrabbiare'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SpoXsZYtV0I/AAAAAAAAAU8/AbosfXmiBn8/s72-c/cane_arrabbiato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8676205637865354516</id><published>2009-08-07T14:27:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:05.685-08:00</updated><title type='text'>Confessioni - Quello che mi fa male</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SoENm6oYhOI/AAAAAAAAAUM/2gbCvgJ5RB4/s1600-h/usernamedylanprioreopt1211797136c.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368587193027167458" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SoENm6oYhOI/AAAAAAAAAUM/2gbCvgJ5RB4/s400/usernamedylanprioreopt1211797136c.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 487px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 632px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;La cosa che in assoluto mi fa più male è di non essere accettato come uomo, non dico come amico (è una parola grossa), ma come persona, accettato per quello che sono, poco o molto, per quello che valgo, forse pochissimo. Mi fa male essere trattato come un oggetto, meglio, come uno strumento, che quando non serve alla funzione per cui l'ho preso, per l'uso che mi sono messo in testa, giustamente lo butto via. Mi fa male da morire che il mio comportamento sia frainteso, che la mia assoluta disponibilità per tutti, ma proprio per tutti, sia intesa come cretineria da qualcuno che pensa anzi di poterne approfittare, come inganno da altri, da altri ancora con sospetto, da alcuni come tentativo di raggiungere chissà quali scopi, da altri addirittura un'occasione per ridere, per divertirsi un po' prendendo in giro una persona solo perchè non ha un comportamento allineato con quello convenzionale; tutto tranne che pensare la cosa più semplice: altruismo, generosità, amicizia, affetto, amore per le persone. Lo so, oggi non va di moda la "gratuità": nessuno ti dà nulla, nemmeno un minutino del suo preziossimo tempo, una parola di conforto, la disponibilità ad ascoltarti, &lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;senza aspettarsi in cambio qualcosa.&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt; Nel mondo di oggi il concetto di "utile", addirittura di "profitto" (in senso molto ampio naturalmente) è sacro: è davvero inconcepibile pensare di fare o dire qualcosa in modo disinteressato, solo per far piacere a qualcuno o perchè ti va, ti piace, ti sembra giusto farlo. E' soprattutto per questo, non per il mio amor proprio o per il mio orgoglio (concetti che, ringraziando Dio, non mi appartengono) che mi fa enormemente male essere "usato", "utlizzato" (parole da intendere in senso molto, molto ampio), anche quando è fatto senza sapere e senza volere, a volte, "inconsciamente, come dicono le persone istruite. Mi fa male per le persone che lo fanno perchè sono in qualche modo prigioniere di qualcosa, di se stesse forse; e non lo sanno neppure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8676205637865354516?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8676205637865354516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8676205637865354516' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8676205637865354516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8676205637865354516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/confessioni-quello-che-mi-fa-male_07.html' title='Confessioni - Quello che mi fa male'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SoENm6oYhOI/AAAAAAAAAUM/2gbCvgJ5RB4/s72-c/usernamedylanprioreopt1211797136c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-273121400805024033</id><published>2009-08-07T14:15:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:01:49.866-08:00</updated><title type='text'>Confessioni - Quello che mi fa paura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0Zj-ZqTJI/AAAAAAAAATc/HLdfEe_pauE/s1600-h/maschio+paura.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367474436732243090" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0Zj-ZqTJI/AAAAAAAAATc/HLdfEe_pauE/s400/maschio+paura.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 333px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 614px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;Quello che in assoluto mi fa più paura è l'ignoranza. L'ignoranza non è la condizione di chi non ha studiato; ma è l' atteggiamento di chi non desidera imparare, di chi non desidera approfondire quello che conosce, che non desidera andare oltre i limiti della conoscenza. L'atteggiamento, per esempio, di molti pubblici impiegati, bancari, uscieri, tutta quella gente anonima che sta dall'altra parte di uno sportello, che passa una vita intera a fare e rifare gli stessi gesti senza mai chiedersi perchè li fa, di capire cosa c'è dietro il suo lavoro. Per questo quando hai un problema o fai una pratica, molte volte ti trovi di fronte un mulo che si impunta sulle questioni più semplici quando basterebbe invece un minimo di elasticità mentale per risolvere il problema. Le teste delle persone sono diventate luoghi chiusi, senza finestre, dove non entra mai un filo d'aria. Ho paura dell'ignoranza perchè impedisce agli uomini di crescere, anche moralmente e spiritualmente. Un filosofo antico era convinto che la conoscenza migliorasse l'uomo, lo facesse diventare più buono, più virtuoso. Era una conoscenza che cercava sempre di scoprire cosa ci fosse dietro le cose, dietro le apparenze. La conoscenza che abbiamo oggi è una conoscenza intuitiva, facile: non devi sforzarti di capire, è tutto facile, tutto pianificato, come il computer, che nessuno di noi, che pure lo usa tantissimo, sa veramente come funziona. Come l'apprendimento scolastico che è fatto di test a scelta multipla: scegli la risposta giusta, senza riflettere nè approfondire, nè capire perchè quella è la risposta giusta. Mi fa tanta paura l'ignoranza perchè è la peggiore forma di intolleranza, soprattutto quella di chi non desidera mai sapere cosa c'è dentro una persona, il suo vero mondo. E' l'atteggiamento di chi accetta una persona non per quello che è ma &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;per quello che appare, per come si uniforma all'unico modello di uomo e di donna valido e riconosciuto, al quale tutti devono conformarsi, l'atteggiamento di chi accetta una persona solo se è quello che lui pensa debba essere, a come lui vuole che sia, è l'atteggiamento di chi considera sempre le persone un po' come strumenti da usare. E' davvero una forma terribile di intolleranza non accettare la diversità che è in ognuno di noi, perchè ogni persona è diversa dall'altra, ha dentro di sè un mondo completamente diverso da quello di ogni altro. E invece, soprattutto i giovani sono costretti dall'intolleranza della moderna mentalità ad essere tutti uguali, nel vestire, nel parlare, negli interessi che hanno, nell'usare tutti gli stessi gesti, le stesse parole, nell'ascoltare tutti la stessa musica. Dobbiamo essere sinceri: viviamo in un mondo di conformisti, in un mondo, anzi, in cui il conformismo è la regola di vita; un mondo fatto di persone che desiderano essere quasi la fotocopia l'una dell'altra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-273121400805024033?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/273121400805024033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=273121400805024033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/273121400805024033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/273121400805024033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/confessioni-quello-che-mi-fa-paura_07.html' title='Confessioni - Quello che mi fa paura'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sn0Zj-ZqTJI/AAAAAAAAATc/HLdfEe_pauE/s72-c/maschio+paura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-169364636053204178</id><published>2009-08-04T12:07:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:01:24.088-08:00</updated><title type='text'>Solo un'immagine</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SniKGeA4qmI/AAAAAAAAATU/WPa_0tm8BZ8/s1600-h/ondata.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366190799752571490" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SniKGeA4qmI/AAAAAAAAATU/WPa_0tm8BZ8/s400/ondata.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 245px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 583px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify" style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Il mio migliore amico mi ha chiesto di suggerirgli un'immagine che possa esprimere un innamoramento sconvolgente quanto improvviso, anzi assolutamente inaspettato, imprevisto e imprevedibile. L'unica cosa che mi è venuta in mente è l'immagine di un uomo sorpreso e completamente sommerso da un'ondata gigantesca mentre passeggia, vestito di tutto punto, troppo vicino alla sponda del mare in un tranquillo pomeriggio d'inverno. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-169364636053204178?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/169364636053204178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=169364636053204178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/169364636053204178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/169364636053204178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/solo-un.html' title='Solo un&amp;#39;immagine'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SniKGeA4qmI/AAAAAAAAATU/WPa_0tm8BZ8/s72-c/ondata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6368318243936180089</id><published>2009-08-04T01:58:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:01:03.981-08:00</updated><title type='text'>L'ultimo brivido...</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Snheg9pi5GI/AAAAAAAAATM/ITTsO4QAi-A/s1600-h/tramonto-tono-043.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366142876409586786" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Snheg9pi5GI/AAAAAAAAATM/ITTsO4QAi-A/s400/tramonto-tono-043.jpg" style="float: left; height: 300px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 275px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;"Se avessi un solo, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;         ultimo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;                   giorno da vivere &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt; vorrei passarlo &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;               a contemplare &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;un tramonto,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnheTvpT2oI/AAAAAAAAATE/v168tj4O3Gs/s1600-h/notte.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366142649312205442" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnheTvpT2oI/AAAAAAAAATE/v168tj4O3Gs/s400/notte.jpg" style="float: right; height: 300px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 279px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;ad ascoltare &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;    il respiro regolare &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;                   &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;della notte...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnheN1Qg2KI/AAAAAAAAAS8/hwxI_ftEyTM/s1600-h/alba1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366142547739596962" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnheN1Qg2KI/AAAAAAAAAS8/hwxI_ftEyTM/s400/alba1.jpg" style="float: left; height: 300px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 241px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;ad attendere pazientemente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;l'alba&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per guardare il primo sole&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;ridipingere il mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;coi colori &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;della vita" (anonimo)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366056653428120514" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SngQGIA0W8I/AAAAAAAAARk/5nvYyz1VcJE/s400/VITA.jpg" style="display: block; height: 395px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 607px;" /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6368318243936180089?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6368318243936180089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6368318243936180089' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6368318243936180089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6368318243936180089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/l-brivido.html' title='L&amp;#39;ultimo brivido...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Snheg9pi5GI/AAAAAAAAATM/ITTsO4QAi-A/s72-c/tramonto-tono-043.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2646663245572632032</id><published>2009-08-01T00:15:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:00:47.982-08:00</updated><title type='text'>Quesito del mattino</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnPxKCbTR0I/AAAAAAAAARc/BQsTF0bIuFM/s1600-h/i_B_gocceinfiore_media.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364896735880759106" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnPxKCbTR0I/AAAAAAAAARc/BQsTF0bIuFM/s400/i_B_gocceinfiore_media.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 385px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 611px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Bisognerebbe superare i limiti della ragione,&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;i limiti dello spazio tempo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;scavalcare le barriere della sensibilità&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;e della materia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;Andare anche oltre la morte,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;toccare il senza spazio e senza tempo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;l’eterno.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;Ma può fare tutto questo l’uomo...?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%; font-weight: bold;"&gt;bloccato nello spazio, distrutto dal tempo? &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnPwJtkVQEI/AAAAAAAAARU/RXOieBcTwlg/s1600-h/i_goccia_media.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5364895630769864770" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnPwJtkVQEI/AAAAAAAAARU/RXOieBcTwlg/s400/i_goccia_media.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 402px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 561px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2646663245572632032?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2646663245572632032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2646663245572632032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2646663245572632032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2646663245572632032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/08/quesito-del-mattino_01.html' title='Quesito del mattino'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SnPxKCbTR0I/AAAAAAAAARc/BQsTF0bIuFM/s72-c/i_B_gocceinfiore_media.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2802772132169125845</id><published>2009-07-24T22:28:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:00:27.450-08:00</updated><title type='text'>La radice dell'intolleranza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmqYKz8ACpI/AAAAAAAAAQs/7OFYbMY5x2g/s1600-h/rispetto.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362265617845979794" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmqYKz8ACpI/AAAAAAAAAQs/7OFYbMY5x2g/s400/rispetto.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 482px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 473px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Questa vignetta è dedicata a tutte quelle persone che hanno una grandissima considerazione di sè, delle proprie convizioni, delle proprie idee ma anche dei propri problemi; e nessuna per le convinzioni, le idee e i problemi degli altri. Dedicata a quelle persone che, nei rapporti con gli altri, si comportano come se essi fossero il sole, e tutte le altre persone solo pianeti, pianetini e satelliti  che devono per forza girare intorno a loro, brillare della luce che viene da loro. Dedicata a quelli che vogliono sempre e solo sapere quello che c'è nel cuore degli altri, senza mai, ma proprio mai occuparsi un po' anche di quello che c'è nel proprio, a quelli che non si guardano mai dentro, che dicono sempre di essere sinceri, ma mai lo sono con se stessi. Dedicata un po' alla radice dell'intolleranza, alla assoluta incapacità di vedere l'altra persona come un universo completamente diverso dal mio, da scoprire, da navigare, da esplorare, da rispettare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2802772132169125845?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2802772132169125845/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2802772132169125845' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2802772132169125845'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2802772132169125845'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/la-radice-dell.html' title='La radice dell&amp;#39;intolleranza'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmqYKz8ACpI/AAAAAAAAAQs/7OFYbMY5x2g/s72-c/rispetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-1322717858853486857</id><published>2009-07-20T13:33:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T23:00:13.176-08:00</updated><title type='text'>Il falso amico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmTUrI4_t9I/AAAAAAAAAQk/3sqfOAthJ7Q/s1600-h/amicizia-amici-falsita.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360643294063736786" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmTUrI4_t9I/AAAAAAAAAQk/3sqfOAthJ7Q/s400/amicizia-amici-falsita.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 250px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 611px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non è un buon amico quello che non perde una occasione per dirti quanto è più bravo di te, quante cose fa meglio di te e quante ne evita perchè è più responsabile, più serio, più capace, e che lui quella cosa lì proprio non l'avrebbe fatta, e che ti trova tutti i difetti del mondo assumendo per giunta quella faccia paternalistica e compassionevole che non è altro che un ennesimo latente rimprovero. Non è un buon amico quello che vuole darti per forza consigli su tutto, e mai gli viene in mente di chiederne uno a te, che vuole indirizzarti, guidarti, consigliarti perchè gli stai tanto a cuore, e vorrebbe che facessi tutto quello che ti dice; e non si rende conto che in questo modo non saprà mai chi sei, cosa desideri, cosa ti piace. Ti dimostra soltanto che se facessi qualcosa che a lui non piace, forse non ti accetterebbe più. Non è un buon amico quello che qualsiasi cosa succeda fra di voi pensa prima di tutto e soltanto a mettere in chiaro che la colpa non è sua. Non è un buon amico quello che dice che siete amici perchè sei come lui, perchè vi piacciono le stesse cose, avete le stesse idee, tifate per la stessa squadra di calcio: questo non è un amico, è un camerata! Non è un buon amico quello che non ti manda al diavolo quando dai fastidio, ma si nasconde dietro parole di cortesia, gesti di circostanza. Non è un buon amico quello che non si fa mai vedere incazzato, preoccupato, annoiato, quello che cura l'espressione che deve avere con te, calcola le parole che deve dire, che non si lascia mai andare ad esagerazioni, pagliacciate, parole troppo impegnative. Non è un buon amico quello che ti usa come argomento di conversazione con amici  e conoscenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-1322717858853486857?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/1322717858853486857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=1322717858853486857' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1322717858853486857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/1322717858853486857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/il-falso-amico.html' title='Il falso amico'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmTUrI4_t9I/AAAAAAAAAQk/3sqfOAthJ7Q/s72-c/amicizia-amici-falsita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6441972029198932848</id><published>2009-07-20T04:57:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:59:56.292-08:00</updated><title type='text'>E ti vengo a cercare</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Andare in cerca della parte migliore di noi stessi, inseguire il mistero del mondo fino al fondo del nostro cuore, potrebbe anche essere lo scopo di una vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object class="BLOG_video_class" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="305" id="BLOG_video-e51bfa6e1d6d5104" width="321"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4978600112346515856</id><published>2009-07-17T12:28:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:59:37.219-08:00</updated><title type='text'>Ancora L'amore 2 - Discorso ignobile</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Anche se avevo giurato di non parlare più di Amore, non posso perdere l'occasione di approfondire e completare il discorso fatto a proposito dell'amore per i figli &lt;a href="http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/ancora-lamore.html"&gt;(vedi post).&lt;/a&gt;  Quello che sostenevo a questo proposito può essere valido anche per le altre forme dell'amore. Quando comincia un'amicizia, per esempio, non si può dire di essere amici veramente se non si sta insieme, se non ci si vede spesso, se non ci si chiama, ci si telefona, si fanno vacanze insieme e cose del genere. Quando invece due sono amici da trent'anni, anche se si vedono pochissimo, non stanno quasi mai insieme e, anche quando si incontrano, non fanno i gesti tipici degli amici che sono felici di vedersi, comunque ognuno di loro sa quanto si vogliono bene, sa quello che la loro amicizia rappresenta, sa cosa sono l'uno per l'altro: l'amicizia si è interiorizzata, ha acquistato la consapevolezza di quello che veramente è, un'emozione interiore che ha bisogno di gesti "fisici", di "fisicità" solo per comunicare, per trasmettere, per manifestare la sua dimensione interiore. Lo stesso si può dire per l'amore (non l'Amore con la A maiuscola, intendo l'amore che lega una coppia, la forma d'amore più elementare che c'è); per questa forma d'amore anzi sembra che la "fisicità" sia molto importante, sia assolutamente fondamentale. Molti confondono addirittura la passione o la pura e semplice attrazione dei sensi con l'amore, facendo una terribile confusione, ma questa è un'altra questione. Anche per l'amore di coppia è lo stesso: all'inizio di una relazione bisogna stare sempre "vicini, vicini"; poi con il tempo si può stare anche lontani qualche volta senza che l'amore fra i due, se c'è, diminuisca (anche se questo dipende molto dalle persone). Anche in questo caso l'amore ha riconquistato la sua dimensione interiore. A questo punto, quelli che mi conoscono bene sanno già questo mio discorso dove vuole arrivare (per questo il titolo di questo post è "discorso ignobile", perchè, come dicono i miei veri amici, per me ogni occasione è buona per portare il discorso su certi argomenti che mi stanno a cuore, ogni pretesto è buono per mandare segnali e messaggi su un certo modo di intendere il mondo e la vita), arrivare esattamente a una domanda che mi assilla fin dai tempi dell'università: è possibile che l'amore possa nascere già adulto, maturo, consapevole, già perfettamente interiorizzato, senza quindi l'assillo della "fisicità", di tutti quei gesti che hanno il compito di comunicarlo? E' possibile provare un amore simile, un amore che invade il cuore di tenerezza per qualcuno e per tutti, per una persona e per le persone, senza vederle, sentirle, toccarle, incontrarle? Questa domanda non ha per scopo quello di idealizzare l'amore (l'amore di coppia) come qualche commentatore distratto mi ha detto qualche tempo fa; io non vivo nel mondo dell'Iperuranio, non ho nella testa idee così lontane dal mondo; anzi conosco la cosiddetta realtà della vita molto meglio di quello che molti credono. Questa domanda ha solo lo scopo di riflettere sulla possibilità di poter concepire in modo concreto l'Amore senza la necessità  di  alcuna relazione con la parte fisica dell'uomo, un Amore che viva di per se stesso, senza necessità di essere ricambiato da qualcuno, che viva in modo assoluto, un Amore che sia solo dare, donare, senza ricevere. Se potessimo dimostrare l'esistenza di un Amore così, anzi, magari anche viverlo un amore del genere, farlo vivere in noi stessi anche solo per pochi attimi, nella nostra anima, forse potremmo dire di avere dato forma ad uno dei misteri più grandi della vita, di aver dato realtà al mistero che vive dentro ognuno di noi, il mistero di quelle emozioni che fanno fare i gesti più grandi della storia, forse potremmo dire di avere incontrato... Dio.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmREm1DlWzI/AAAAAAAAAQU/xKAfevfvQ4M/s1600-h/mistero.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360484890345560882" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmREm1DlWzI/AAAAAAAAAQU/xKAfevfvQ4M/s400/mistero.jpg" style="display: block; height: 433px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 649px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4978600112346515856?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/ancora-lamore.html' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4978600112346515856/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4978600112346515856' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4978600112346515856'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4978600112346515856'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/ancora-l-2-discorso-ignobile.html' title='Ancora L&amp;#39;amore 2 - Discorso ignobile'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmREm1DlWzI/AAAAAAAAAQU/xKAfevfvQ4M/s72-c/mistero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8241369977885907288</id><published>2009-07-17T06:05:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:58:49.959-08:00</updated><title type='text'>Cerco un centro di gravità permanente...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Così cantava Battiato all'inizio degli anni '80: "cerco un centro di gravità permanente, che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose, sulla gente...". Questo problema della assoluta parzialità dei giudizi è andata aumentando davvero in modo esponenziale negli ultimi anni: oggi su uno stesso argomento si danno decine di giudizi diversi a seconda se la persona è una donna o un uomo, se è mio amico o mio nemico, se mi piace o mi fa schifo, se mi può essere utile sul lavoro o no. La serenità, l'imparzialità e la coerenza del giudizio viene completamente coperta dal nostro interesse personale; tipico di questo nostro tempo sciagurato! Fra gli argomenti sui quali maggiormente si esercita la varietà dei giudizi ci sono quelli che riguardano gli uomini e le donne e le questioni di cuore (mamma mia che palle!). Si parla d'amore in centinaia di fiction, programmi televisivi, addirittura tavole rotonde, film, libri (e praticamente mai si tratta veramente di amore), si parla di tradimenti, di storie che nascono e finiscono, di "inciuci" vari. Quello che mi da enormemente fastidio è che la stessa persona debba essere considerata tutto e il contrario di tutto da un giorno all'altro, e spesso dalla stessa persona, che una volta lo dipinge come un angelo, e un altra come un criminale. Non sono giudizi, sono impressioni momentanee, molte volte interessate, spesso superficiali, quasi sempre sono proiezione dei nostri desideri o, peggio, dei nostri interessi che vorremmo vedere realizzati nell'altro. Uno dei motivi per cui oggi è così difficile la vera amicizia è proprio questo: non c'è più il culto della persona: davanti a me non c'è un altro, ma un altro me stesso, non c'è una persona completamente diversa da me, che ha tutto un mondo dentro, che bisognerebbe scoprire, valorizzare, rispettare. Fra noi e l'altro c'è uno specchio deformante, come quelli che si vedono nel Luna Park: una proiezione deformata ed artefatta del mio m0ndo, della mia realtà, dei miei desideri.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8241369977885907288?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8241369977885907288/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8241369977885907288' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8241369977885907288'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8241369977885907288'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/cerco-un-centro-di-gravita-permanente.html' title='Cerco un centro di gravità permanente...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-743772308740967543</id><published>2009-07-16T22:24:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:58:29.591-08:00</updated><title type='text'>Ancora L'amore</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ma perchè un gruppo di maledetti bigotti, chiedo scusa; un gruppo di sante persone di chiesa si può permettere il lusso di togliermi il saluto, e di considerarmi un degerato? E tutto per una banalissima frase sull'amore?! Ancora l'amore? Non ti sono bastate le bacchettate che qualche anonimo commentatore ti ha dato proprio su questo argomento?! Mi sono bastate, eccome! Ma l'argomento della discussione non era l'amore (non quello che la gente oggi insiste a chiamare amore, almeno): riguardava la crescita e l'educazione dei figli nel mondo di oggi. Devo dire che le sante persone di chiesa hanno davvero un concetto all'avanguardia circa l'educazione da dare oggi ai figli: vorrebbero restaurare il vecchio ma sempre valido metodo della mazza e della panella (che, come si dice dalle nostre parti, fanno i figli belli). I nostri genitori, però che usavano questo metodo educativo erano sempre presenti, non lasciavano al loro posto sostituti tipo il videogioco, il telefonino, il motorino, la macchina ecc; erano vicini ai figli sia fisicamente, che moralmente. Non erano solo autoritari; erano soprattutto autorevoli: un comportamento imposto da un genitore era seguito non solo per l'autorità con cui veniva imposto, ma anche perchè il genitore lo viveva in prima persona. Ed ecco perchè entra in ballo l'amore, a causa di una frase non convenzionale (tanto per cambiare) detta da me:&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmBPeIUJ-EI/AAAAAAAAAP8/YeLYAedpny8/s1600-h/orsibianchi"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359370935617583170" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmBPeIUJ-EI/AAAAAAAAAP8/YeLYAedpny8/s400/orsibianchi" style="float: left; height: 266px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 313px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;"L'amore per i figli, almeno fino a quando sono ragazzi, fino al superamento dell'età dell'adolescenza, può essere solo un amore fisico". Ecco la frase incriminata, che mi ha messo nella lista nera dei pervertiti. Naturalmente ho spiegato quello che intendevo dire, e magari lo rispiego di nuovo qui, nella speranza che i santi uomini e le sante donne di Chiesa trovino il tempo di leggerlo fra un'opera pia e l'altra. Quando i figli sono grandi, quando sono uomini e donne, anche se per mesi non li vedi tu sai quanto li ami e anche loro lo sanno, anche se ci si vede poco: l'amore si è interiorizzato, ha&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;acquistato la consapevolezza di quello che veramente è, un'emozione interiore che usa gesti "fisici" solo per comunicare ed esprimersi. Ma quando i figli sono piccoli, quando sono adolescenti, anche se tu &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmBPIH-IZJI/AAAAAAAAAP0/mfPJb743Sfc/s1600-h/abbraccio.jpeg"&gt;&lt;strong&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359370557568083090" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmBPIH-IZJI/AAAAAAAAAP0/mfPJb743Sfc/s400/abbraccio.jpeg" style="float: right; height: 557px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 438px;" /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;hai un amore infinito dentro di te, è come se non provassi nulla per loro se non c'è un bacio, un abbraccio, una carezza, anche una sgridata. Molti genitori non sgridano i loro bambini, gli permettono tutto credendo di essere tolleranti e bravi genitori; e non capiscono che rimproverare un bambino, un ragazzo è uno straordinario gesto d'amore, perchè gli fa capire la tua attenzione, la tua presenza. Quelli che dicono che gli adolescenti sono difficili da capire,  quasi mai sono presenti nella vita dei figli, non cercano di capire il loro mondo, non si scontrano con loro cento, mille volte al giorno su qualsiasi argomento, non litigano come pazzi ogni momento: si comportano come parenti lontani che a Pasqua, Natale, Ferragosto e feste comandate portano saluti, baci e qualche regalino. Sbagliano sia quelli che se ne stanno lontani dando ai figli solo regali, soldi e "libertà" (che idiozia), sia quelli che fanno gli amici: i ragazzi non hanno bisogno dei genitori amici, gli amici ce li hanno già; hanno bisogno di un punto di riferimento, soprattutto morale, qualcuno che li aiuti a fare le loro scelte, sia quando sono allineate con quelle dei genitori, sia quando non lo sono. Per questo non ho mai sopportato quelli che, per esempio, dicono che per abituare i bambini abituare a dormire da soli, si devono chiudere nella loro stanza al buio: è vero che devono abituarsi a dormire da soli e al buio; ma l'ultima cosa che i loro occhi devono vedere prima di chiudersi è il viso del padre e della madre, solo così da grandi il buio non farà loro paura, perchè in quel buio vedranno sempre qualcosa che non spaventa, un volto amico. D'accordo il mondo di oggi non è quello di quarant'anni fa, le donne lavorano, i padri lavorano e non ci si può occupare dei figli. Questa è la realtà di oggi e negarla sarebbe stupido, ma naturalmente, quando si vuole tutto è possibile; e poi, oggi c'è una grande opportunità (e lo dico per noi uomini): di dividere a metà la grande gioia che è quella di crescere un figlio, a meta, intendo fra il padre e la madre, perchè i figli si fanno in due, i figli sono l'espressione dell'amore che lega due persone. Qualcuno dei santi uomini e donne dice che non è giusto che un genitore sacrifichi tutta la sua vita per i figli. Il problema non è se sia giusto o meno; il problema è quanto uno è disposto ad amare: se un figlio sta annegando e ha bisogno di te non è che stai lì a chiederti se sia giusto o no rischiare la vita, lo fai e basta. Molte persone oggi non comprendono che quando ti nasce un figlio la tua vita cambia, ma non perchè qualcuno ti obbliga a fare una vita diversa con la forza; cambia perchè dal momento in cui senti il primo vagito di tuo figlio, proprio da quel preciso momento non sei più quello che eri prima, sei diverso proprio come persona, sei tutta un'altra persona. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-743772308740967543?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/743772308740967543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=743772308740967543' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/743772308740967543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/743772308740967543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/ancora-l.html' title='Ancora L&amp;#39;amore'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SmBPeIUJ-EI/AAAAAAAAAP8/YeLYAedpny8/s72-c/orsibianchi' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2705675259709200721</id><published>2009-07-14T05:05:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T22:58:08.364-08:00</updated><title type='text'>Il vero amico</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-RE1mwdI/AAAAAAAAAPM/lGyFZwZG1QM/s1600-h/magia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359000175927280082" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-RE1mwdI/AAAAAAAAAPM/lGyFZwZG1QM/s400/magia.jpg" style="display: block; height: 267px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 661px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Il vero amico è una magia che non si realizza quasi mai.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-LwQDpDI/AAAAAAAAAPE/yj6g9gDL64A/s1600-h/bolle1ip0.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359000084501734450" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-LwQDpDI/AAAAAAAAAPE/yj6g9gDL64A/s400/bolle1ip0.jpg" style="display: block; height: 359px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 639px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci. (E. Hobbard).&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-CMePzCI/AAAAAAAAAO8/Yx4NExcOoOc/s1600-h/imagesccc.jpeg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358999920278752290" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-CMePzCI/AAAAAAAAAO8/Yx4NExcOoOc/s400/imagesccc.jpeg" style="display: block; height: 202px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 488px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl79lMNbelI/AAAAAAAAAO0/NWH47LnkSFY/s1600-h/manotesa1.jpeg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358999421992008274" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl79lMNbelI/AAAAAAAAAO0/NWH47LnkSFY/s400/manotesa1.jpeg" style="float: right; height: 216px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 178px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Il vero amico è quella persona che quando sbagli ti tende la&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;mano, ti offre un abbraccio, ti regala un sorriso e mette le sue lacrime accanto alle tue.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl79dJmJMeI/AAAAAAAAAOs/lk4s79P-DSw/s1600-h/manotesa2.jpeg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358999283851407842" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl79dJmJMeI/AAAAAAAAAOs/lk4s79P-DSw/s400/manotesa2.jpeg" style="float: left; height: 225px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 274px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Il vero amico è il solo che parla dei tuoi difetti col sorriso sulle labbra. Amico vero è chi ti rimprovera i tuoi errori e i tuoi fallimenti con la morte nel cuore, sentendo ogni parola negativa che ti dice come una pugnalata. Amico è chi ti vuole bene, sempre, comunque, qualsiasi cosa gli fai o gli abbia fatto; amico vero è chi vuole bene a te, non alle tue idee, al tuo carattere, alle affinità che hai con lui, ti vuole bene e basta; non è quello che ti è amico perchè frequentate gli stessi posti, conoscete le stesse persone, avete comuni interessi sociali.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl78ION0CaI/AAAAAAAAAOM/SFuhVjoo97E/s1600-h/card_73.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358997824802654626" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl78ION0CaI/AAAAAAAAAOM/SFuhVjoo97E/s400/card_73.jpg" style="display: block; height: 271px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 591px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Il vero amico è quello che ama i tuoi difetti, più dei tuoi meriti. Il vero amico è quello che, a parte l'affetto, non vuole niente da te; nemmeno le scuse se l'hai offeso: il vero amico vuole solo che gli vuoi bene anche tu, un pochino. I veri amici non hanno mai bisogno di dire "mi dispiace", "scusami", nè di chiarirsi o di chiarire: ogni volta che due amici hanno bisogno di darsi delle spiegazioni, di chiarirsi e di scusarmi, sono sempre meno amici, e si vogliono sempre meno bene.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl78Bhn4z5I/AAAAAAAAAOE/1-yx1_JGjug/s1600-h/150181428_L3njn-M.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358997709753208722" src="http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl78Bhn4z5I/AAAAAAAAAOE/1-yx1_JGjug/s400/150181428_L3njn-M.jpg" style="display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;L'amicizia vera è come un fuoco enorme nato da una fiammata: quando nasce non c'è veramente niente che la possa spegnere. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2705675259709200721?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2705675259709200721/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2705675259709200721' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2705675259709200721'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2705675259709200721'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/il-vero-amico_14.html' title='Il vero amico'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sl7-RE1mwdI/AAAAAAAAAPM/lGyFZwZG1QM/s72-c/magia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-717758747967563774</id><published>2009-07-14T03:08:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:57:48.982-08:00</updated><title type='text'>Il moderno concetto di amicizia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SlxZTBx_NZI/AAAAAAAAAKc/rHzwOerOwcE/s1600-h/amicizia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358255840094533010" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SlxZTBx_NZI/AAAAAAAAAKc/rHzwOerOwcE/s400/amicizia.jpg" style="display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-717758747967563774?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/717758747967563774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=717758747967563774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/717758747967563774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/717758747967563774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/il-moderno-concetto-di-amicizia.html' title='Il moderno concetto di amicizia'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SlxZTBx_NZI/AAAAAAAAAKc/rHzwOerOwcE/s72-c/amicizia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-9044226890091759865</id><published>2009-07-13T06:02:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:57:20.393-08:00</updated><title type='text'>Il labirinto della paura</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Girare e rigirare a vuoto per una vita intera è più di quanto chiunque possa sopportare; bisogna uscire dal labirinto della vita, a qualsiasi costo, in qualsiasi modo, a tentoni, strisciando, zoppicando, sbattendo la testa contro tutti gli ostacoli; ma uscire. Uscire dalla paura della vita, dalla paura del mondo, dalla prigionia della depressione, dal senso di inutilità che porta noi tutti a cercare rifugio nelle droghe vere e in quelle inventate dal mondo moderno. Uscire dalla galera nella quale abbiamo rinchiuso noi e il nostro cuore, uscire a gustare l'aria fresca e pura della vita vera. &lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Slswp7855SI/AAAAAAAAAJ0/mNO_RsOg0Dk/s1600-h/terror1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5357929678713251106" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Slswp7855SI/AAAAAAAAAJ0/mNO_RsOg0Dk/s400/terror1.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 345px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 659px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-9044226890091759865?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/9044226890091759865/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=9044226890091759865' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9044226890091759865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9044226890091759865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/il-labirinto-della-paura.html' title='Il labirinto della paura'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Slswp7855SI/AAAAAAAAAJ0/mNO_RsOg0Dk/s72-c/terror1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6534997408020365161</id><published>2009-07-03T13:26:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:51:14.119-08:00</updated><title type='text'>Mi fa Male il mondo  (Giorgio Gaber)</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Non è tanto il mondo che fa male; ma tutti gli uomini e le donne che lo fanno diventare un luogo schifoso.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div ontop="true" style="display: none; padding-left: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;embed allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" id="VideoPlayback" src="http://video.google.it/googleplayer.swf?docid=663931596822708590&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=true" style="height: 326px; width: 400px;" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6534997408020365161?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6534997408020365161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6534997408020365161' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6534997408020365161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6534997408020365161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/07/mi-fa-male-il-mondo-giorgio-gaber.html' title='Mi fa Male il mondo  (Giorgio Gaber)'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4242711996024033068</id><published>2009-06-06T22:15:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:50:34.649-08:00</updated><title type='text'>Quello che veramente conta in politica è la coerenza</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SitNQNyi6SI/AAAAAAAAAH0/uO9GviERbIY/s1600-h/2203061.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5344450323780135202" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SitNQNyi6SI/AAAAAAAAAH0/uO9GviERbIY/s400/2203061.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 270px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;table cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;div id="details"&gt;L'immagine di seguito si trova all'indirizzo &lt;a href="http://notimaz.blog.kataweb.it/2006/03/25/la-parata-dei-lavoratori-invisibili/"&gt;notimaz.blog.kataweb.it&lt;wbr&gt;&lt;/wbr&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;td align="right" valign="bottom"&gt;&lt;div style="padding-right: 8px;"&gt;&lt;a href="http://notimaz.blog.kataweb.it/2006/03/25/la-parata-dei-lavoratori-invisibili/" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4242711996024033068?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4242711996024033068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4242711996024033068' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4242711996024033068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4242711996024033068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/06/quello-che-veramente-conta-in-politica_06.html' title='Quello che veramente conta in politica è la coerenza'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SitNQNyi6SI/AAAAAAAAAH0/uO9GviERbIY/s72-c/2203061.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6738469022666940166</id><published>2009-06-06T15:01:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:50:15.187-08:00</updated><title type='text'>Gli amici dei lavoratori - Parte Seconda</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente non possiamo dimenticare i comunisti: ci sono addirittura cinque liste, tutte comuniste; ma in quanti modi si fa la rivoluzione! Naturalmente ognuno di questi personaggi vuole difendere i lavoratori, il popolo. Ma sono sempre gli stessi,  qualche anno fa stavano da qualche altra parte, sempre a difendere i lavoratori naturalmente. Quando arriva il tempo di fare le liste c'è sempre qualcuno che ti viene a chiedere di  candidarti per riempire i vuoti, per fare numero. "Chi se ne frega di che parte sei, è solo per chiudere le liste!"  Ammazza che compagni!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6738469022666940166?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6738469022666940166/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6738469022666940166' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6738469022666940166'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6738469022666940166'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/06/gli-amici-dei-lavoratori-parte-seconda.html' title='Gli amici dei lavoratori - Parte Seconda'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-957334474842536361</id><published>2009-06-06T14:49:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:49:57.167-08:00</updated><title type='text'>Gli amici dei lavoratori</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sono ritornati di moda i socialisti, sono ricomparsi i garofani rossi, sono rispuntate teorie di uguaglianza sociale, parità di diritti, di difesa dei più bisognosi. Il problema è che molti candidati di queste liste, almeno a livello locale, li conosco: sono persone che hanno un solo scopo nella vita, quello di fare i soldi. E i soldi li fanno per accedere ai posti esclusivi, agli ambienti raffinati, tutti quei posti dove non entrano le masse, il popolo resta fuori, entra solo il meglio, e il meglio sono quelli che hanno i soldi. I soldi, come si sa non puzzano, e fanno profumare quelli che li hanno, anche se sono il peggio del peggio. Con quale faccia gente del genere si permette di presentarsi agli elettori sbandierando la bandiera dell'uguaglianza sociale, davvero non lo capisco. Bisognerebbe cacciarli via, ma non con la violenza, ma con un grandissimo e sonoro pernacchione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-957334474842536361?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/957334474842536361/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=957334474842536361' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/957334474842536361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/957334474842536361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/06/gli-amici-dei-lavoratori_06.html' title='Gli amici dei lavoratori'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5685847704967519342</id><published>2009-06-04T09:46:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:49:32.466-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><title type='text'>La Sindrome del Divertimento</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;E' la sindrome che colpisce tutti i forzati , i maniaci, i paranoici del divertimento, tutti quelli ossessionati da domande importantissime e fondamentali tipo "che facciamo!? Dove andiamo?! o da amletici dubbi tipo "Stasera usciamo o non usciamo?! Ha spiegato molto bene questa diffusissima sindrome un beniamino dei giovani e dei giovanissimi (e anche di qualche giovane maturo), in uno dei suoi pezzi più conosciuti riproposto nel video che segue.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;object class="BLOG_video_class" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="266" id="BLOG_video-add295648177922" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v9.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0add295648177922%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D103E7AFB6F20D08639D2CAB9991E7F088E236A6.5E2EB55CDCCDE2CD7AC5D3D0AA9DD1953E89DFD1%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dadd295648177922%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLeAfQhdue6PJtsBaoB3DRaG0XcE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v9.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D0add295648177922%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D103E7AFB6F20D08639D2CAB9991E7F088E236A6.5E2EB55CDCCDE2CD7AC5D3D0AA9DD1953E89DFD1%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dadd295648177922%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DLeAfQhdue6PJtsBaoB3DRaG0XcE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5685847704967519342?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5685847704967519342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5685847704967519342' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5685847704967519342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5685847704967519342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/06/la-sindrome-del-divertimento_04.html' title='La Sindrome del Divertimento'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4955891909563310325</id><published>2009-06-02T11:05:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:49:09.319-08:00</updated><title type='text'>Io se fossi Dio</title><content type='html'>&lt;div style="font-weight: bold; text-align: justify;"&gt;Un ritratto impietoso del nostro tempo e di tutte le figure meschine, mediocri e criminali che lo popolano. Parole che sottoscrivo una per una.&lt;/div&gt;&lt;object class="BLOG_video_class" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="266" id="BLOG_video-ec4e8164684d8145" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dec4e8164684d8145%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2EF6292BC4EBAA5339B14E1D20C9C12F663DE230.54D9D6A37D5DC83EAEF4F75C1B071DFF7FE2A74A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dec4e8164684d8145%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DyEH7PdDK78jbGgqZPFke7r1pqiM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dec4e8164684d8145%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D2EF6292BC4EBAA5339B14E1D20C9C12F663DE230.54D9D6A37D5DC83EAEF4F75C1B071DFF7FE2A74A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dec4e8164684d8145%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DyEH7PdDK78jbGgqZPFke7r1pqiM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4955891909563310325?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=ec4e8164684d8145&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4955891909563310325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4955891909563310325' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4955891909563310325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4955891909563310325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/06/io-se-fossi-dio.html' title='Io se fossi Dio'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3901527301774112522</id><published>2009-05-21T09:57:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:48:51.474-08:00</updated><title type='text'>Berlusconi attacca il parlamento e la magistratura: li riformerò.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/ShWISf9IMKI/AAAAAAAAAHk/iIs00oE5mcE/s1600-h/cane_cefalea.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5338322784714502306" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/ShWISf9IMKI/AAAAAAAAAHk/iIs00oE5mcE/s400/cane_cefalea.jpg" style="display: block; 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Ero comunista, perchè non professavo nessuna religione, nè quella del clericalismo e del misticismo, nè quella dell'ateismo e dell'agnosticismo, ma nemmeno la religione degli anarchici, degli estremisti di destra e di sinistra, quella dei giovani di partito, obbedienti e ossequiosi, nè quella della patria nè quella del popolo; tanto meno quella dei democratici cristiani. Ero comunista perchè amavo la libertà delle idee, anche quando non erano le mie, anche quando erano contro le mie e quando erano meglio delle mie, perchè amavo il confronto con tutti, sempre, a qualsiasi costo. Ero comunista perchè pensavo che ognuno dovesse decidere secondo la propria coscienza; anzi, credevo che la politica dovesse servire anche a formare una coscienza individuale prima e comune poi. Ho smesso di essere comunista quando ho capito che una religione di partito può essere peggio e più devastante di quelle confessionali, ho smesso di essere comunista quando ho capito che i dogmi e la liturgia del partito erano peggio di quelle dei peggiori fondamentalismi, ho smesso di essere comunista quando ho capito che il limite per non essere considerato un compagno era sottilissimo: semplicemente pensare un po' con la propria testa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6821072182450873983?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6821072182450873983/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6821072182450873983' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6821072182450873983'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6821072182450873983'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/anch-ero-comunista.html' title='Anch&amp;#39;io ero comunista'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-7566213046160751833</id><published>2009-05-15T23:20:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:48:13.199-08:00</updated><title type='text'>Qualcuno era comunista...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Nelle parole di un indimenticato Giorgio Gaber le ragioni per essere stati comunisti; le ragioni per non esserlo più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object class="BLOG_video_class" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="266" id="BLOG_video-6013b670bac2138f" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v18.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D6013b670bac2138f%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3EACA9E098157B0885216A1BDDFBE74E368612FF.6434237C39DE9FF2A681CC60070DDA995A3BFABC%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D6013b670bac2138f%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D8UsAWmxSTTFdIkYwOlBouqkaOvM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v18.nonxt5.googlevideo.com/videoplayback?id%3D6013b670bac2138f%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3EACA9E098157B0885216A1BDDFBE74E368612FF.6434237C39DE9FF2A681CC60070DDA995A3BFABC%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D6013b670bac2138f%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D8UsAWmxSTTFdIkYwOlBouqkaOvM&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-7566213046160751833?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=6013b670bac2138f&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/7566213046160751833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=7566213046160751833' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7566213046160751833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7566213046160751833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/qualcuno-era-comunista_15.html' title='Qualcuno era comunista...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-789713788617470212</id><published>2009-05-10T03:32:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T22:47:55.370-08:00</updated><title type='text'>La sindrome dell'etichettatura</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;Da qualche anno a questa parte si sta diffondendo sempre di più la mania di etichettare, contrassegnarre, bollare tutto. Ma non mi riferisco alle etichette dei prodotti, quelle che ti devono raccontare tutto l'albero genealogico della fettina di prosciutto o di mortadella che stai mangiano (quelle magari sono anche utili). Parlavo delle etichette imposte alle persone, quella smania di sapere se sei rosso, verde, giallo, di destra, di sinistra, e prima ancora che tu possa parlare di te, prima che tu possa far capire chi sei, che cosa hai in testa. Diventa un incubo parlare con le persone: hai detto solo poche parole che già vedi negli occhi del tuo interlocutore la libidine etichettatoria: "ma tu sei fatalista, pessimista o esistenzialista? forse sei fondamentalista? Mi viene di rispondere come Totò in un vecchio film: "veramente io sono farmacista". Più di dieci anni fa, alcuni amici mi portarono a pranzo con la responsabile campana per la religioni dell'allora P.D.S. (ex P.C.I.) per un aperto confronto, secondo loro, fra credenti e laici. Ebbene questa signora, brava, intelligente e anche carina devo dire, dopo che avevo detto appena due frasi, alla prima virgola, mi blocca e mi dice: "non credi di essere un po' fondamentalista?". Neanche al punto mi ha fatto arrivare! Peggio ancora è andata con una ragazza, più o meno nello stesso periodo: questa, sapendo da comuni amici, che mi occupavo di studi biblici mi guarda e mi fa "forse da bambino hai fatto il chierichetto?!" "il chierichetto io?! Sono entrato in una Chiesa solo a 23 anni!". Purtroppo è sempre così; e questo modo di fare non contribuisce alla conoscenza vera e profonda fra le persone: non sei mai tu nella testa degli altri, ma l'etichetta che ti hanno dato. Nel mio caso devo dire che un po' è anche colpa mia: perchè, ogni volta, invece, di perdere tempo a spiegare quello che sono e che penso (tanto non mi stanno a sentire), lascio credere all'interlocutore di turno di essere davvero come mi ha etichettato; anzi comincio a parlare e ad agire di conseguenza. Forse è un gioco scemo (e forse la mia testa andrebbe smontata completamente e rimontata in un modo migliore), ma se alla gente piace mantenere sempre e comunque le proprie convinzioni, invece che stare a sentire, che ci posso fare?! E' così capita che se chiedi a dieci persone che mi conoscono un giudizio su di me, ognuna di esse ti dirà una cosa diversa: per uno sono simpatico, per un altro antipatico, furbo e scemo, intelligente e stupido, comunista e fascista (cose da pazzi!), per uno sono un avventuriero (è il giudizio dei miei professori del liceo), per un altro un santo, un diavolo e un angelo, timido e sfacciato, chiuso ed estroverso. Mi hanno affibbiate tante di quelle etichette che non ci capisco più niente nemmeno io. Quando qualcuno mi chiede di parlargli di me, di descrivermi io gli dico sempre la stessa cosa: parliamo e scopriamolo insieme. Ma il problema è proprio questo: è la voglia di parlare e di ascoltare che non c'è più; al mondo di oggi piacciono le chiacchiere vuote, i luoghi comuni, le frasi fatte, le battutine prese dai libri di barzellette. E' un mondo davvero noioso! Altro che modernità!&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-789713788617470212?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/789713788617470212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=789713788617470212' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/789713788617470212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/789713788617470212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/la-sindrome-dell.html' title='La sindrome dell&amp;#39;etichettatura'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2031479290922071919</id><published>2009-05-08T23:53:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:47:36.438-08:00</updated><title type='text'>Una cura efficace contro la coglioneria</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;a href="http://ilfilosofomistico.blogspot.com/"&gt;[Indietro]&lt;/a&gt;&lt;a href="http://ilfilosofomistico.blogspot.com/"&gt; &lt;/a&gt;La presa di posizione del leghista Matteo Salvini di qualche giorno fa (il valente uomo politico  aveva proposto di riservare alcuni vagoni della metropolitana di milano ai milanesi) ha riproposto direi drammaticamente il problema della coglioneria in questro nostro paese, malattia, lo dico con dispiacere, diffusissima nel mondo della politica. Il nostro premier ne è affetto fin dalla sua entrata in politica, e gli ultimi avvenimenti dimostrano che la malattia è in fase acuta e direi terminale. Ma anche il mondo della televisione non scherza: fra tronisti e velinisti, grandi fratelli e grandi sorelle, isole, fattorie, e ultimamente addirittura, cupidi e frecciatine, si rischia davvero una epidemia terribile.Trovare un rimedio efficace è prioritario, anzi drammaticamente urgente. Le campagne elettorali si avvicinano, e questa volta più che mai saranno un campionario di soggetti affetti dalla sindrome della coglioneria acuta, e provocheranno moltissimi casini (senza allusione). Occorre ora più che mai attivarsi perchè questa grave sindrome non degeneri in pandemia, e trovare una cura veramente efficace. Personalmente al leghista Matteo Salvini e a tutti gli altri consiglierei la cura dettata dalla grande saggezza napoletana&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; e proposta, nel video che segue dal grande eduardo De filippo; importantissimo però è rispettare  le dosi proposte dal grande attore, e i tempi di somministrazione, altrimenti la cura non raggiunge il suo obiettivo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;object class="BLOG_video_class" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" height="228" id="BLOG_video-78932eec14db72a6" width="375"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v9.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D78932eec14db72a6%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1CD3D00580CFB2E88A7FB33F9E7F4791B545CE2D.6D8F41C05E34292BB3C47EEA3207036A600BC10F%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D78932eec14db72a6%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D138FMcof-Bpp0I1E4D_AvWko6ow&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="375" height="228" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v9.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D78932eec14db72a6%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1316714503%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D1CD3D00580CFB2E88A7FB33F9E7F4791B545CE2D.6D8F41C05E34292BB3C47EEA3207036A600BC10F%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D78932eec14db72a6%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D138FMcof-Bpp0I1E4D_AvWko6ow&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2031479290922071919?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=78932eec14db72a6&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2031479290922071919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2031479290922071919' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2031479290922071919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2031479290922071919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/una-cura-efficace-contro-la-coglioneria.html' title='Una cura efficace contro la coglioneria'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6502520991022992180</id><published>2009-05-04T03:05:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:47:18.650-08:00</updated><title type='text'>Il supermarket della vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf6-J8hawnI/AAAAAAAAAFQ/wbzpYlbhwQE/s1600-h/778144[1].pjpeg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331908086927639154" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf6-J8hawnI/AAAAAAAAAFQ/wbzpYlbhwQE/s400/778144%5B1%5D.pjpeg" style="display: block; height: 220px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 280px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Pensando alla vita di oggi mi viene in mente un grandissimo ipermercato (e mai immagine è stata più adatta), il più grande di tutti che per un giorno decida di fare i 5 minuti della spesa gratis (un'idea scema come al solito importata dagli Stati Uniti d'America): tutto quello che ogni consumatore riuscirà a mettere nel carrello in cinque minuti lo porterà a casa senza pagare. In questa occasione quasi tutti si danneranno l'anima e il corpo per mettere nel carrello quante più cose possibile, senza curarsi di che cosa prendono, purchè si riempia il carrello fino a scoppiare. Pochissimi invece, forse uno solo, userà i minuti a disposizione per scegliere bene e con ogni cura le poche cose da prendere, prenderà solo quelle veramente utili e veramente di qualità, sceglierà con oculatezza le cose che veramente desidera e che lo soddisfano. Alla fine dei cinque minuti tutti saranno comunque scontenti e infelici perchè bene che vada mancherà loro sempre qualcosa, non potranno mai prendere tutto; ed avranno inoltre il problema di come portare a casa tutte quelle cose col rimpianto che molte non serviranno neppure e sono solo adesso un problema per il trasporto. Il solo felice sarà quello che avrà scelto con calma ed oculatezza: non avrà rimpianti perchè avrà preso quello che veramente desiderava e non avrà neppure il problema di gestire, trasportare, conservare quello che ha preso.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6502520991022992180?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6502520991022992180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6502520991022992180' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6502520991022992180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6502520991022992180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/il-supermarket-della-vita_04.html' title='Il supermarket della vita'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf6-J8hawnI/AAAAAAAAAFQ/wbzpYlbhwQE/s72-c/778144%5B1%5D.pjpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-2662774676905108800</id><published>2009-05-04T03:04:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T23:02:41.991-08:00</updated><title type='text'>Spot religiosi</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ho visto qualche giorno fa su un muro un mega spot pubblicitario che diceva "Dove passerai l'eternità?". Giuro che per un attimo ho creduto davvero che fosse la pubblicità di un tour operator. Poi ho pensato che nessuno oggi fa più una vacanza così lunga, addirittura l'eternità! Ho visto poi che più in basso si diceva: GESU' LO SA". Ho capito allora che non era lo spot di una vacanza: non c'è nessun tour operator che si chiama così! Ho dovuto però leggere fino in fondo il cartellone per capire che era qualcosa che aveva a che fare con la religione; ma solo perchè alla fine dello spot c'era segnato il nome della setta religiosa che l'ha realizzato, proprio come si fa con la marca di un prodotto.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-2662774676905108800?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/2662774676905108800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=2662774676905108800' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2662774676905108800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/2662774676905108800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/spot-religiosi_04.html' title='Spot religiosi'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-454626510989674646</id><published>2009-05-04T03:02:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:46:39.263-08:00</updated><title type='text'>La buona educazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBwO7YQuPI/AAAAAAAAAGI/R7xk6PS8NW0/s1600-h/3972vign.gif"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332385360566597874" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBwO7YQuPI/AAAAAAAAAGI/R7xk6PS8NW0/s400/3972vign.gif" style="display: block; height: 300px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 300px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;"La buona educazione e la buona creanza uccidono l'innocenza, come anche l'amicizia e l'amore". Questo breve aforisma che anni fa, nella fase iniziale della mia giovinezza, avevo accantonato (perchè mi sembrava un po' più scemo del solito), e poi io stesso non riuscivo a capirlo; oggi che sono in una fase più avanzata della gioventù, più matura (con molta più esperienza), finalmente l'ho capito e credo che anzi sia proprio adatto alla nostra realtà attuale. Questo significa che uno deve essere maleducato? Certo che no! Significa solo che l'approccio con le persone dovrebbe essere l'inverso di quello che invece oggi noi usiamo: non dovremmo avere rispetto di una persona, trattarla bene perchè siamo bene educati; ma al contrario dovremmo essere educati perchè rispettiamo, vogliamo bene, amiamo una persona. La buona educazione dovrebbe essere una conseguenza naturale dell'amore e del rispetto; e invece è un abito che indossiamo, e che anzi molte volte copre indifferenza, anche mancanza di rispetto, di affetto; è innaturale. Rispettare veramente una persona, volerle bene, amarla significa anche, a volte, rimproverarle qualcosa, dirle una verità, magari dolorosa ma necessaria. E davvero molte volte c'è molto più affetto in una sfuriata, in una porta sbattuta, in un'arrabbiatura che in un sorriso di circostanza.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-454626510989674646?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/454626510989674646/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=454626510989674646' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/454626510989674646'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/454626510989674646'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/la-buona-educazione_04.html' title='La buona educazione'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBwO7YQuPI/AAAAAAAAAGI/R7xk6PS8NW0/s72-c/3972vign.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-8019029624617878302</id><published>2009-05-04T03:00:00.001-07:00</published><updated>2011-11-16T22:46:18.132-08:00</updated><title type='text'>La nuova politica</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf68_OAIWFI/AAAAAAAAAFI/pSsrmc3sPF8/s1600-h/media_spin.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331906803129669714" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf68_OAIWFI/AAAAAAAAAFI/pSsrmc3sPF8/s400/media_spin.jpg" style="display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 322px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Confesso che faccio fatica ad orientarmi in questa nuova politica che la classe al potere va sbandierando: la politica del fare. Che poi non significa niente; perchè la politica, quella vera, dovrebbe servire proprio a decidere che cosa fare e che cosa non fare; non dovrebbe essere la politica del fare e basta; del fare che cosa? E tuttavia a molti di quelli che oggi si lamentano che al governo ci sono i pubblicitari (ed è vero) io chiederei di farsi un esame di coscienza e di recitare qualche mea culpa. Perchè la situazione attuale è nata dal vuoto totale creato nella politica da quel colpo di stato chiamato tangentopoli. Molti di quelli che oggi si lamentano, allora esaltavano quel clima da caccia alle streghe, osannavano i magistrati, anche quando commettevano le peggiori nefandezze in violazione di ogni forma di diritto. Si diceva che tangentopoli era un processo di moralizzazione del paese, di pulizia e di lotta alla corruzione della classe politica (infatti si vede oggi come stiamo messi in quanto a corruzione). Verrebbe da chiedersi perchè , se lo scopo era la lotta alla corruzione, quella pulizia colpì praticamente per intero solo un'area politica, quella di governo e non anche quella che avrebbe dovuto fare opposizione, e che invece governava il paese insieme alla classe politica al potere, in modo occulto, occupando posti chiave in tutti i luoghi di potere oltre che governando ed amministrando gli enti locali. Un'area politica che avrebbe potuto fare un'efficacissima opposizione con la forza dei suoi duecento e passa deputati e con la forza della sua base (bruttissima parola) che avrebbe potuto occupare piazze e strade con la protesta. E invece la protesta della piazza l'area politica di opposizione la usava per ricattare il governo ed avere in cambio concessioni, cariche, e quant'altro: la torta ce la mangiamo tutti quanti! Gli unici che in quegli anni facevano vera opposizione erano i radicali (che guarda caso erano i soli che non mangiavano, anzi spesso facevano lo sciopero della fame). Quelli che allora stavano nell'area dell'opposizione, per raggiungere finalmente il governo del paese (cosa che era impossibile fino alla caduta del muro di berlino e al crollo dell'Unione Sovietica), pensarono solo a cavalcare l'onda del dissenso popolare (popolo che fra l'altro era stato sempre in gran parte zitto fino a quando erano durati i favori che venivano da tutta la classe politica, posti di lavoro, raccomandazioni, appalti ecc.) e a farsi amica la magistratura (magistratura che era stata peraltro anch'essa in gran parte immobile fino ad allora nonostante le denunce dei soliti radicali e di altri piccoli gruppi di sinistra ed anche di destra), In quel vuoto enorme creato da tangentopoli, dove non c'era alcuna proprosta politica, ma solo accuse, pubblici linciaggi, proclami e guerre sante, dove restavano solo le accuse di ladrocinio, di corruzione che rimbalzavano da un partito all'altro e da un politico all'altro, ebbe l'idea di inserirsi un grande pubblicitario, che ebbe la meglio col linguaggio degli spot di cui era ed è maestro. Chi allora preferì, ed anche oggi preferisce trasferire la politica sul terreno degli spot e degli slogan, preferendo sempre e solo attaccare il pubblicitario, invece di fare proposte politiche e di governo serie, si renda conto che non fa altro che favorire lui e lui soltanto: perchè si sa, in pubblicità l'importante è che se ne parli; non che se ne parli bene. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-8019029624617878302?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/8019029624617878302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=8019029624617878302' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8019029624617878302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/8019029624617878302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/la-nuova-politica.html' title='La nuova politica'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf68_OAIWFI/AAAAAAAAAFI/pSsrmc3sPF8/s72-c/media_spin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-5047700403769496744</id><published>2009-05-03T00:25:00.002-07:00</published><updated>2011-11-16T22:45:55.854-08:00</updated><title type='text'>Innamoramento e Amore</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf7AYxR0kpI/AAAAAAAAAFg/oDcP1OEM9-k/s1600-h/Magia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5331910540630725266" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf7AYxR0kpI/AAAAAAAAAFg/oDcP1OEM9-k/s400/Magia.jpg" style="display: block; height: 229px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 400px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;L'innamoramento è il primo passo verso l'amore, ma non è ancora amore vero. L'amore nasce indubbiamente dall'attrazione dei sensi: ci innamoriamo di una persona per i suoi occhi, il suo viso, le sue mani, la sua voce, per il suo modo di parlare, di muoversi, di camminare, per il suo corpo. Ma non è ancora Amore; per esserlo ha bisogno di diventare più profondo, ha bisogno di andare oltre l'aspetto e le apparenze. E infatti più passa il tempo e più ti accorgi, senza capirne il perchè, che il viso della persona che ami è il più bello di tutti, i suoi occhi sono più profondi, più intensi di quelli di chunque altro, che nessuna voce è dolce come la sua, che nessun corpo è più attraente, più sensuale; ma questo non è perchè veramente è così, e nemmeno perchè l'amore è cieco, come si dice sempre stupidamente: è solo perchè, senza capirlo, senza nemmeno sospettarlo, tu non ami più soltanto il suo viso, i suoi occhi, il suo corpo; ma ti sei innamorato della sua anima.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-5047700403769496744?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/5047700403769496744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=5047700403769496744' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5047700403769496744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/5047700403769496744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/05/innamoramento-e-amore_03.html' title='Innamoramento e Amore'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/Sf7AYxR0kpI/AAAAAAAAAFg/oDcP1OEM9-k/s72-c/Magia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6612500355597412864</id><published>2009-02-15T13:10:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T22:45:34.571-08:00</updated><title type='text'>Le Religioni e DIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBtz2RSHJI/AAAAAAAAAF4/5ol4tSJHVD0/s1600-h/religio.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332382696315427986" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBtz2RSHJI/AAAAAAAAAF4/5ol4tSJHVD0/s400/religio.jpg" style="display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 341px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Tutte le religioni, nessuna esclusa, sono un'invenzione dell'Uomo. E il Dio di cui parlano incarna sempre i difetti degli uomini; molti somigliano tanto ai dittatori della terra (e parliamo solo delle religioni di oggi, non parliamo del paganesimo antico). Poi c'è anche di peggio: c'è il Dio dei filosofi, il Dio che vive nelle idee, nei sofismi e nei ragionamenti che nascono e muiono nelle teste degli intellettuali. E c'è il Dio dei commercianti, c'è il Dio degli industriali, c'è il Dio della festa, quello a cui si fa una visita di cortesia la domenica mattina. Tutte le religioni degli uomini sono contro l'Uomo; il Dio di cui parlano giudica, condanna, punisce, mai comprende e perdona. Anche la religione cristiana cattolica, che pur professa il Dio dell'amore e del perdono, finisce molte volte (e molto di più in passato) col tradire quell'amore e quel perdono di cui parla, per confessare un Dio, che è il Dio dei "buoni", che quasi sempre sono i più ricchi, i più influenti, i più in vista della comunità; il Dio dei "giusti", il Dio che sta "dalla parte della ragione e mai del torto". Ci sono persone che identificano il Cristianesimo con il Capitalismo, con i padroni, con i potenti; e ci sarà una ragione. Se Dio esiste, Egli è il padre di tutti, dei "buoni" e dei "cattivi", dei "ricchi" e dei "poveri", dei "dominatori" e dei "dominati". Non riuscirò mai a capire come fanno alcuni a pronunciare l'espressione "Padre Nostro" e al tempo stesso voltare la faccia disgustati davanti a un barbone, a uno straniero, semplicemente a uno più povero, con meno soldi, con meno ricchezze da ostentare in faccia agli altri. Se Dio è Padre, è Padre di tutti; il Dio che sta solo dalla parte di alcuni, magari di quelli che credono di servirlo e glorificarlo ammazzando e perseguitando quelli che non credono in lui, è solo un mostro partorito dalla volontà di dominio e dal delirio di onnipotenza degli uomini. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6612500355597412864?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6612500355597412864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6612500355597412864' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6612500355597412864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6612500355597412864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/02/le-religioni-e-dio_15.html' title='Le Religioni e DIO'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBtz2RSHJI/AAAAAAAAAF4/5ol4tSJHVD0/s72-c/religio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6129397629261025353</id><published>2009-02-10T03:58:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T22:45:13.164-08:00</updated><title type='text'>Dubbi e Certezze.</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Sul caso di Eluana Englaro ho un dubbio, e vorrei fare una domanda a chi di dubbi non ne ha. Anch'io dico che la vita è sacra e va difesa, perchè la vita non è nostra, non l'abbiamo creata noi e non ne possiamo disporre come ci piace. Proprio perchè credo questo, condanno l'aborto, perchè impedisce alla vita il suo inizio naturale, e condanno l'eutanasia perchè impedisce alla vita la sua continuazione naturale. Io allora vorrei sapere da chi dice di difendere la vita, per gli stessi motivi per cui condanno l'aborto e l'autanasia, per non imporre nulla alla vita che non sia naturale, devo condannare anche chi impedisce alla vita la sua fine, il termine naturale?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6129397629261025353?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6129397629261025353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6129397629261025353' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6129397629261025353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6129397629261025353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/02/dubbi-e-certezze_10.html' title='Dubbi e Certezze.'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-7556216905256174852</id><published>2009-02-06T08:55:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T22:44:53.010-08:00</updated><title type='text'>La Paura...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SY7DBQNfaqI/AAAAAAAAACI/tCmZmiOo0HQ/s1600-h/paura.bmp"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5300388237760490146" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SY7DBQNfaqI/AAAAAAAAACI/tCmZmiOo0HQ/s320/paura.bmp" style="float: left; height: 320px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La paura non è una cosa brutta; se non ci fosse la paura molte volte non riusciresti nemmeno a vivere le emozioni e le cose belle della vita. Pensa alla paura del primo bacio, alla prima volta che fai l'amore, la paura prima di un esame importante, la paura che ti prende quando esci la prima volta da solo con la macchina e capisci che non sei più un bambino. Pensa alla paura che ti prende ogni volta che i tuoi figli vivono le loro esperienze, e a come sarebbe più brutta la vita senza di loro, anche se forse sarebbe più comoda. Pensa a quanto sarebbe meno bello l'amore senza la paura che possa finire o che qualcuno venga a portartelo via. E poi la paura più bella, che si può chiamare anche responsabilità, sensibiltà, coscienza: la paura che il tuo comportamento possa far soffrire qualcuno, la paura di regalare lacrime invece di sorrisi. La paura diventa una cosa cattiva solo quando si cerca di nasconderla, di mascherarla, ostentando una forza che non c'è, un coraggio che è invece fuga, paura della paura. La paura bisogna guardarla in faccia, bisogna cercare anche di farsela amica, di ingannarla qualche volta. Anche se mi dispiace ammetterlo, devo dire che spesso noi uomini ci mascheriamo da forti e cerchiamo di sfoggiare una potenza e un coraggio che è solo orgoglio. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-7556216905256174852?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/7556216905256174852/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=7556216905256174852' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7556216905256174852'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/7556216905256174852'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/02/la-paura_06.html' title='La Paura...'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SY7DBQNfaqI/AAAAAAAAACI/tCmZmiOo0HQ/s72-c/paura.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-9057710684831474011</id><published>2009-02-05T03:16:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T22:44:24.584-08:00</updated><title type='text'>La vita e la Morte - Il caso di Eluana Englaro</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZbpw9ViI6I/AAAAAAAAADw/xYMjJWMXGHQ/s1600-h/LWCATJAN2GCATILAYRCAW5IFWNCA5YODI8CAZ9BLKJCAJVPIWWCAKH02R9CA0YNSEYCAFPA0C6CAYECDK9CAGMJEYCCAZCC8TACAFNB9P6CA1YR33ZCAB8GQC1CALRRFFRCAXIOEXECAPJQ5LXCAO2UU8G.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302682638583210914" src="http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZbpw9ViI6I/AAAAAAAAADw/xYMjJWMXGHQ/s400/LWCATJAN2GCATILAYRCAW5IFWNCA5YODI8CAZ9BLKJCAJVPIWWCAKH02R9CA0YNSEYCAFPA0C6CAYECDK9CAGMJEYCCAZCC8TACAFNB9P6CA1YR33ZCAB8GQC1CALRRFFRCAXIOEXECAPJQ5LXCAO2UU8G.jpg" style="float: left; height: 127px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 91px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;La vita è sacra. E lo è perchè non ci appartiene: la vita è un dono preziosissimo che abbiamo ricevuto da custodire e proteggere; ma non l'abbiamo creata noi, non ne possiamo disporre come vogliamo. E non possiamo disporre come vogliamo nemmeno della morte. Anche la morte non ci appartiene, essa è il limite naturale della vita; bisogna solo attenderla e accettarla. La vita deve essere difesa dal primo istante del suo concepimento e fino all'ultimo istante della sua durata naturale. Io condanno l'Eutanasia perchè è il tentativo di appropriarsi della vita disponendo a proprio piacimento della sua fine naturale. Nel Caso della povera Eluana Englaro tuttavia non credo che si tratti di eutanasia. La Chiesa Cattolica e i gruppi che si oppongono al distacco della macchina che alimenta Eluana artificialmente, solo per ragioni di contrapposizione ideologica con i sostenitori dell'eutanasia, stanno commettendo il loro stesso errore: stanno togliendo alla vita il suo diritto alla morte naturale; si stanno appropriando della vita imponendogli una continuazione solo ed esclusivamente artificiale, legata alle macchine inventate dall'uomo. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-9057710684831474011?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/9057710684831474011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=9057710684831474011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9057710684831474011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/9057710684831474011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/02/la-vita-e-la-morte-il-caso-di-eluana_05.html' title='La vita e la Morte - Il caso di Eluana Englaro'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZbpw9ViI6I/AAAAAAAAADw/xYMjJWMXGHQ/s72-c/LWCATJAN2GCATILAYRCAW5IFWNCA5YODI8CAZ9BLKJCAJVPIWWCAKH02R9CA0YNSEYCAFPA0C6CAYECDK9CAGMJEYCCAZCC8TACAFNB9P6CA1YR33ZCAB8GQC1CALRRFFRCAXIOEXECAPJQ5LXCAO2UU8G.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-4865990483247653814</id><published>2009-01-28T01:06:00.002-08:00</published><updated>2011-11-16T22:44:01.714-08:00</updated><title type='text'>L'Amicizia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Bisognerebbe metterla sotto la protezione dell'Unesco questa parola che un tempo era sacra, farla dichiarare patrimonio dell'umanità, e proteggerla da tutti gli ipocriti che ne fanno scempio, che ne abusano, che la sporcano in tutti i modi. Dovremmo ricordare a tutti noi che la parola Amicizia viene dalla stessa radice dell'Amore, e tali dovremmo considerare gli amici, quelli veri, persone da amare e fratelli per elezione.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-4865990483247653814?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/4865990483247653814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=4865990483247653814' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4865990483247653814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/4865990483247653814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/01/l.html' title='L&amp;#39;Amicizia'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3397778782041577636</id><published>2009-01-28T01:05:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T22:43:39.027-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='amicizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='uomini'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sincerità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><title type='text'>La Sincerità</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBqUQXoxZI/AAAAAAAAAFw/ggjvbVn7Oy8/s1600-h/cani.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5332378855030703506" src="http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBqUQXoxZI/AAAAAAAAAFw/ggjvbVn7Oy8/s400/cani.jpg" style="display: block; height: 400px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 336px;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Ci sono ancora persone sincere? Poche secondo me; ma il problema non è questo. La verità è che la nostra cultura, il nostro modo di vivere impedisce alle persone di essere sincere. Gli uomini e le donne di questo nostro tempo vivono solo di cose esteriori, non hanno alcuna interiorità, non hanno pensieri, ricordi, sogni, vivono solo per il gioco, per il divertimento, per i piaceri momentanei ed esteriori; e allora non hanno proprio di che essere sinceri, non hanno proprio nulla da nascondere o manifestare. Difficilmente aprono il proprio cuore a qualcuno, quasi sempre parlano con i luoghi comuni e le frasi fatte, sono educati, conoscono la buona creanza, sanno bene come restare sempre alla superficie delle cose, sanno come tenerti a distanza senza offenderti. La sincerità non ha proprio più senso nel nostro tempo: esseri sinceri dovrebbe essere la porta per entrare in un rapporto più profondo, di amicizia, di amore, di stima o di semplice affetto. Ma i rapporti veri e profondi quelli si non ci sono più; perchè sono gli uomini e le donne di oggi che sono vuoti, inconsistenti, superficiali. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3397778782041577636?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3397778782041577636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3397778782041577636' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3397778782041577636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3397778782041577636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/01/la-sincerita_28.html' title='La Sincerità'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SgBqUQXoxZI/AAAAAAAAAFw/ggjvbVn7Oy8/s72-c/cani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-6074352719966278132</id><published>2009-01-25T11:07:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T22:43:03.710-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='superficialità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><title type='text'>Il Branco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Violenza minorile, Bullismo, Teppismo, se ne parla sempre, ne parlano tutti, si organizzano tavole rotonde, si scomodano sociologi, psicologi, tuttologi. Fiumi di parole che non vanno mai al cuore del problema come succede quasi sempre oggi. Pochi hanno notato che mentre quelli della mia generazione si salutavano "dandosi il cinque", quelli del&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;le generazioni precedenti dandosi la mano, abbracciandosi; i ragazzi di oggi si salutano prendendosi a botte: quando si incontrano, calci, pugni, si strattonano, si insultano. Sembra quasi che per questi ragazzi la violenza fisica serva a riconoscersi, a darsi un'identità. Purtroppo la vita interiore è quasi del tutto scomparsa e con essa l'identità dell'uomo. Quando io non so più chi sono, non so cosa sono, non mi sento qualcosa, quando io vivo solo per le cose esteriori, per l'apparenza, l'unico modo di avvertire la mia esistenza è attaccare qualcuno, con le parole, con la violenza psicologica, emarginandolo, e purtroppo con la violenza fisica. Pensando alla famosa frase di Cartesio, potremmo dire non più "penso quindi esisto"; ma picchio, massacro, uccido, distruggo, mi contrappongo a qualcuno che non sono io, quindi esisto.&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-6074352719966278132?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/6074352719966278132/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=6074352719966278132' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6074352719966278132'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/6074352719966278132'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/01/il-branco_25.html' title='Il Branco'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3644306856554541637.post-3955619001648559047</id><published>2009-01-24T23:09:00.001-08:00</published><updated>2011-11-16T22:42:20.715-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='persona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dignità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rispetto'/><title type='text'>Donne Violate</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZf90njR5yI/AAAAAAAAAD4/TF07Ke0fqac/s1600-h/5UCAITEWIWCAH9U9ZNCAEJQC2OCAHRXMH2CAZPXBCKCA1M6NWPCAQM4SAVCA311YHECA5IUJFHCAA1WA6VCAZISTI9CAOA4JRYCA8GOIVCCAFIP0A6CA664DZ0CASC13PUCACQAGO6CAJ3VYMECA7KZITT.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5302986166664029986" src="http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZf90njR5yI/AAAAAAAAAD4/TF07Ke0fqac/s400/5UCAITEWIWCAH9U9ZNCAEJQC2OCAHRXMH2CAZPXBCKCA1M6NWPCAQM4SAVCA311YHECA5IUJFHCAA1WA6VCAZISTI9CAOA4JRYCA8GOIVCCAFIP0A6CA664DZ0CASC13PUCACQAGO6CAJ3VYMECA7KZITT.jpg" style="float: left; height: 133px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 130px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Chi violenta una donna ne uccide l'anima, ne spezza la dignità, ne mortifica la personalità; dimostra di odiarla, di disprezzarla. Molte donne che hanno subito violenza, in seguito si sono uccise, perchè erano morte dentro. Chi commette questo reato dovrebbe essere punito con il massimo della pena prevista per l'omicidio aggravato; meglio ancora con l'ergastolo. Tuttavia, a parte questi episodi estremi di violenza, dobbiamo purtroppo confessare che i comportamenti violenti contro le donne, piccoli e grandi, hanno una radice lontana e ancora molto profonda: noi uomini, al di là delle belle parole e delle buone intenzioni, abbiamo ancora grande difficoltà a considerare una donna una persona come noi, come i nostri amici uomini. Vogliamo a tutti i costi dimostrare di essere superiori, più forti, più bravi, più capaci; ci sentiamo ancora umiliati quando una donna ci supera in qualcosa. Vogliamo a tutti i costi capirle, le donne, invece di starle ad ascoltare; vogliamo a tutti i costi proteggerle, aiutarle, difenderle, sostenerle, come se fossero delle bambine che hanno bisogno di protezione. Chiedere aiuto ad una donna spesso ci angoscia, ci fa sentire meno uomini. Chissà poi cosa è essere uomini! Il grande Eduardo diceva che "... l'uomo è uomo quando riconosce la superiorità di un altro uomo e glielo dice...". Credo sia venuto il momento di affermare che l'uomo è uomo anche quando riconosce la superiorità di una donna e glielo dice. Forse quelle grandi violenze ci continueranno ad essere; ma quelle piccole, quelle latenti potrebbero scomparire; e cominciare a considerare le donne solo come persone e non più come mete da raggiungere, prede da conquistare, trofei da vincere, potrebbe aiutare anche ad isolare quegli animali che commettono quelle violenze terribili e a metterli in galera per tutta la vita. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3644306856554541637-3955619001648559047?l=ilfilosofomistico.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/feeds/3955619001648559047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3644306856554541637&amp;postID=3955619001648559047' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3955619001648559047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3644306856554541637/posts/default/3955619001648559047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://ilfilosofomistico.blogspot.com/2009/01/donne-violate.html' title='Donne Violate'/><author><name>ilfilosofo</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_l01xYm_skl8/SZf90njR5yI/AAAAAAAAAD4/TF07Ke0fqac/s72-c/5UCAITEWIWCAH9U9ZNCAEJQC2OCAHRXMH2CAZPXBCKCA1M6NWPCAQM4SAVCA311YHECA5IUJFHCAA1WA6VCAZISTI9CAOA4JRYCA8GOIVCCAFIP0A6CA664DZ0CASC13PUCACQAGO6CAJ3VYMECA7KZITT.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
